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Napoli, il problema rifiuti e lo "stato di guerra": i soldati a presidiare le discariche

Giovedì 22 Maggio 2008, 12:19 in Italia di

discarica.jpgIl problema rifiuti va risolto in fretta con la giusta determinazione. "Il tempo è scaduto" ha detto Silvio Berlusconi, molto chiaro anche quando ha affermato che la situazione sarà affrontata "come fosse un terremoto o un'eruzione vulcanica". Per poi aggiungere: "Si fanno scelte dolorose e difficili, con umiltà e fermezza".

Inizialmente erano rimasti segreti i "siti" dove saranno portati io rifiuti, ma già nella serata di ieri tutto era omrai alla luce del sole. Le aree individuate sono Terzigno con due siti, Valle della Masseria, Savignano, Santa Maria La Fossa, Sant'Arcangelo Trimonte, Andretta. In forse Chiaiano. Saranno questi i luoghi dove verranno smaltiti i rifiuti. "Entro l'anno - ha annunciato Berlusconi - sarà completato il termovalorizzatore di Acerra, tra trenta mesi sarà pronto quello di Salerno. Ce ne sarà uno a Santa Maria La Fossa e uno nel comune di Napoli".

Chiaro l'avvertimento per il sindaco Rosa Russo Iervolino: "Ha 30 giorni per indicare il sito dove iniziare i lavori di costruzione, se non lo farà sarà Bertolaso a scegliere l'area. E un mese di tempo viene concesso ai Comuni della Campania per presentare un piano credibile sulla raccolta differenziata pena l'intervento diretto di Bertolaso che ha anche il potere di nominare commissari ad acta se le amministrazioni locali non rispetteranno tutte le norme contenute nel decreto". Inoltre per evitare che i provvedimenti della magistratura possano ostacolare il funzionamento delle discariche è stato deciso che: "Il procuratore della Dda di Napoli avrà la competenza su tutti i reati relativi ai rifiuti, quello antimafia interverrà se è coinvolta la criminalità organizzata, mentre le misure cautelari saranno affidate ad un unico tribunale".

Staremo a vedere cosa accadrà. Qualcuno non la prenderà bene, ma a presidiare le discariche saranno mandati i soldati. Chiunque tenterà di forzare il blocco di sorveglianza rischierà l'arresto fino a un anno. Cinque anni per chi organizzerà i disordini. Si parla di "stato di guerra". Servirà a risolvere il problema?

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