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La Milano di Abdul: gli assassini di Corriere.it, la Lega innocente e i bravi di sinistra

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 15 Settembre 2008, 12:31 in Italia di Eleonora Bianchini
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Finalmente è finito il declino dell'Italia, scrive Claudio Alberti di Roma2011. Ora siamo proprio declinati e decaduti. Siamo ufficialmente scivolati nella barbarie. Milano racconta l'episodio di cronaca che ha visto morire Abdul Salam Gubre sotto i colpi di spranga sferrati da Fausto e Daniele Cristofoli, padre e figlio.

Ieri, mentre controllavo l'apertura di Corriere.it, mi ero accorta che gli assassini dovevano per forza essere italiani. Il giornale infatti spiegava che Abdul era stato ucciso da "due uomini" (se fossero stai stranieri, gli uomini sarebbero diventati "immigrati"), ma della vittima era importante specificare "cittadino italiano, ma originario del Burkina Faso".

E ora Milano e la politica si interrogano su questa drammatico episodio. Parla anche di razzismo il segretario dei Ds Piero Fassino mentre il sindaco di Milano, Letizia Moratti invita a isolare "sempre e comunque ogni forma di violenza". L'assessore alla Sicurezza della Provincia, Massimo Grancini, condanna invece il  "sistema di giustizia fai da te, tollerato da diverse parti, che deve cessare".

Aldilà delle accuse di razzismo dilagante, a cui è inutile ricorrere per giustificare l'episodio, per Passineldeserto il dramma sta nel fatto che un cittadino qualunque possa permettersi di farsi giustizia da solo, prendere una spranga di ferro ed uccidere, come se niente fosse, un ragazzo di 19 anni.

Claudio Urbani da Roma scrive sul sito di SabelliFioretti: la Lega e il PDL hanno centrato tutta la loro campagna elettorale usando senza alcun pudore ogni fatto delittuoso avvenuto, attribuendolo al buonismo della sinistra, ed ora Abdul William Guibre, 19 anni anni, sarebbe morto solo per futili motivi? 

Waltergiannò riporta invece le dichiarazioni di Ferrero e Fassino, che non perdono tempo a strumentalizzare il fatto di cronaca ed accusare la Lega.

Ora: anche la politica dovrebbe fare un passo indietro. Vorrei che tutti i partiti fossero uniti per una volta, che l'informazione smettesse di distinguere tra assassini uomini e assassini immigrati e che i cittadini italiani di colore non fossero "originari di". Non credo che la Lega o la destra i diretti responsabili dell'episodio; eppure trovo squallida la strategia della paura contro gli immigrati tanto quanto la proriginosa strumentalizzazione del centrosinistra che, come sempre, sfrutta i fatti di cronaca per proseguire la sua molle opposizione. Loro pretendono di essere i primi della classe puntando il dito contro (quelli che loro credono) gli ispiratori morali della violenza e a destra invece nascondono la mano e rinnegano la strategia del terrore.

Il triste episodio di Milano, purtroppo, non è altro che il riflesso dell'incoerenza politica e del caos sociale generato dalla paura.

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