Siamo ancora in piena fase hangover. Ubriachi e drogati dalle dichiarazioni sempre più sorprendenti del nostro mitico Fabio Berti, epigono di una comicità involontaria ed esilarante. Il nostro uomo, di cui abbiamo parlato diffusamente su Blogosfere Politica e Società e Blogosfere Economia e Finanza, non ha ancora finito di stupirci. Dopo le strepitose minacce di morte rivolte ai passeggeri Alitalia (forse tra i pochi che non vorrebbero strozzare i piloti con le loro mani) Fabio Berti smentisce e raddrizza il tiro: nessun problema sulla sicurezza, replica dai microfoni di Sky Tg 24 mentre, come un moderno Jules Verne, annuncia che sta per imbarcarsi su un volo per Milano.
Nel video sopra (che riepiloga anche le sue dichiarazioni dalla Saluzzi), parla di questioni tecniche e dice: Stiamo volando sicuri, c'è il masssimo della sicurezza. I miei riferimenti in quel complesso, in quel discorso che va appunto visto in modo complessivo sono alla discussione contrattuale per il futuro che ci apprestiamo ad affrontare. E' uscito un titolo che non corrisponde a quanto ho detto, mi rendo conto che è un discorso che è molto tecnico (sic!) ed è molto difficile affrontare questi temi durante la trasmissione [...] ma vorrei assicurare che volare con Alitalia è del tutto sicuro, in sostanza.
Ora: questo intervento non ha senso compiuto, ma intravediamo dietro al messaggio un uomo (e un perchè) che cerca di arrampicarsi sugli specchi. L'abbiamo trovato: è lui il Trapattoni dei cieli, l'allenatore nel pallone della nostra Alitalia. E vi dirò, la carambolesca smentita di Berti, non è stato quello che mi ha stupito di più. Mi lascia invece attonita l'apologia di certi commenti comparsi qui a difesa del Presidente dell'Anpac (che nonostante il tentativo di smentita, rimane indifendibile).
L'ignoranza dilaga in questo sito. Io sono iscritto alla facoltà di Scienze Aeronautiche e certi argomenti li ho studiati. Vado ad interpretare quello che voleva dire il Com.te Berti. Dagli anni 70 gli incidenti aerei sono diminuiti drasticamente, vi è però una soglia sotto la quale non si riesce ad andare. In questa fascia il 60% degli incidenti è causato dal "fattore umano", ossia errore del pilota. Come si fanno a prevenire questi errori? I piloti regolarmente "studiano" gli incidenti aerei. Un elemento molto importante è il fattore "stress". Studiosi della materia hanno stilato una certa classifica di fattori di stress che potrebbero indurre il pilota in errore. Ovviamente al primo posto vi è la perdita di un figlio. La situazione attuale (continui ultimatum, attacco mediatico, probabile perdita del posto di lavoro,etc...) non è contemplata. Ma se pensa che al 5° posto
vi è il "trasloco", può facilmente dedurre la pericolisità degli eventi ai quali abbiamo appena assistito. La comica è che gente come lei parla di cose che neanche conosce.
Saluti.
Direi che per far capire di chi stiamo parlando basta ascoltare questo file di youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=SNz6GSZ1hgI
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alle 09:21
Eleonora, Blogosfere Staff
Daniele, tutti capiamo i rischi del "fattore umano". Ma le dichiarazioni di Berti assomigliano più a una minaccia mafiosa che alla presentazione dei reali rischi per i passeggeri.