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Lug 0713

Antonio Di Pietro, su Second Life, “c'azzecca” o “non c'azzecca”?

Pubblicato da Sara, Blogosfere staff alle 11:25 in Internet e politica


UPDATE 16/07/2007 18:15
Il Ministro Antonio Di Pietro ha caricato su YouTube un video riassunto sulla conferenza stampa che ha tenuto su Second Life:

Dopo aver seguito la conferenza stampa del Ministro delle Infrastrutture  su Second Life (qui trovate l'audio della conferenza) - prima volta per un politico italiano – oggi facciamo un po' di ordine e vi diciamo cosa ne pensiamo. Se vi siete persi la notizia o non siete mai sbarcati su questa isola virtuale, leggete questo post, in cui vi abbiamo descritto cosa è successo durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio. Poi tornate qui se siete curiosi di leggere la nostra opinione.

Dunque, cerchiamo di tirare le fila proponendovi una sorta di “pagella”, cominciando dal voto più basso.

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Voto 1 – Ma non si doveva discutere di Internet e democrazia?
Antonio Di Pietro è uno dei rari politici italiani che ha osato buttarsi nella Rete. Ed è un punto a  suo favore. Se decide, però, di tenere una conferenza stampa sull'argomento "La Rete tutela la democrazia”, anticipando sul suo blog che “si discuterà della Rete come strumento di democrazia dal basso, di nuove tecnologie e del diritto all’informazione, di integrazione tra realtà virtuale e realtà reale, di obiettivi e modalità di relazione di Italia dei Valori attraverso Second Life”, ci aspettiamo che il Ministro non si metta a parlare di questioni politiche come se si trattasse di una conferenza stampa nel mondo “vero”. Se invece riferisce della crisi di governo o delle infermiere bulgare condannate all'ergastolo, dove sta la differenza con il mondo reale? Tanto valeva fare una conferenza a Roma.

Voto 2 – Troppa formalità nel mondo virtuale
Francamente non abbiamo ancora capito se i politici italiani considerano il web 2.0 un semplice strumento – magari moderno, per carità, ma comunque un solo e semplice mezzo -  per veicolare dei contenuti o se hanno capito che Internet sta cambiando concretamente le relazioni tra Istituzioni e cittadini. Aprire un blog, sbarcare su Second Life, chattare in tempo reale con gli utenti, parlare ai cittadini attraverso YouTube cambia - ripetiamo, cambia - la comunicazione politica. C'è più interazione, più confronto, più democrazia. Fino a quando i politici non riconoscono che con il web 2.0 si sta concretizzando la possibilità di partecipare dal basso, ci ritroveremo ad avere blog, video e siti politici che di web 2.0 hanno solo il nome. Di Pietro ce la mette tutta, per carità, ma così tanta burocrazia e istituzionalità, su Second Life, non ci dovrebbe stare. Non ci è piaciuta la struttura un po' troppo formale, ad esempio con le domande selezionate e scelte dal team dell'Italia dei Valori.

Voto  3 – Accredito giornalisti
Perchè si va su Second Life? Per avere una seconda vita, per fare ciò che non si farebbe nella vita reale, per avere opportunità che non si avrebbero nella vita quotidiana. I giornalisti hanno già la possibilità di partecipare alle conferenze stampa di un ministro nella vita reale. Che senso ha tenere una conferenza stampa sul web e far partecipare solo i giornalisti accreditati? Non sarebbe più logico far partecipare tutti quegli avatar/cittadini che, nella vita reale, non avranno forse mai la possibilità di porre una domanda in diretta ad un Ministro? Forse c'è paura di troppa confusione? Anche se ci fossero centinaia di persone che problema c'è? In fondo siamo in una realtà virtuale.

Voto 4 - Audio difficoltoso
Ci sono stati molti problemi di audio. Alcuni dovuti alla difficoltà della struttura di Second Life, dove non tutto è intuitivo. Un pannello appeso dietro lo schermo dava alcune indicazioni per impostare il pc in modo da sentire correttamente la voce del Ministro. Gli avatar, però, hanno spesso sottolineato problemi sonori. A metà conferenza, inoltre, la “caduta di un ponte telefonico con gli Usa” - così ha riferito lo staff dell'Italia dei Valori – ha provocato l'interruzione dell'audio. La difficoltà, però, è stata ripagata da una scena simpatica, quasi comica. Per alcuni minuti, infatti, l'avatar di Di Pietro ha continuato ad agitare braccia e mani come se stesse tenendo una “Filippica” nonostante il Ministro non stesse parlando. Come mai? Hanno chiesto i giornalisti . “I movimenti dell'avatar di Di Pietro e preimpostato, non dipende dalla sua voce” ha risposto lo staff dell'IDV. Una scena davvero imperdibile.

