Mafia e dispetti, Ciancimino a destra e Di Pietro a sinistra: papelli a Berlusconi e Tonino con De Luca
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 11:01 in PoliticaMente
Mafia e malaffare infangano - come previsto- la campagna elettorale per le elezioni regionali. E a ognuno il suo. Sul fronte della maggioranza, il Popolo della Libertà replica alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino che, ricordando le parole del padre Vito ex sindaco di Palermo, spiega che il partito del premier Silvio Berlusconi nacque dalla trattativa Stato-mafia. Secondo Marcello Dell'Utri, ovviamente, il teste è gestito a uso e consumo della Procura di Palermo. Repubblica Palermo pubblica la bozza della lettera indirizzata a Berlusconi e Dell'Utri che Ciancimino inviò a Provenzano; per jackburton tutto iniziò nel 1992 quando la Corte di Cassazione confermò gli ergastoli del Maxiprocesso, da allora omicidi estragi. Non crede alle dichiarazioni ladiscussione secondo cui Ciancimino sarebbe solo un ciarlatano. Resta da appurarne l'attendibilità, mentre antimafiaduemila scrive la ricostruzione delle deposizioni.
Anche sul fronte dell'opposizione, tuttavia, gli umori non sono dei migliori. Nel mirino di oggi l'Italia dei Valori. Antonio Di Pietro ha infatti deciso di sostenere Vincenzo De Luca candidato indagato in Campania.






