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8 luglio, Dagospia e la biografia di Berlusconi: solo Di Pietro, Travaglio e Piazza Navona sono veri?

Eleonora Bianchini avatar Martedì 8 Luglio 2008, 19:42 in PoliticaMente di Eleonora Bianchini
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E' vero che ogni bugia nasconde una mezza verità? A volte è possibile, ma la finta intercettazione di pubblicata sul sito La Privata Repubblica era un falso. Ieri Dagospia l'aveva annunciata (screenshot sopra): Fedele Confalonieri e Silvio Berlusconi parlano al telefono, guarda caso, di vallette e soubrette. I due si sarebbero dilungati in apprezzamenti poco ortodossi e molto boccacceschi. Postilla in calce: questa intercettazione non è vera. Firmato: gli autori del falso.

Eppure il tam tam corre nelle redazioni e su Internet, avido di pruriginose intercettazioni quali teste della goliardia del Presidente del Consiglio. Ghedini annuncia di default azioni giudiziarie, Confalonieri nega tutto. Giornalettismo contatta l'anonimo inventore e dichiara: si, mi hanno oscurato il sito, non so chi, e sono molto preoccupato che il presidente del consiglio si occupi di un ventiduenne che si diverte a scrivere online. Molto preoccupato. Sappiamo però che il sito non è stato oscurato ma chiuso dall’host Aruba per eccesso di banda, riporta Maddalena Balacco.

Tanto rumore per nulla per il Cavaliere, ma non è piacevole in ogni modo. I media italiani ci avrebbero creduto e le intercettazioni/dichiarazioni degli ultimi anni non erano certo lontani dalla deriva morale ideata da La Privata Repubblica. Ma il martedì nero del Cavaliere non finisce qui. Lo staff di Bush prepara un press kit imbarazzante su Berlusconi, cabarettista di razza e politico mediocre. Poi piovono scuse, ma è troppo tardi.

Chi invece non scherza, non si è sbagliato nè intende scusarsi è quella parte dell'elettorato italiano di destra e di sinistra che in questi istanti affolla Piazza Navona: tutti contro il Presidente del Consiglio. Antonio Di Pietro spiega che le iniziative dell'esecutivo sono le stesse della P2, che la giustizia ad personam è realtà del Berlusconi IV e Marco Travaglio infiamma gli animi e spiega che la blocca processi è racket. Grillo scimmiotta il duce di "Italiani!" e richiama il popolo dei No Cav., oltre a ricordare che tanto lo psiconano quanto Veltroni sono una presa per il culo. Dal centro di Roma dicono di essere in centomila, altri parlano di 30.000 persone. Dopo le verosimili (ma finte) intercettazioni e l'errata (ma non troppo) biografia sull'Air Force One, Piazza Navona tocca i nervi del paese: forse, una parte, vuole ancora battersi per la legalità senza vergognarsi di essere cittadino italiano.

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