UPDATE 27/05/2007
Su Iran, il blog curato da Sirus, trovate un interessantissimo post sul colloquio tra Usa e Iran a Baghdad previsto tra pochi giorni e unaaopprofondita riflessione sui rapporti tra Usa e Iran.
Segnaliamo alcuni post interessanti che riguardano l'Iran, uno dei paesi più "caldi" nell'ambito delle relazioni internazionali.
In realtà un po' tutti i Paesi del Medio Oriente sono rilevanti nella gestione della politica e della diplomazia. Forse è per il petrolio?
Già con l'Iraq si era presentata una situazione simile. Per lungo tempo, sui giornali, si riportavano i passi (avanti o indietro) della diplomazia. Poi, con un escalation, siè arrivato all'aspetto militare.
Cosa succederà con l'Iran? Come verrà gestita la questione del nucleare? Si arriverà ad una guerra? La diplomazia cederà il passo allo scontro militare?
Tanti sarebbero gli aspetti da analizzare, decisamente molto complessi. Vi proponiamo, qui, alcuni post interessanti che mostrano i risvolti di questa vicenda .
Debora Billi, curatrice del blog Petrolio, riflette sugli aumenti del prezzo della benzina e gli effetti sulla politica estera: "Di nuovo venti di guerra soffiano nel golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. Arrivano portaerei, si mostrano i muscoli, si pressa l'ONU. Vaghe motivazioni nucleari, terroristiche, Ahmadinejad che parla di Israele. Business as usual, verrebbe da pensare. Anche perché, occorre ricordarlo, che queste portaerei fossero dirette al Golfo si sapeva da mesi. Ma qualcosa di nuovo è successo sul fronte petrolifero, che è comunque il principale. Il governo iraniano ha deciso un aumento del prezzo della benzina di ben il 25% nel giro di una notte". (Per leggere l'intero post cliccate qui).
Antonello Musina, curatore del blog Rethink America, propone invece una riflessione sul rapporto tra Iran e Stati Uniti d'America: "Il direttore dell'Agenzia per l'Energia Atomica, l'egiziano Mohamed ElBaradei ha dichiarato oggi che se la repubblica islamica continuasse per questa strada potrebbe riuscire a dotarsi di arme atomiche, ma in periodo compreso tra i 3 e gli 8 anni. Quest'ultima affermazione ha scaldato la blogosfera americana: da una parte i conservatori, vicini a Bush, tra cui il celebre littlegreenfootballs.com , che sostenengono che la minaccia nucleare sia in realta' molto piu vicina di quanto non si volgia far credere e richiede dunque un intervento deciso ed immediato, dall'altra i democratici che lanciano l'allarme su un nuovo possibile uso ingiustificato della forza da parte del presidente americano". (Per leggere l'intero post cliccate qui).
Infine, vi segnaliamo un interessante video in Rete dove vengono suscitati alcuni interrogativi sulla politica estera americana e sui fini della presidenza Usa (Cliccate qui).
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alle 05:38
LPG
Perche' gli attacchi degli Usa all'Iraq e prossimamente all'Iran e piu' in la' al venezuela di Chavez?
Invio questo vecchio articolo, pero' sempre molto attuale
http://www.lapatriagrande.net/04_opiniones/attilio_folliero/il_dollaro.htm#inizio
Il Dollaro, l'euro, il petrolio e l'invasione nordamericana di Attilio Folliero e Cecilia Laya