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La Cina è vicina: il Dalai Lama viene in pace, ma l'Italia lo nasconde

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 6 Dicembre 2007, 13:25 in In evidenza, Italia, Mondo di Eleonora Bianchini

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Il Dalai Lama è in Italia: shh, zitti, c'è il Dalai Lama. I politici italiani nazionali e locali, ad eccezione delle istituzioni piemontesi, lo incontreranno in gran segreto. L'eccessivo timore reverenziale nei confronti della Cina non consente di riceverlo con il rispetto e le onorificenze che gli spetterebbero di diritto, come scrive Milano2.0. Nonostante arrivi in veste di guida spirituale e non di capo di stato, non c'è niente da fare. E pensare che pure Bush lo aveva ricevuto negli States in ottobre ma in Italia, a quanto pare, non è possibile.

Intervistato da SkyTg24, il Dalai Lama spiega che la sua non è una visita politica, ha parlato della nobile causa dei monaci birmani e del desiderio di autonomia del Tibet.

Sostenibile ricostruisce la storia più recente dei rapporti fra Tibet e Cina. Da tempo infatti la guida spirituale cerca la via della mediazione, rinunciando all'uso della parola indipendenza, nella speranza che il regime cinese rinunci almeno alle pratiche piu' crudeli che da decenni utilizza contro la popolazione tibetana.

Nonostante le richieste al ribasso del Dalai Lama, la Cina lo continua a considerare un secessionista,  Il ministro degli esteri cinese Qin Gang ha affermato oggi che il Dalai Lama non è solo una figura religiosa ma è un esiliato politico impegnato in attività volte a frantumare la Cina. E il Tibet è stato abbandonato dalla comunità internazionale. Per continuare a leggere cliccate qui.

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20 Mar 2008
alle 13:18

michela

fate skifo

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