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Berlusconi, fiducia al Senato: Cossiga contro Maroni e Democrazia proletaria

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 15 Maggio 2008, 15:35 in In evidenza di Eleonora Bianchini
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Dopo la Camera Silvio Berlusconi ottiene la fiducia anche al Senato. A favore del nuovo governo 173 senatori, 137 contrari e 2 gli astenuti su 313 presenti e 312 votanti. Non ha partecipato al voto l'ex ministro dell'Interno di Forza Italia Giuseppe Pisanu, come riporta Corriere.it, assente per cause accidentali.

Mentre ieri la contestazione più dura al nuovo governo (e il particolare al suo Presidente del Consiglio ) veniva da Antonio Di Pietro, oggi il colpo mortale lo sferra il senatore a vita Francesco Cossiga che ha dichiarato:

«Voterò la fiducia al suo governo, ed è la seconda volta che accade - ricorda il presidente emerito della Repubblica, rivolgendosi a Berlusconi - ma non intendo concedere la mia fiducia, né politica né morale, nei confronti del suo ministro dell’Interno. Il quale, forse per far dimenticare un passato nel quale, mentre io lottavo contro il terrorismo da ministro dell’Interno, ha militato nell’area di estrema sinistra non lontano dalla lotta armata, dice oggi cose intollerabili per me cristiano e inattuabili». «Mi auguro - ha chiosato il senatore a vita - che lei non gli dia ascolto».

Cossiga infatti non dimentica il passato da combattente di sinistra di Roberto Maroni. Ecco cosa riporta la sua scheda biografica su Wikipedia: inizia la sua esperienza politica alla fine degli anni sessanta militando fino al 1979 nel movimento d'estrema sinistra Democrazia Proletaria. Poi incontra Umberto Bossi e nel 1990 aderisce alla Lega Lombarda, di cui viene eletto segretario provinciale di Varese.

Berlusconi, nel corso della replica agli interventi alle forze politiche, risponde a Morando, giustificando le sue frequenti citazioni della parola crescita: "Si vede che ce l'ho dentro. Visto che dicono che sono un nano...". Poi ringrazia l'opposizione per il nuovo clima di dialogo e collaborazione, mentre il Pd, accantonato l'antiberlusconismo, sorride soddisfatto. Sarà inciucio o collaborazione politica? Questo sarà il tema clou che scalderà elettori ed eletti e farà esplodere la creatività politica di Antonio Di Pietro, fulgida stella dell'opposizione nel Berlusconi IV.

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15 Mag 2008
alle 17:08

Alessio

noto come sia passata sotto silenzio la vera notizia politica degli ultimi due giorni. mentre si discuteva di fiducia, delle bizze tra di pietro e fini, del buonismo imperante... nessuno ha notato la morte dell'udc. il nulla al cubo sta già perdendo gli onorevoli, che lemme lemme si stanno accasando col centrodestra.

bye bye caro vecchio pierferdy... la tua carriera è al capolinea. mo, per te, sono casini! 

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