Secondo quanto riportato dal quotidiano, martedì mattina ad Arcore Silvio Berlusconi avrebbe lanciato l'amo ai suoi più stretti collaboratori:
“Anche noi dobbiamo puntare sui blog e il passaparola, quei modelli nuovi ed efficaci di comunicazione su cui Grillo ha fondato il suo consenso e che anche noi possiamo benissimo sperimentare per la manifestazione del 2 dicembre”. Come ammette lo stesso Libero “in realtà non è niente di così sconvolgente”. Infatti.
Ma per i politici aprire un blog è diventata una tendenza inevitabile per dimostrarsi al passo coi tempi.
Apprezzabili per il tentativo di dialogo con i cittadini i blog di Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta, Antonio Di Pietro, Alfonso Pecoraro Scanio e Rosy Bindi.
Gentiloni è in testa, il blog è frequentato e ogni post raccoglie centinaia di commenti; Di Pietro è stato fra i primi a credere con forza nel web2.0 e il suo blog ha una grafica simile a quello di Grillo; Lanzillotta e Pecoraro Scanio godono di minore visibilità, ostacolo ormai superato da Rosy Bindi con la candidatura al Pd. Brutta esperienza invece per Clemente Mastella: ormai i suoi post raccologono solo insulti.
In attesa del debutto, Silvio Berlusconi può contare sul blog celebrativo di alcuni estimatori in cui si parla di espropriazioni comuniste, di Daniele Silvestri , “un vero comunista”, e si analizzano le barzellette su di lui. Come ricorda Grillo, la Rete è democrazia dal basso. O apri il dialogo con i cittadini o sei tagliato fuori (vedi Mastella).
Penso che sia un'ottima idea e mi auguro che il presidente Berlusconi la realizzi in tempi rapidi;certo: i rischi ci sono, giacchè è noto che il cav è bersaglio massacrato e massacrabile:occorrerebbe trovare una formula coraggiosa, ed usare il blog non a scopo di propaganda ma come una finestra aperta alle proposte dei cittadini:si dovrebbe forse cominciare da un blog annesso al sito di forza Italia, dove simpatizzanti e simpatizzabili possano formulare proposte: questo riempirebbe il grande vuoto di comunicazione fra la base ed i vertici:la base è assai fertile, ma non ha sedi per piantar semi;il blog potrebbe essere questo;gli insulti, certo arriverebbero, ma è fisiologico: è contraddittorio che un leader tanto popolare non abbia un colloquio vero con i suoi sostenitori;ma il blog puo' essere anche un virtuale "cacciatore di teste"la selezione della futura classe politica è fondamentale per una qualità migliore e più onorevole della politica italiana.
Non credo che un personaggio come Berlusconi, che sta alla democrazia come come Dracula sta all' AVIS, aprirà mai un vero blog, se non barando.
Non è nelle sue corde, non è nella sua natura, rischierebbe troppo e lui lo sa.
Per lui il contradditorio, la libera critica senza censura, le domande scomode, sono da evitare come la peste.
No! non ci credo in un blog di berlusconi, se non barando appunto.
Un Blog celebrativo Berlusconi-Blog? Evidentemente non l'hai letto, altrimenti non avresti scritto questa castroneria.
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alle 12:05
alessandro
ANGELA; tu scrivi: "è contraddittorio che un leader tanto popolare non abbia un colloquio vero con i suoi sostenitori".
Scusami ma dove sei vissuta negl'ultimi 13 anni?
Secondo te è contraddittorio che Berlusconi non comunichi con la base dei suoi sostenitori?
Ma hai presente di chi stiamo parlando?
A Berlusconi interessano solo i suoi interessi, e dei suoi sostenitori ne fa un uso esclusivamente strumentale in termini di quantità per avere potere personale.
Io capisco il cialtrone, il maneggione, il personaggio senza scrupoli che vedono in Berlusconi il proprio profeta; ma alla gente onesta e semplice chi glelo fa fare?
Io capisco si possa odiare la Sinistra, questa Sinistra in particolare; ma credere ancora in un personaggo da operetta come Berlusconi lo trovo veramente demenziale.
Ribadisco la mia incredulità su di un eventuale blog di Berlusconi, se non barando.