Partiti fantastici: Fini inventa Alleanza per l'Italia ma Berlusconi e il suo Popolo vogliono il Vassallum

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an.jpgL'idillio si è spezzato, forse definitivamente. Dopo anni in cui Silvio aveva assicurato a Gianfranco sarai il mio delfino, le promesse si sciolgono come neve al sole.

Non bastava il rifiuto di unirsi al Popolo della Libertà, perchè stavolta Fini risponde. Il Vassallum è una truffa secondo il leader di An che promette ai suoi elettori di non sciogliersi in un partito indistinto come il neonato Popolo.

Che si scordi di approvare il Vassallum per sfondare con l'asso pigliatutto degli elettori di centrodestra, perchè An mantiene la sua identità (peraltro ribadita anche qualche settimana fa da Ignazio La Russa, Andrea Ronchi e Gianni Alemanno).

Fini può criticare Berlusconi quanto vuole, rispondere picche alle sue braccia spalancate, ma alla fine anche lui punta sull'appeal del cambio nome, di cui parlano Claudio Caprara e Terrorpilots: butta lì la frase, e la nuova formazione forse, da febbraio, si chiamerà Alleanza per l'Italia. Indiscrezioni che in tempi molto sospetti non hanno l'aria di essere solo un idea en passant, ma un progetto in divenire. E allora prepariamoci a un altro logo per la Cosa di An, dopo la Bianca, la Rossa e la Nera (che forse, a breve, saranno realtà).

Il gioco delle parti e dei dispetti non finisce qui e Carlo Gambescia ne trova conferma nei bisticci sulla legge elettorale. La situazione si fa ingarbuigliata e nonostante i cambiamenti formali già annunciati, ancora nulla di fatto. Orizzonteliberale invita Berlusconi a non voltare le spalle alla Carta dei Valori del 1994 e suggerisce di adoperarsi per un paese aperto al mercato.

Vincerà il Vassallum, l'individualismo dei politici o la creazione di un'Italia davvero liberale? Al momento siamo molto lontani da tutte e tre le ipotesi (specie, purtroppo, dall'ultima).

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