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Alfano, Berlusconi o i medici del Santa Rita di Milano? Scopri il criminale con le intercettazioni

Eleonora Bianchini avatar Martedì 10 Giugno 2008, 15:07 in PoliticaMente di Eleonora Bianchini
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Di Eleonora Bianchini

Io pago le tasse: pesano sulla busta paga le cospicue detrazioni a fine mese, le spese condominiali, le bollette, Trenitalia (lavoro fuori sede), la tassa per i rifiuti, il bollo della macchina e il caro benzina. E poi sopporto l'inefficienza quotidiana della pubblica amministrazione, dalla revoca della multa ingiusta fino alla coda umana per carta d'identità e passaporto.

E pago anche le intercettazioni. Nel mio paese infatti è lo Stato che paga l'operatore telefonico e i macchinari necessari, come spiega Marco Travaglio. Bene, negli altri paesi gli operatori telefonici sono obbligati a effettuare le intercettazioni senza nessun corrispettivo, basta che lo Stato, la magistratura, i servizi segreti o chi per loro lo richiedano.

Io non sono contenta di pagare per le intercettazioni ora che so che in altri paesi questo non comporta un burocratico passaggio di consegne e mazzette per aumentare il volume d'affari nelle varie fasi della catena di montaggio. Se mi arrabbio, lo capirete, ho le mie ragioni.

Ma sono ben più arrabbiata con Silvio Berlusconi e il suo arcangelo con delega alla Giustizia Angelino Alfano, 38enne siciliano al primo incarico di Governo. Berlusconi getta fumo negli occhi per uscire pulito dai reati finanziari di cui è accusato e Alfano gli fa eco chiamando in causa la privacy e i costi esorbitanti a carico dei cittadini. E tagliare il tuo stipendio, Alfano?

Non è forse meglio che impedire le intercettazioni che potrebbero salvare la vita a centinaia di persone? E' dura da accettare, ma le stesse che salvano la vita ad altri metterebbero nei guai il tuo boss, come già abbiamo visto con Saccà.

Alfano, ti parla una cittadina della Repubblica italiana che vuole le intercettazioni e a cui non interessa essere intercettata perchè non ha nulla da nascondere. Correrei dal mio magistrato, come dice Antonio Di Pietro, se fossi accusata o sospettata di avere commesso un reato.

Alfano vuole toglierci le intercettazioni, le stesse che hanno messo con le spalle al muro i medici criminali della clinica Santa Rita di Milano. Ecco cosa si dicevano al telefono:

Parla un medico del Santa Rita: "Questo cosa vuol dire, che Pipitone prenderà i più delinquenti del mondo che gli faranno guadagnare miliardi nel calcolo delle probabilità ... se anche li cascano la colpa è dei medici e lui viene fuori pulito. Quante prob... voglio dire se prende una macchina da guerra come Scarponi... che opera anche quelli che non hanno bisogno che... che si mette a contraffare le cartelle... lui guadagna, poi dopo i Noc fanno le ispezioni a campione... non è mica detto che acchiappino Scarponi, intanto lui ha guadagnato però, capisci?".

Il dottor Renato Scarponi, uno dei medici ai domiciliari, è stato intercettato mentre parla con una certa Stefania di un chiodo che non è utilizzabile perché è stata aperta la confezione e non è più sterile. Scarponi: "Lo reimpiantiamo!". Stefania: "Battista non ve lo risterilizza, che reimpiantate?". Scarponi: "Mica lo butterà". Stefania: "Ascolti una cosa… ho detto a Filippi "state attenti quando aprite una cosa perché costa 455 euro più Iva". Scarponi: "Senti… io se vuoi sotto mia responsabilità lo reimpianto subito in qualsiasi malato". Stefania: "Magari subito... quando capita la misura giusta". Scarponi: "Ecco, però te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica… per il futuro...". Stefania: "Ho capito. Ma se Battista non lo sterilizza?". Scarponi: "No, per il futuro… perché si deve opporre, scusi eh. È come una pinza chirurgica. (...) Se il malato ha 90, 95 anni ha una brevissima aspettativa di vita eh".

