E' sempre difficile stabilire quali saranno i criteri in base ai quali verrà pensato e redatto un numero di questa rubrica. È tanto complicato quanto stimolante cercare un nesso logico all’attualità, che spesso viene raccontata senza una logica. Prendendo spunto dall’intervista che mi ha rilasciato il direttore di Internazionale, Giovanni De Mauro, il quarto appuntamento di “Bambole Russe” ho deciso di impostarlo trattando delle news che interessano gli europei. Tutti.
Cominciamo introducendo, appunto, l’intervista a Giovanni De Mauro.
Nato professionalmente all’Unità, il giornalista decide di dedicarsi all’informazione internazionale fondando un magazine che tratti specificatamente questo tipo di notizie. In questa intervista, oltre ad augurarsi l’avvento di una seconda giovinezza per il vecchio continente, colpevolizza i mass media; rei, di aver incrementato la xenofobia.
Da anni dirige il settimanale “Internazionale”. Perché ha deciso di non occuparsi da italiano delle notizie della sua nazione?
Prima di fondare Internazionale ho lavorato all’Unità. Potrei risponderle con lo slogan di quella nostra pubblicità che dice “Internazionale è il settimanale che parla dei fatti di casa tua”. L’immagine è di una cartina del mondo che in realtà è la pianta di una casa.
La copertina, e relativo approfondimento, del numero del 27 aprile di “Internazionale” era dedicato a Berlino, la nuova metropoli. Quali sono, secondo lei, le nazioni e le città europee che rappresentano meglio la modernità del nostro continente?
Non c’è n’è una in particolare.
Dopo aver parlato delle nuove metropoli, mi piacerebbe capire con lei come vivono in Europa i giovani. Oltre al ventennale del piani di studi Erasmus, la politica extraitaliana si avvale mediamente di esponenti non anziani. È arrivata per il vecchio continente, una seconda giovinezza?
Speriamo di sì, e che contagi anche l’Italia.
Il documentario “Sex Crimes and the Vatican”, trasmesso nel 2006 dalla Bbc, (secondo quanto riportato da repubblica.it) è uno dei video più visti dai navigatori di Internet. Secondo lei, le nuove tecnologie come hanno cambiato l’informazione europea?
Non solo europea, ma anche mondiale. Le nuove tecnologie moltiplicano le fonti e accelerano il ciclo dell’informazione.
Rimanendo ancora sul discusso documentario dell’emittente britannica, quali sono le principali differenze tra il giornalismo (cartaceo, televisivo, radiofonico, web) internazionale e italiano?
Sono differenze strettamente legate alla cultura e alla storia di ogni paese.
In uno dei suoi ultimi editoriali, si occupa della xenofobia italiana; della paura, che secondo un recente sondaggio di Repubblica, colpisce circa due italiani su cinque. Crede che gli attentati europei più recenti abbiano avuto un peso?
No, credo che il ruolo maggiore lo abbiano i mezzi di informazione.
Concludendo, crede che l’Italia non senta sue le recenti battaglie a difesa della laicità dello Stato, avvenute ad Istanbul lo scorso 29 aprile?
Siamo troppo lontani dalla Turchia per poter sentire, anche volendo, nostre le loro battaglie.
Grazie e a presto, Giovanni De Mauro.
La famiglia europea a misura di cittadino
Proseguiamo la comparazione tra il nostro paese e l’Europa grazie ad un articolo scritto da Chiara Saraceno per “La Stampa”. Stufa delle chiacchiere sull’istituzione della Famiglia, utili tanto quanto l’attuale legge restrittiva sulla fecondazione medicalmente assistita alle coppie sterili (secondo una recente inchiesta del programma televisivo Exit, dall’entrata in vigore della legge pocanzi citata, il turismo procreativo è in netto aumento), la giornalista ha analizzato come gli altri paesi europei supportano la famiglia.
Ricapitolando.
I paesi scandinavi, per sostenere anche l’occupazione femminile, hanno adottato concedi di genitoriali generosi. La spesa statale per gli assegni dei figli è stata calcolata secondo una base individuale
Austria, Olanda, Inghilterra e i paesi francofoni hanno concentrato la propria assistenza sui costi relativi ai figli. In Francia, nello specifico, sono state varate dei provvedimenti grazie ai quali i giovani possono più facilmente avere un alloggio
La Germania, soprattutto la parte occidentale, ha deciso di sostenere il matrimonio indipendentemente dalla presenza di figli.
Per leggere tutto l’articolo, clicca qui.
L’Europa deve fare economia; a rischio parte del proprio habitat naturale
Continuiamo ad occuparci di famiglie, e delle dovute attenzioni che spesso mancano.
Bruxelles. Secondo uno studio condotto dalla World Conservation Union, redatto in occasione dell’International Biodiversity Day (celebrato lo scorso 22 maggio), un sesto delle specie di mammiferi presenti sul suolo e nei mari dell’Europa potrebbe sparire molto presto se non verranno presi dei provvedimenti. L’Unione Europea, per evitare questo disastro ambientale, ha chiesto agli stati membri di legiferare affinché l’inevitabile processo di estinzione venga fermato entro il 2010.
Diverse sarebbero le considerazioni da fare su questo tipo di news. Giusto per non cadere nel banale, come solo un certo tipo di pigrizia può essere, vi riporto la definizione di economia che trovate su wikipedia.
“L’economia – si legge su wikipedia – è la scienza che studia le modalità di allocazione di risorse limitate”. (fonte: corriere.it)
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