blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

New York Times on line fa 5 anni: ma quale rivoluzione!

Sabato 10 Febbraio 2007, 10:42 in Mondo di

sulz.jpg Il New York Times tra cinque anni non sarà soltanto on line. In questo, ha ragione Mantellini quando sottolinea che mr. Sulzberger non ha annunciato una rivoluzione, ma si è solo espresso su un'ipotesi.

E se davvero fosse, non sarebbe comunque una rivoluzione: per l'editore del Nyt è questione di passaggio da un formato (la carta) ad un altro (lo schermo). Il resto non cambia: senza cronisti il futuro dell'informazione non esiste.

Che il Nyt non consideri, almeno nell'immediato, l'apertura ai blog è dunque una certezza, evidenziata da un paio di Luca (Dello Iacovo e Conti, che ne fa un punto di discussione sui media nazionali). Ma questo dei blog è un discorso diverso, su cui torneremo. Per ora, rimaniamo al giornalismo per constatare come un certo amore per l'informazione tradizionale rimanga tra i lettori. Esempio:

- per Benny (primo commento a questo post) il problema è di educazione alla lettura del quotidiano. In Italia se ne vendono pochi e comunque bisogna tener conto di chi «come il sottoscritto non ha molta passione per la rete o altre diavolerie»

- poi c'è Cri (secondo commento allo stesso post): «Preferirò sempre e di gran lunga leggere il mio quotidiano seduta su una poltrona e sfogliare pagina dopo pagina.. non stare su una sedia, alla scrivania, con gli occhi incollati al monitor» (si potrebbe obiettare: siediti sul divano con un portatile e una connessione wi-fi, ma temiamo non serva)

- e Salieri (terzo commento allo stesso post): «Questi commenti non tengono conto delle tecnologie. Magari tra 2 anni avremo tutti una bella stampante a colori che ti stampi solo gli articoli che vuoi leggere. Oppure un altro modo che al momento non riesco neppure a pensare ma che sara' giusto per chi vuol leggere sul tram o sul cesso. In ultimo non credo che nessuno possa leggere per ore al computer»

- poi c'è anche il risultato (parziale) di questo sondaggio, dove la carta trionfa.

- e poi l'esistenza di una larga fascia di quotidiani in ottima salute

Insomma, tutto come prima? Crediamo comunque di no. In questo weekend ci chiariamo le idee, e poi ne riparliamo.

4
4 commenti
4
12 Feb 2007
alle 19:08

Igor, Blogosfere Staff

Posto che di libri di carta non credo faremo a meno fino al prossimo secolo, penso come Salieri: il web può diffondere la lettura e non è in concorrenza con i libri

3
12 Feb 2007
alle 17:50

Salieri

cri, come ho gia' detto su gas gas, cio' non succede se non puoi rilegare, perche' e' troppo scomodo. infatti wu ming pubblicano i libri un mese prima su internet ma vendono uguale.

2
12 Feb 2007
alle 17:47

cri

I capolavori " I fratelli Karamazov " o "guerra e pace", spero non si scaricheranno mai da internet..sono ben 800 e più pagine, che tristezza, libri cosi emozionanti, cosi magici, cosi intensi, scaricati e letti da internet..non so non me li vedo..spero, comunque sarà quel che sarà!!

1
12 Feb 2007
alle 14:12

Salieri

la mia vita e' cosi' misera che io a sta storia del giornale on line ci ho pensato.
allora
1) se vi avessero detto lo stesso della musica 10 anni fa avreste detto le stesse cose.... no voglio il vinile, no voglio il CD, mentre ora andate in giro con gli XPod. se quando avevate lo stereo vi avessero detto che si poteva portare in giro sulle orecchie avreste detto noooo. se vi avessero detto che l'elettricita' vi avrebbe portato la luce senza gas ecc ecc.
2) il problema del punto 1 e' le tecnologie ci portano a dei cambamenti che al momento sembrano mala cosa o una cagata, ma poi si apre un mondo.
3) ho provato a pensare come sarebbe se. allora diciamo che ha casa ho una stampante che poi rilega anche, tutto riciclato eco-friendly basso costo ecc. domenica ho preso l'observer:
giornale principale.
inserti:
review
business
famiglia
money
sport
magazine per le donne.
ho speso £1,80.
allora io pagherei per lo scaricamento on line degli articoli, come fate voi con l'Xpod, oppure un tot mensile e stapmerei al giorno solo quello che voglio leggere. cioe' so che ho tempo e stampo
giornale principale.
inserti:
review
business
sport se lo possono tenere. donna pure.
magari ho voglia di leggere di arte, ma non di politica allora stampo cio' che ho voglia.
questo e' un esempio ma magari il futuro sara' tutto doverso. cio' che e' super verissimo e' che il futuro e' on-demand e non push.
(Igor devi leggere gli articoli del wu ming sul transmedia storytelling. sono pubblicati da l'unita' e dalla loro news letter. forse anche dal sito, non so.)

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere