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Marco Travaglio: le "Mani sporche" di Cuffaro e Mastella, le liste civiche di Grillo e Annozero

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 7 Febbraio 2008, 17:01 in Italia di Eleonora Bianchini

Siamo stati alla presentazione di Mani sporche (Chiarelettere), il nuovo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez giunto alla seconda edizione (la prima è andata esaurita in un mese con 60.000 copie vendute).

Abbiamo girato alcuni video nel corso della serata. Nel primo ha commentato l'ordinanza ricevuta da Mastella, il favoreggiamento di Cuffaro e le ragioni per cui a Bruno Contrada non deve essere concessa la grazia. E' paradossale che l'avvocato dell'ex funzionario Sisde abbia dichiarato di non avere richiesto la grazia ma piuttosto di avere sollecitato un atto sua sponte da parte del Capo dello Stato:

Poi i casi Forleo e De Magistris, che Travaglio chiama i casi D'Alema e Mastella e la corruzione della magistratura in Calabria, con particolare riferimento al governatore della Regione Loiero.

Poi si è soffermato sulla condanna a Totò Cuffaro e alla sua mancata partecipazione ad Annozero quando Santoro ha deciso di trasmettere il documentario "La mafia bianca"

Santoro, dopo le puntate su Mastella e Cuffaro in cui molti politici hanno gridato alla gogna mediatica, ha ricevuto anche un pre-avvertimento da parte dell'Autorità per le Comunicazioni e in particolare da Calabrò (autore per Medusa e del film di Renzo Martinelli "Il mercante di pietre", lo stesso regista del blasonato Barbarossa tanto voluto da Bossi e ripreso nelle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi).

Travaglio infine parla delle dimissioni di Mastella, ma ritiene che Prodi sia caduto a causa della cialtroneria e del mancato sostegno del Partito Democratico. In vista della campagna elettorale, parla anche di Grillo e delle sue liste civiche.

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