Veltroni, le prime parole da leader del Pd: un colpo al cerchio e un colpo alla botte

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veltrofassi.jpgVeltroni, un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Prima uscita in pubblico per il leader del Partito democratico che, subissato dalle richieste di di tv e giornali ha dovuto organizzare una conferenza stampa da Piazza di Pietra a Roma.

E' sempre buono Veltroni, dipinge un partito che sembra una comune in cui tutti si amano anche se si odiano. Perchè secondo Walter, il nuovo Pd è continuità e discontinuità, novità e conservazione, destra e sinistra. E avverte già che ci saranno scelte "eterodosse", nella perfetta filosofia del cerchiobottismo all'italiana. Del resto, il Walter nazionale è solito a questa politica del sorriso che avrà modo di confrontarsi con la vita reale (e nazionale) nel nuovo Pd.

Tanto per iniziare però, il sindaco prende le distanze dal bagno di folla e si sottrae abilmente al circo mediatico, specificando fin da ora che non parteciperà a nessuna trasmissione, ad eccezione di un breve intervento per Cantiere democratico de La7 e ricorda lo "straordinario interesse intorno alla formazione di un partito politico attraverso elezioni primarie".

Parla di 3.400.000 elettori, "il dato finale aldilà di ogni più rosea aspettativa", nonostante abbia sempre preferito una "sana e responsabile prudenza in merito alle cifre" prima dei risultati definitivi.

veltrovota.jpgRicorda che gli elettori hanno contribuito con un euro "non per una campagna elettorale" ma per un partito ambizioso, non "contro qualcuno ma per qualcosa". E parla di "voto razionale, sereno, determinato, festoso".

Una "nuova stagione politica che fa invecchiare molte consuetudini della vecchia politica". Innovazione e coesione sono le parole chiave e ribadisce il sua sua lealtà al governo che durerà fino a fine legislatura. Ma lui ha fretta e in 8 mesi vuole sbloccare il paese dalla paralisi in cui è precipitato.

Ribadisce gli stessi concetti che lo rendono appetibile a grandi e piccini: "Queste elezioni sono il segno di una volontà di cambiare, per un partito del tutto nuovo che corrisponda a un partito aperto con tante culture, senza correnti".

Caro Walter, sulle correnti non ci giurerei, ma ci hai convinto. All'alba della nuova politica italiana coltiviamo già la speranza di avere la botte piena e la moglie ubriaca.

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