Il Popolo di Silvio: Ciarrapico fascista, Brambilla in quarantena e Nino Strano zitto zitto al Senato

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Voci di corridoio: sabato al Palalido circolavano nomi più o meno accreditati per le liste del Popolo della Libertà. Alcuni smentiti, altri certi.

Bene, oggi si chiarisce lo scenario. Tremonti, a cui della Brambilla non frega un tubo (sic!), pone il veto sulla Rossa in Lombardia e fa inserire la dama di Calolziocorte in Romagna (tanto, con la madre di Cesenatico raccoglierà molti voti, dicono).

Gli ultimi sviluppi: Crosetto è a rischio infarto per timore di essere tagliato fuori e il re delle sagre del Transatlantico, Nino Strano (ormai noto in quel di Catania come er mortadella) è ben nascosto ma candidato nel Pdl (nonostante le finte promesse di Silvio): per lui un posticino al Senato.

Tra le candidature più discutibili, sbuca anche Ciarrapico e scoppia il caso: su Repubblica, l'imprenditore si dichiara orgogliosamente fascista (come la Santanchè, per fare un esempio) ed esalta la bellezza delle foto del Duce.

Per continuare a leggere visiatate Elezioni 2008.

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