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Berlusconi, intercettazioni e veline: Alfano studia l'inganno per il Quirinale e gli italiani

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 27 Giugno 2008, 11:01 in Italia di Eleonora Bianchini
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Vorrei essere valletta. Almeno per riascoltarmi nelle intercettazioni e sapere che produttori, direttori di fiction e anzianotti presidenti del Consiglio non dormirebbero la notte per farmi avere una particina. Se poi fossi vicina all'opposizione e l'esecutivo fosse sul fil di lana tormenterei ogni loro notte. Ma il destino è crudele e valletta non sono.

La nuova ondata di intercettazioni si abbatte come le piaghe d'Egitto su un sistema politico compiaciuto della più bassa pratica politica e votato all'immobilismo mentre Saccà, Berlusconi, De Angelis, Confalonieri, la Moratti e Costanzo suggeriscono (non raccomandano però; segnalano al massimo) attrici per le fiction. Artiste peraltro di troppe pretese, come dice il Cavaliere: quelle vogliono fare tutte le dive.

Per Scheggedivetro ritorna alla ribalta il paese delle raccomandazioni: nelle conversazioni Berlusconi parla di faccende che sono assolutamente d'interesse pubblico e non privato. Tratta la Rai come se fosse cosa sua, chiede favori, cerca di imporre sue "amiche". Frammentidi... è molto confuso e crede che le intercettazioni intimoriscano soltanto chi ha qualcosa da nascondere.

Per Mentecritica non c'è davvero nulla di nuovo, anzi le intercettazioni sono un ulteriore conferma: Silvio è e rimane quello che è sempre stato. Un piccolo impresario di rivista d’avanspettacolo e Matteo su BlogosfereSpettacoli crede che quelle telefonate siano soltanto lo specchio dell'Italia e dell'italiano, allergico alla correttezza, ma amante del potere.

In queste ore il Cav. si dice preoccupato per la sua famiglia che non vuole ferire (e sarebbe colpa di chi pubblica le intercettazioni se quel che ha detto ferisce la sua famiglia?), il buon Alfano corre in suo aiuto con il nuovo lodo Alfano, o lodo Schifani bis che garantisce l'immunità alle prime cinque cariche dello Stato. Il dl sarà esaminato a partire da luglio. Alfano precisa che l'immunità non è reiterabile nella stessa carica (dice sottovoce in conferenza stampa). Se la carica è diversa quindi si riparte.

Un paio di considerazioni: Il Cavaliere oggi è Presidente del Consiglio e il mandato, come l'immunità, scadrà nel 2013 se il governo regge fino a fine legislatura; proprio nel 2013 scade il mandato di Napolitano; tutti sappiamo che Berlusconi punta al Quirinale. A quel punto, se venisse eletto, l'immunità si estenderebbe fino al 2020 visto che non è reiterabile solo per la rielezione nella stessa carica? Pare di sì.

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