Il senso di Sabina per Mara Carfagna, l'omaggio di Tania Dervaux e il nirvana della Santanchè

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UPDATE! 11 luglio Renzo Bossi bocciato e lodo Alfano promosso: l'Italia ai tempi dello scontro Guzzanti - Moretti  

Siamo fermi da mesi. Non stiamo parlando solo della congiunzione economica italiana, ma della nostra politica. Il Palazzo impiega ore del suo tempo a dibattere la sospensione dei processi e le immunità parlamentare. Mentre gli italiani perdono potere d'acquisto e fiducia nel paese.

In queste giornate di mezza estate e di politica mediocre fa capolino la guerra a distanza tra Sabina Guzzanti e Mara Carfagna. Dopo gli attacchi da Piazza Navona, Sabina raccoglie il sostegno del padre e di pochi altri e sfida la querela della Carfagna. Il Ministro delle Pari opportunità, vessato dal primo giorno di legislatura per i suoi trascorsi ballerini e la straordinaria ascesa politica risponde per le rime: quello che è successo è uno schifo, ma io non mi dimetto. E chi la fa dimettere? Il governo? E ora, incredibile, tutti a difendere la Carfagna.

Certo, solidarietà per gli attacchi gratuiti. Ma mettiamo le carte in tavola: chi conosce il lavoro politico della Carfagna? E' ministro eppure uno dei pochi politici che nessuno ha mai sentito parlare dal vivo nei dibattiti televisivi nè tantomeno nei tg. Per non parlare dei suoi comizi di cui non c'è traccia. Il budget del Ministero delle Pari Opportunità degli Uffici comunicazione e ufficio stampa è abbastanza pingue per consentire alla Carfagna di far conoscere le sue doti.

Quindi Ministro, la aspettiamo.

Magari con posizioni più concilianti sulle Pari Opportunità (ma ricordiamo che con la sinistra era pure peggio). Non pretendiamo che si trasformi in Bibiana Aido, ma qualche passo in avanti possiamo farlo.

Se Guzzanti e Carfagna si prendono di mira, Daniela Santanchè reagisce serafica al caos del mondo: da un anno si gode la sua castità e lo confessa alla Novella 2000 di Candida Morvillo. Basta suo figlio al suo fianco visto che, come le piace ricordare, lei per prima è un uomo. E forse basta e avanza.

Niente attacchi a distanza e niente castità per la creativa Tania Dervaux, candidata al Senato belga che in vista delle elezioni si regala una nuova veste: non più blowjob per gli iscritti al suo partito: masturbazione gratis per tutti. Anche stavolta non manterrà la promessa, ma quanto meno replica il suo quarto d'ora di celebrità.

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