Oggi, 25 aprile 2008, è il V-day ideato da Beppe Grillo per una informazione libera. Blogosfere seguirà la giornata con un occhio di riguardo.
A Milano i nostri blogger faranno visita ai punti di raccolta firme per intervistare i cittadini e i componenti del Meetup presenti. A Torino verrà monitorata l'atmosfera in mattinata, poi nel pomeriggio seguiremo Beppe Grillo che sarà in Piazza San Carlo per parlare ai presenti.
Nel video sotto, Silvio è arrivato davanti al gazebo di piazzale Loreto in cui si potranno firmare i tre referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria, dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri.
Silvio e Matteo sono arrivati a Piazzale Lima a Milano. Ci sono circa 30 persone in coda per firmare i referendum e l'affluenza, nonostante la raccolta firme sia iniziata solo da un paio d'ore, è buona (video sotto).
Beppe Grillo, intanto, ha postato la lista di tutti i gazebo a questo link, ha attaccato Napolitano per invitare i giornalisti a difendersi dalla Rete e ha pubblicato un video in cui Gasparri parla della sua legge, multata dall'Unione Europea.
Intanto, la querelle sui cavilli giuridici che potrebbero ostacolare la validità delle firme continua a essere dibattuta in Rete. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post da cui emergeva, dopo avere consultato la legge, che le firme del secondo V-day di Grillo saranno da cestinare.
Il post ha iniziato a circolare sui forum dei meetup di Grillo (dove interpretazioni legislative e opinioni spesso si confondono) e su Elezioni sono arrivati alcuni commenti e qualche insulto sull'inutilità dell'articolo e l'inesistenza del problema.
Abbiamo incontrato anche una delle responsabili dell'organizzazione in Piazza Lima: il flusso è continuo, spiega, i firmatari arrivano informati, enstusiasti e determinati senza distinzione di sesso e di età. Acoltate la video intervista:
Silvio e Matteo hanno lasciato Piazzale Lima per dirigersi in Largo Cairoli. Anche qui hanno trovato code ai gazebo del V-day e i volontari stessi non si aspettavano un'affluenza così numerosa. A breve sentiremo il parere di qualche cittadino milanese.
Matteo ci mostra che la coda a Piazzale Cairoli aumenta di ora in ora. Tanti i giovani, ma anche adulti per firmare i referendum.
Matteo ha incontrato Tommaso, responsabile ufficio stampa dei Grilli altoparlanti di Milano, che ha commentato anche il tentativo della stampa di criminalizzare l'iniziativa del V-day. Guardate la video intervista (sotto):
Matteo intervista un cittadino che ha deciso di firmare il referendum: nel video spiega le sue ragioni, il monopolio dell'informazione e la necessità di reagire e armarsi di buona volontà per cambiare le cose.
Per un altro organizzatore, invece, l'affluenza a Milano è inferiore rispetto al primo V-day (8 settembre 2007). Ci spiega inoltre (sotto) che l'iniziativa referendaria è stata diffusa soltanto grazie alla Rete e l'unica parte politica che ha deciso di aderire è l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Una signora, intervistata da Silvio, spiega che l'unico modo in Italia per un'informazione libera è rappresentato dai blog e dalla Rete. Infatti, sia i media controllati da Berlusconi che le Reti Rai, non offrono alcuna garanzia di indipendenza (sotto).
Un altro cittadino ci spiega perchè la stampa tradizionale non offre più un'informazione adeguata (sotto).
Infine, Silvio a Piazza Cordusio anticipa che fra poco saranno postati su Blogosfere alcuni video girati con la telecamera. Intanto prosegue l'affluenza dei cittadini ai gazebo per l'adesione al V-day. Continuate a seguirci, a dopo!
UPDATE! Ore 16.49:
Trovate tutti gli altri video su Milano 2.0. Inoltre su Torino 2.0 trovate i video da piazza San carlo dove Beppe Grillo ha parlato alla folla.
UPDATE! Ore 19.30:
Qui sotto alcune fotografie scattate ai banchetti di Milano.
Le trovate anche su Multimedia Blogosfere.
I giornali e i tg si sono accorti di aver a che fare con un movimento al di fuori del loro controllo. Non hanno nominato neanche per sbaglio questa manifestazione. È difficile dominare la paura. Per questo hanno cercato di innescare uno scontro tra la manifestazione di piazza San Carlo e quella di piazza Castello, in cui si sarebbero effettuate le celebrazioni della Liberazione. Non ci sono riusciti, le due folle si sono fuse tra loro ed hanno dato vita ad un evento straordinario. La questione delle 500 mila firme arriverà, ma non è importante. Vedere migliaia di persone che chiedono ed esigono forti cambiamenti, catapultate dalla rete, senza nessuna intermediazione di tg e giornali, è già un segno di rigenerazione.
Grandi Ele e Silvio, sapevo di trovarvi qui, vi seguo da Roma.
Baci
Fausta
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alle 16:43
michela
come mi sento bene, avanti popolo!! evviva internet e il passaparola!