Le periodiche emergenze rifiuti in Campania sono una bazzecola rispetto al disastro ambientale prodotto, attraverso l'export illegale di rifiuti pericolosi dai Paesi ricchi in Africa, ma alla base c'è la stessa filosofia di morte. Imprenditori senza scrupoli che non si pongono particolari problemi nel promuovere, favorire, utilizzare il traffico illegale di rifiuti tossici, avvalendosi spesso della cooperazione di vaste organizzazioni criminali.
Se in Campania finiscono i rifiuti del nord-est d'Italia, in Ghana arrivano quelli prodotti da molte industrie tedesche, olandesi, italiane, danesi, coreane, giapponesi e svizzere. La denuncia arriva da Greenpeace che ha seguito il percorso dei rifiuti elettronici dai produttori alle discariche africane.
Ad essere utilizzati come manodopera di questo enorme business mondiale della monnezza ci sono anche molti, troppi bambini. Le ripercussioni sulla salute sono non di rado devastanti.
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