Uno dei medici spiega all'amica come funziona in clinica parlando di Brega Massone: "Ha operato un ragazzo (…) poi lo ha dimesso, questo è stato male, (…) alla Marelli gli hanno trovato la tbc, questo era già andato alla scuola e ha infestato la classe. (…) Lui non eseguiva i protocolli per la tbc, cioè uno va da lui, lui non fa un minimo di indagine, hanno scoperto che operava, cioè tutto quello che operava, lo passava per tumore da comportamento incerto, quindi uno che aveva una tubercolosi veniva pagato 20 mila euro come tumore, insomma, hanno fatto un bordello". Una ragazza straniera arriva con una febbre a 40 che resiste alle cure. Nessuno sospetta che ha la tubercolosi, anche perché non le fanno gli esami adeguati, "nonostante la febbre elevata, viene sottoposta a vats e resezioni polmonari".

Io, da libero cittadino, non voglio impedire queste intercettazioni. Sapete perchè? Perchè non sono un criminale (la vignetta è di rodo.dentro)

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4 commenti
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26 Giu 2008
alle 00:14

marilu

Ci meritiamo questo ed altro, popolo di pecoroni!

3
13 Giu 2008
alle 09:30

Filippo Cusumano

Un giornalista, intervenendo in una trasmissione televisiva sul tema delle intercettazioni, ha detto in maniera molto netta che non gli interessa la privacy di un chirurgo capace di rovinare i suoi pazienti.

Qui sta il vero nodo della vicenda intercettazioni.

Nessuno può pensare, nel momento in cui lede il diritto di un’altra persona, di farsi forte del suo diritto alla privacy.

Nei giorni scorsi ho trovato in rete nei forum e nei blog moltissimi commenti, provenienti sia da destra che da sinistra, il cui leit motiv è il seguente:

” Non mi importa se mi intercettano: non ho nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi!”

Secondo me è come il famoso Comma 22

Nel 1961 uscì un libro che parlava dei piloti degli aerei di guerra americani durante il periodo dei bombardamenti in Italia.

Il libro riportava i regolamenti cui i piloti erano soggetti, e fra questi due articoli contraddittori:

  • Articolo 12, Comma 1
    L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.
  • Articolo 12, Comma 22
    Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.

Beh, anche per le intercettazioni dobremmo avere una specie di Comma 22.

Che potrebbe suonare più o meno così:

L’unico che ha diritto ad non essere intercettato è la persona onesta.

Chiunque pretenda di non essere intercettato non lo è.

2
12 Giu 2008
alle 19:53

Filippo Cusumano

Oggi è la “clinica degli orrori” ma quando i cittadini ne contestavano l’ampliamento e dimostravano che la struttura era pericolosa la Santa Rita era “il fiore all’occhiello della sanità lombarda”

Comincia così un articolo che esce oggi su Chiamamilano, un giornale on line che per anni ha raccontato l'irresistibile espandersi in uno dei quartieri di Milano della Clinica Omicidi.

L'articolo chiude così:

Quanto è stato portato alla luce dall’inchiesta della Guardia di finanza non era certo prevedibile, forse era inimmaginabile. Da un progetto malfatto a considerare il corpo dei malati meno che carne da macello ce ne passa. Ma la strada su cui si era incamminata la creatura del notaio Pipitone era sdrucciolevole e i passi spregiudicati.
L’editoriale del Sole24Ore di ieri parla di un filo rosso che lega i vari scandali sanitari che si susseguono ormai regolarmente: “la mancanza pressoché totale di controlli”.
Nel caso della Santa Rita un controllo c’era stato. L’avevano fatto i cittadini. Bastava ascoltarli.

Ma consiglio di leggerlo tutto.

Consente di capire il motivo per cui su questa vicenda si coaguli non solo l'orrore dei cittadini, ma anche l'apprensione delle forze politiche che hanno consentito ( o favorito?) l'abnorme crescita di questo monstrum.

1
10 Giu 2008
alle 15:32

Ermes

io voglio sapere tutto ciò che fanno

 

p.s. date risalto alla situazione di palermo! sembra che sia iniziata una nuova emergenza rifiuti: http://ilpopolosovrano.splinder.com 

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