Voto 5 – Difficoltà di Second Life
Second Life non è un'applicazione semplice. E la fase di pre-conferenza lo ha dimostrato. Gli avatar presenti chiacchieravano uno con l'altro chiedendo come si facesse a sedersi, a sistemare l'audio, a parlare con Di Pietro. Senza contare che seguire visivamente una conferenza, leggere in tempo reale una chat, ascoltare le parole del ministro e rispondere ad alcuni avatar con l'instant messenging non è proprio richiederebbe sei occhi e otto braccia.

Voto 6 - Avatar di Di Pietro
L'avatar di Di Pietro è carino. Gli assomiglia pure. Più simpatici, però, gli avatar dei giornalisti che hanno osato indossare vestiti eccessivamente chic, abiti da lezione di yoga e teste di animali. Nel web è premiato chi osa.

Voto 7 - Partecipazione
Un pubblico costituito da un centinaio di avatar, su Second Life, non è poco. L'identità virtuale e i nomi fittizi non ci permettono di capire quali fossero le testate presenti. Chiacchierando cion i presenti abbiamo saputo che c'erano testate importanti. E anche qualche freelance.

Voto 8 – Mettersi in gioco
In mezzo a tutto diamo un voto alto allo sforzo del Ministro di utilizzare la Rete, una delle poche eccezioni nel panorama politico italiano. Considerando che Di Pietro è spesso stato oggetto di satira per i suoi errori grossolani in materia di italiano, è apprezzabile l'impegno che ci mette nello stare al passo con il web 2.0. Forse non sa ancora nuotare, ma almeno si butta in mare. E a  furia di sguazzare, potrebbe riuscire a stare a galla. Bravo ministro.

Voto 9 -Divertimento
Partecipare alla conferenza stampa è stato divertente. Non tanto per quanto è stato detto, che non si discostava molto da ciò che sarebbe stato pronunciato in una conferenza stampa reale. Piuttosto, è stato curioso il clima di informalità e le discussioni tra gli avatar prima, durante e dopo la conferenza. Piaccia o non piaccia, è indubbiamente accattivante  la commistione tra reale e virtuale che si viene a creare in una situazione del genere.

Voto 10 – Confronto e partecipazione dal basso
Diamo il voto massimo al potenziale - putroppo non del tutto espresso  - confronto che si è venuto a creare tra l'istituzionalità della conferenza e l'informalità del pubblico. A fronte di una conferenza iniziata con un messaggio del ministro che pareva “registrato” e “istituzionale” gli avatar hanno subito interrogato Di Pietro, in modo spontaneo e rapido (a volte dando del tu), per sapere se veramente fosse collegato in diretta. All'atteggiamento istituzionale calato dall'alto, gli avatar hanno contrapposto una franchezza che sicuramente nel mondo reale non ci sarebbe stata. “Di Pietro, dacci una prova che sei in diretta”, “ Per me è registrato” e messaggi di questo genere scorrevano uno dopo l'altro nella chat condivisa dai presenti e letta dal Ministro. Peccato che la discussione si sia poi spostata su argomenti politici e ben lontani dal mondo della Rete.

E La lode?
Al cartello tenuto in mano da un avatar con scritto. "Abbiamo bisogno del virtuale per farci ascoltare nel reale?".

Vabbè, nel complesso promuoviamo il Ministro. Più per l'impegno, in realtà, che non per il contenuto in sè. Stiamo però all'erta, pronti a stilare una nuova pagella la prossima volta che Di Pietro sbarca su Second Life. Non si faccia bocciare, mi raccomando...

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Commenti

1. Roberto Russo, Venerdì 13 Luglio 2007 ore 12:09

Bella pagella!

2. Sara Bovi, Blogosfere Staff, Venerdì 13 Luglio 2007 ore 12:11

Grazie ;)

3. manfrys, Venerdì 13 Luglio 2007 ore 12:18

Ieri ho registrato la conferenza stampa di Di Pietro su SL, e alla risposta di un avatar che ha chiesto “Riusciremo anche a bannarci?” il ministro con la sua ingenuità ha risposto .. “riusciremo anche a bannarci .. perchè no .. ci riusciremo ci riusciremo” ..

qui: http://tinyurl.com/yqenbf trovi anche il resoconto della chatting e l’audio in mp3.

4. Monica Sarsini, Venerdì 13 Luglio 2007 ore 13:37

ottima ed esaustiva analisi per me che non c'ero e avrei voluto esserci,ma ho una "first life" che mi assorbe già abbastanza.

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