Tutto è cominciato con un articolo di Pietro Ichino sul Corriere della Sera del 24 Agosto 2006, intitolato "Ma lo Stato tagli sui fannulloni".
Partendo dal dato di fatto che nella pubblica amministrazione nessuno viene mai licenziato, Ichino si domandava con stupore perchè nessuno proponesse di liberare gli uffici pubblici da quei fannulloni che il settore privato avrebbe certamente licenziato.
Quando pochi giorni dopo l'allora Presidente del Consiglio Prodi si lasciò sfuggire che forse sì, sarebbe stato il caso di considerare l'ipotesi di eliminare le rendite di posizione nella pubblica amministrazione, il suo Ministro della Pubblica Funzione Nicolais si affretto' a dire che di licenziamenti negli uffici pubblici non si poteva proprio parlare.
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