UPDATE! 15 gennaio La Sapienza del '68: Ratzinger zittito dai collettivi poi consolato da Comunione e Liberazione
UPDATE! ore 18.00 La visita del Pontefice è stata annullata. Ratzinger invierà il suo discorso all'ateneo ma non sarà presente. Immediate le reazioni dal mondo politico: per Casini questo episodio getta ombre sul futuro del paese e secondo il premier Prodi il clima di tensione di questi giorni è stato inacettabile.
Ieri sera Giuliano Ferrara ha presentato a Milano la sua proposta di moratoria contro l'aborto (a breve pubblicheremo i video del suo intervento) e ha concluso schierandosi contro chi in questi giorni vorrebbe impedire di parlare al professor Ratzinger. Si parla di moratoria contro la pena di morte, contro l'aborto e in questi giorni, di fatto, gli studenti chiedono la moratoria contro la visita del Papa alla Sapienza.
La polemica assume toni sempre più caldi; oggi sul Corriere, Cacciari invita al dialogo, Flores parla di offensiva clericale, Il Manifesto pubblica la lettera del professor Massimo Cini, il primo firmatario del gruppo dei 67 e dalle colonne di Repubblica Adriano Sofri spera che l'intervento del Papa non venga cancellato, riporta Cantorblog. E' giusto che Ratzinger intervenga per l'inugurazione dell'anno accademico? O è il segno della sudditanza dell'università pubblica? Le opinioni si accavallano.
L'Unione degli Atei e Agnostici razionalisti invia piena solidarietà ai docenti dissidenti e parla di mezzi di informazione italiani, ormai completamente assuefatti dalla giaculatoria inneggiante a un papa “grande teologo e grande intellettuale”. Perchè abbiano deciso di invitare proprio lui resta un mistero, ma è giusto che riesca a parlare, scrive Panduzza.
Passineldeserto ha intervistato Tiziano Torresi, Presidente della Fuci, e a questo link potete ascoltare l'intervista. Torresi ritiene che queste dimostrazioni siano spinte da una "paura" di fondo. "Ho paura che dietro ci sia una paura nei confronti del Papa che è coraggioso e che mette in crisi alcune sicurezze che ci sono anche nel mondo accademico. Quello che il Papa potrà dire può fare paura a molti", ha dichiarato.
Ecodiario si schiera a sostegno dell'intervento del Papa perchè troppi pregiudizi ed intolleranze animano questi uomini di scienza che confondono la laicità spinoziano con l'anticlericalismo di serie B.
E se fosse davvero a rischio la laicità dell'Università? Credo sia un'obiezione datata, ma è altrettanto lecito domandarsi per quale motivo Papa Ratzinger sia stato scelto per l'apertura dell'anno accademico. Ma siamo in un paese democratico: lasciatelo parlare e poi, se vorrete, continuate tenaci la contestazione.
E' stato un atto assolutamente incivile e intollerante e politicamente controproducente.
E poi l'università non è solo di 67 ordinari! Non ne sono i padroni.
Questo è Oscurantismo, altro che Illuminismo..
forse è vero che si è persa l'occasione del dialogo. Anche se ad un'inaugurazione di anno accademico non so quanto avrebbe potuto essere libero ed acceso. Senz'altro nel bel paese l'emancipazione dalla sfera religiosa sta avvenendo ora e la laicità ancora non si è raggiunta. Forse discuterne in un ambiente deputato all'apprendimento di uno spirito critico spiccato avrebbe fatto bene. Cio non toglie la responsabilità dei politici a mantenesi equidistanti e ad evitare l'ingerenza della chiesa negli affari pubblici italiani.
a 30 anni dal 68 non sarebbe male celebrare questa ricorrenza con una rinascita di consapevolezza civile. L'occasione straordinaria fornita dalla "cacciata dei papi ad avignone", dovrebbe fare riflettere sull'opportunità di promuovere un'azione prolungata di protesta contro il potere controuniversitario impersonato dalle baronie e vassallaggi vari ( anche da parte degli studenti medesimi! ). Questo piccolo grande successo degli studenti romani non venga annacquato dalle solite retoriche di regime ma costituisca il la per qualcosa di più serio e definitivo: l'università ritorni agli studenti - autodeterminazione dei percorsi formativi. Dichiaro aperto il 2008. La Storia ci aspetta.
Concordo con Luigi, purtroppo quella che una parte di studenti e docenti vuol far passare per libertà e democrazia non è altro che il potere che sempre più spesso "pochi" possono esercitare a dispetto di molti (vedi il risultato di 65 docenti contro più di 4000). l'Italia è questo, in tutto.
Pochi, devono fare tutto quello che vogliono, quando vogliono, come vogliono, quanto vogliono...e se qualcuno è contrario...è fascista, oscurantista...etc....ma la colpa non è di questi! ma di tutti noi che vediamo e lasciamo fare!!!!
Ci si batte, giustamente, per l'abbattimento di barriere culturali, razziali e religiose. Si manifesta, anche vivacemente, per consentire il rispetto delle diversità, auspicandone l'integrazione. Si accoglie, cristianamente, il profugo, il rifugiato politico, l'extracomunitario, il professante qualsiasi religione o credo politico, dandone il giusto risalto e rispetto. Sbanderiamo democrazia e pluralismo a destra ed a manca, e non siamo maturi per ascoltare la parola del Massimo esponente della Chiesa Cristiana. Prodi prova tristezza. E' una vergogna ed una sconfitta per lo stato e la libertà. L'analogia con la sconfitta dei rifiuti subìta a Napoli è un brutto segno della resa.
Ecco il concetto di democrazia del comunismo. Un gruppo di intellettuali-professori universitari hanno impedito ad un uomo, un capo di stato il capo della chiesa di poter parlare. Una vergogna che umilia i credenti e i non credenti. Si continua a dire che in italia c'e' la fuga di cervelli dalle università, peccato che quelli bacati, impregnati di comunismo duro e puro rimangano qui da noi. L'università si chiama LA SAPIENZA ma si legge L'IGNORANZA.
Ecco il concetto di democrazia del comunismo. Un gruppo di intellettuali-professori universitari hanno impedito ad un uomo, un capo di stato il capo della chiesa di poter parlare. Una vergogna che umilia i credenti e i non credenti. Si continua a dire che in italia c'e' la fuga di cervelli dalle università, peccato che quelli bacati, impregnati di comunismo duro e puro rimangano qui da noi. L'università si chiama LA SAPIENZA ma si legge L'IGNORANZA.
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alle 14:43
Boh/ Orientalia4All
E' stato un atto assolutamente incivile e intollerante e politicamente controproducente.
E poi l'università non è solo di 67 ordinari! Non ne sono i padroni.
Questo è Oscurantismo, altro che Illuminismo..