L'orgoglio rimasto è poco, la rabbia invece aumenta di giorno in giorno. Le intercettazioni tra Saccà e Berlusconi sono sono l'ultimo degli episodi che danno manforte al reportage del New York Times sull'Italia. Come ha giustamente detto Tabucchi ieri sera ad Annozero, il dialogo telefonico (che potete ascoltare nel video) si commenta da solo. Richieste di favori per fare lavorare delle giovani attrici per la conquista dei senatori della maggioranza. Berlusconi risponde e prende in ballo il Garante della privacy, non fa in tempo a inviare l'esposto che sul sito del Corriere compaiono altre intercettazioni (che potete ascoltare, ovviamente).
Da questo episodio intuiamo perchè la fiction in Italia abbia tanto successo. Devono sistemare parecchie persone (a loro volta raccomandate) per corteggiare senatori e deputati e far cadere la maggioranza. Mezzucci.
In un paese normale queste persone (non le attrici, ma Berlusconi e Saccà) sarebbero tagliate fuori. Liberopensiero scrive che sì, in Rai ci sono prostituzione raccomandazioni, ma tutto è deciso dal governo. Quindi gridare "al fuoco al fuoco" senza spegnere l'incendio (tanto più se tu sei o sei stato pompiere) non è solo inutile, è irresponsabile.
Passineldeserto insiste sulla gravità di violazione della privacy, ma Sostenibile sintetizza la questione in poche parole in grado di riassumere l'intera vicenda: premesso che questo delirio di intercettazioni, e la loro successiva pubblicazione, certamente non sono degne di un Paese rispettoso delle libertà e della privacy dei cittadini, quel che ancor piu' sgomenta è la conferma, l'ennesima, di come funziona oggi il sistema Italia, e di una Repubblica certamente non piu' fondata sul lavoro, ma sul culto del clientelismo, della raccomandazione e del piu' sfrenato leccaculismo.
Per quanto mi riguarda, complimenti vivissimi ai colleghi di Repubblica e l'Espresso che hanno semplicemente svolto il loro lavoro di cronisti, come scrive oggi Vittorio Feltri su Libero. LuigiRossi è contro la tutela della privacy dei nostri rappresentanti, che in questo caso è un bel paravento in un paese garantista dove nemmeno davanti all'evidenza dei fatti si riescono ad attribuire le responsabilità e ad allontanare chi, preposto al bene del Paese, pensa solo al proprio. E tutto il resto è noia.
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alle 12:36
Maurizio Silvestri
Tabucchi esprime esattamente il mio pensiero. Ne condivido ogni parola. In Italia si guarda troppo alla forma e assai poco alla sostanza. Si criticano i metodi e non si arriva al nocciolo. Vedi i casi Forleo/De Magistris. Mica è importante il fatto, la corruzione, le magagne, nooooo, è importante la privacy. Hai detto bene, è un bel paravento la privacy. È una cosa che non ho mai sopportato, la legge sulla privacy. È l'ennesima legge di finta-tutela dei diritti personali (abbondantemente calpestati decine di volte al giorno) che serve esclusivamente per tutelare 'alcuni personaggi'. E noi qui, a continuare a polemizzare sul dito trascurando la luna.