Mentre iniziate a leggere questo post, sono 110 le tonnellate di immondizia da raccogliere in Campania, 5.200 solo nel pieno centro di Napoli. Il governo chiede risoluzioni radicali nelle prossime 48 ore. Napoletani, mettetevi in testa che bisogna riaprire le discariche contro cui fate barricate giorno e notte e incendiate autobus e cassonetti, per ritornare a una parvenza di civiltà. O almeno provarci, visto che la misura è colma (da giorni).
La Iervolino fa outing e dice di avere comunicato da mesi la situazione di gravità al premier Prodi; forse sopraffatto da altre questioni di stato o più verosimilmente noncurante, il governo ha ignorato il problema fino alla discarica a cielo aperto in cui si è trasformata la Campania nelle ultime settimane. Fate come volete, tanto per tutti i canali internazionali, Al Jazeera e Bbc comprese, siamo il cassonetto d'Europa.
Orizzonteliberale non esagera se scrive che ci scopriamo più vicini al Terzo Mondo di quando credevamo. Un Paese dove lo Stato sa affilare le proprie armi per riscuotere sempre piu' tasse (secondo Francesco Giavazzi, su Corriere.it è l'unica via percorsa dal governo per riscattare il debito pubblico, in netta controtendenza rispetto agli altri paesi europei), e al tempo stesso non e' in grado di assicurare servizi base come la raccolta dei rifiuti.
Sul Wall Street Journal fa capolino l'inchiesta di Gabriel Kahn che, come riporta Vistidalontano, osserva che la crisi è iniziata tredici anni fa quando le discariche campane iniziarono ad essere sature e "da allora la Camorra ha potuto stabilire il suo controllo sul business dello smaltimento dei rifiuti, infiltrandosi così profondamente nel sistema da sconfiggere ogni tentativo dello stato di risolvere la situazione".
Come dare torto a Pollicino se riscrive la canzone di Pino Daniele. Napoletani, fate qualcosa.
Non è vero che solo a Napoli il motto è .-cca accusi' è, perche' cara amica se vieni qui da noi in Calabria ti rendi conto che la "Sanita'" è allo stesso livello da' munnezza 'e Napoli, le colpe come in tutte le cose stanno un po' di qua un po' di la, è ovvio però che, coloro che sono deputati a gestire la "cosa pubblica" e cioè i politici, quindi Bassolino Iervolino Pecoraro e Co. visto i risultati prodotti, dovrebbero andarsene a casa, o meglio come dice Grillo dovrebbero andarsene con nostro sommo gaudio affanculo !!!
"Napoletani, mettetevi in testa che bisogna riaprire le discariche contro cui fate barricate giorno e notte e incendiate autobus e cassonetti"
Sono una cittadina di Napoli, del quartire Pianura. A chi scrive questo articolo vorrei parlare live, facile parlare, facile giudicare, facile fare tutto quando non vivi ciò che noi stiamo vivendo. Ci vede tutto il mondo? Bene, spero che ci continuerà a vedere ed invece di chiedere a noi cittadini che paghiamo la tassa più alta d'Italia sulla munnezza di far riaprire una discarica già satura dal 1996, che ci venissero a dire dove sono andati a finire i 2,5 milioni di euro che hanno dato alla regione Campania, che ci venissero a dir come hanno fatto ad aprire 3 centri commerciali ognuno con circa 8000 posti auto in pochi mesi, che ci venissero a dire questo invece di dire facciamo aprire la discarica....ma si sa, a Napoli il motto è "CA ACCUSI' E'"....
abito a casoria ho uno spettacolo dal balcone di spazzatura topi che e fenomenale. giu casa c'e' una scuola elementare che noi cittadini comunque tutto portiamo i nostri figli a scuola ma con una puzza nauseante e mi domando perche dobbiamo subire tutto cio'? e una vergogna paghiamo le tasse ma a che pro? paghiamo la spazzatura ma a che pro' per tenercela giu al palazzo? siamo delusi da tutto. perche il tutto e solo vergogna.
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alle 15:29
aleade73
sono napoletana ma vivo in provincia di benevento da alcuni anni... soffro però a vedere una città bellissima ridotta così. sulla bocca di tutti a causa della mal-gestione e non per la sua arte ed i suoi monumenti.
ho iniziato a lavorare a pozzuoli (zona industriale san martino alle spalle di pianura) quando ancora la discarica dietro gli astroni era aperta... vi lascio immaginare cosa succedeva quando il vento portava i suoi odori. ed io ero lì per lavoro. pensate chi invece vi abitava e continua ad abitarci.
mi rendo conto che bisogna venire incontro all'emergenza per uscirne. ma non si può chiedere di riaprire delle discariche situate nelle immediate vicinanze dei centri urbani se non addirittura nei centri urbani. questo no! sarebbe come lasciare la spazzatura per le strade. con gli stessi rischi per la salute cittadina.
alessandra