Dodici anni di arresti domiciliari per Daw Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e simbolo della repressione della dittatura birmana.
Intanto, nessun cambiamento in vista per la popolazione dopo la marcia pacifica dei monaci buddisti, subito repressa nel sangue. Oggi, grazie al supporto di Amnesty, sono state tante le manifestazioni di solidarietà organizzate in tutto il mondo per chiedere alla Cina una presa di posizione nei confronti del regime. Riporta IlMessaggero.it:
Un appello a manifestare oggi davanti alle ambasciate della Cina in 12 città del mondo, per protestare contro gli arresti domiciliari imposti dalla giunta militare birmana a Aung San Suu Kyi, è stato lanciato da Amnesty International, Burma Campaign e altre organizzazioni per la difesa dei diritti umani. Le città interessate sono Londra, Parigi, Berlino, Dublino, Vienna, Sydney, Washington, Toronto, New York, Brasilia, Bangkok e Città del Capo.
Infine ribadisce Amnesty:
Le violazioni dei diritti umani a Myanmar erano massicce e sistematiche già prima della repressione delle manifestazioni di agosto e settembre.
Amnesty International denuncia da anni la prolungata detenzione, in condizioni deplorevoli, di oltre 1150 prigionieri politici, i continui arresti di figure di primo piano dell’opposizione, le esecuzioni extragiudiziali, l’amplissimo uso della tortura, la repressione della libertà d’espressione, il ricorso ai lavori forzati e l’impiego dei bambini e delle bambine soldato.
Le operazioni militari nell’est dello Stato di Kayin (Karen) hanno compreso attacchi contro la popolazione civile che costituiscono violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani, tali da configurarsi come crimini contro l’umanità. L’accesso di osservatori indipendenti e di organizzazioni internazionali per i diritti umani continua a essere vietato in molte parti del paese.
Blogosfere aveva aderito simbolicamente alla protesta dei bonzi (come potete vedere dal nostro sfondo) e tingendosi di rosso invitando tutti i blogger ad aderire alla campagna "Free Burma". Se volete ancora aderire alla campagna potete inserire la fascetta "Free Burma" sul vostro blog con questo codice: <div style="float: left; position: absolute; left: 0px; top: 0px; z-index: 1">
<a href="http://blogosfere.it/2007/09/blogosfere-lancia-la-campagna-free-burma.html" target="_blank">
<img src="http://shared.blogosfere.it/campagne/free_burma/striscione_fb_small.gif" border="0"></a> </div>
Wi-fi libero: favorevoli e contrari
Ruby e i festini di Arcore: dal nuovo sexgate all'italiana al bunga bunga di Eli…
Annarella, la nonnina combattente che spopola sul web (video)
I politici e internet questo sconosciuto: le video interviste di Wired
Berlusconi-Fini in 4 minuti: il video che fa impazzire la rete
Bossi attacca il Governo Monti: "Fa schifo"
Stipendi Parlamentari 2012: taglio di 1300 euro lordi al mese, ma c'è l'inganno
Trattativa Stato mafia Berlusconi: "Silvio fece da garante"
Elezioni Roma 2013: Marino, "non farò mai della politica una professione"
Corruzione in Italia dati: ci costa 60 miliardi, lo dice il governo