Primarie Usa: con Twitter e i social network Hillary vacilla ma Obama è in testa

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Hillary è schizzata via dopo la sconfitta in Iowa per precipitarsi in una delle sue roccaforti: il New Hampshire. Non osiamo immaginare l'ira delle ultime ore, visto che i sondaggi danno in vantaggio Obama anche lì, dove guadagna 10-12 punti. Huckabee realista, domani non spera di bissare la vittoria di Des Moines perchè McCain è il quasi certamente vincitore per l'ala repubblicana. E la signora Clinton perde la bussola, come Romney del resto: hanno investito al massimo in campagna elettorale ed erano i superfavoriti, ma gli scrutini ai seggi rivelano altre verità.

Cosa succede? Techpresident analizza la situazione: è chiaramente il social politic che vince le primarie, colui che riesce a parlare agli elettori come se fossero amici, che annulla le distanze sociali e si proietta nel futuro. Che usa, in sostanza, i social network come via preferenziale per la propaganda politica (di cui avevamo già parlato qui).

Importante anche il coinvolgimento delle giovani generazioni: secondo alcuni Hillary ha parlato ai ragazzi troppo poco e troppo tardi, ha zittito sua figlia in campagna elettorale e come se non bastasse rappresenta il passato della politica. Anche Sostenibile riporta che, secondo l'Intrade Prediction Market, è Obama il superfavorito e segnala i link dei dibattiti tv di candidati repubblicani e democratici.

Good night and good luck, ci aggiorniamo domani in New Hampshire

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