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Mara Carfagna, le "Stelle a destra": Cossiga benedice, ma Bondi poeta era meglio

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 15 Ottobre 2008, 14:53 in Storia e politica di Eleonora Bianchini
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Mara picchia duro. Non è più la ragazza della domenica del villaggio, la valletta muta ma sorridente di Piazza Grande con il buon Magalli, la concorrente di Miss Italia o la punk girl di queste foto. Carfagna, la musica è cambiata.

La signorina delle Pari Opportunità italiane risponde con tutti i mezzi ormai. A Matrix si è presa la sua vendetta riguardo a intercettazioni e foto da calendario e adesso teorizza l'attività politiva e consegna alle stampe i pamphlet tanto ordinati quanto pedanti che i suoi colleghi producono con nonchalance.

Il suo soggetto sono Otto stelle a destra (Aliberti), dove ricostruisce la brillante carriera delle sue madame conservatrici preferite. I modelli a cui si ispira sono Margaret Thatcher (la prediletta di Silvio B.), Yulia Tymoshenko (la Layla della rivoluzione arancione, ex imprenditrice di successo), Angela Merkel (spartana e determinata, tiene le redini dell'Europa mitteleuropea), Ayaah Nirsi Ali (nemica numero uno dell'Islam), Rachida Dati (ministro preferito di Sarkozy fino al matrimonio con Carla Bruni; dopo la moglie ha pensato di allontanarli), Condoleezza Rice (la donna Matrix della politica statunitense), Tzipi Livni (muscolare neo leader di Kadima) e Sarah Palin (ex concorrente di bellezza e ora candidata alla vice presidenza di McCain).

Brava Mara, che ha portato a termine il compito editoriale.

La prefazione è firmata da Francesco Cossiga che, se in politica dovesse andare male, consiglia alla Ministra di fare la biografa. Già nella prefazione si percepisce il desiderio di riscossa della Carfagna che rispolvera i luoghi comuni del '68 e le donne in piazza con le mani a triangolo. Ma quello che brucia di più a Mara sta tutto lì, a pagina 16, e riguarda la Palin:

Ma, ahimè, Sarah, ex miss, ha subito anche i soliti pregiudizi maschilisti e i consueti commenti da bar sport. È la solita vecchia storia di chi formula giudizi sulle donne desumendole dal décolleté. Ma la storia deve cambiare. 

Come scrive Francesco D'Esposito sul Riformista, il libro della Carfagna sembra la tesina della maturità, è noioso e didascalico. E le poesie di Bondi sono meglio. Una domanda sola (a questo punto): perchè proprio otto?  

12
12 commenti
12
05 Ott 2010
alle 16:08

Francesco Rabita

Gli italiani sono svegli e sanno giudicare benissimo, non hanno bisogno di un tuo deprimente monito. Dici che le manca il pathos? Ce l'avrai tu con quel nickname da vecchio bavoso.Per carità, abbi coraggio delle tue azioni e firmati la prossima volta. Non c'è classe nel volere a tutti i costi demolire qualcuno. Ripeto: il potere logora solo chi non ce l'ha!  

11
15 Giu 2010
alle 16:40

dads

Tutto questo non ha senso.

La Thatcher, la Merkel...si vergognerebbero solo di vedere accostato il loro nome a quello di una ragazza senza leadership senza phatos strumentalizzata in ogni suo respiro.

Italiani SVEGLIATEVI!!!

 

 

 

10
17 Gen 2009
alle 13:59

GiuliaPiccini

un libro davvero bello...grande mara!!!!!finalmente le donne vengono rivalutate...e basta cn il presupposto che le grandi femministe sono solo d sinistra....brava mara!!!!

9
11 Nov 2008
alle 23:16

Francesco Rabita

@Sinistra

Quando si è così stupidi da pensare che il traguardo di qualcuno dipenda soltanto da questo, ogni altro commento è superfluo.  E' davvero triste perchè non sai nemmeno tu cosa sia l'empatia! 

8
04 Nov 2008
alle 15:46

sinistra

solo in Italia chi va a letto con il potente di turno scrive i libri, cioè strampalate

7
31 Ott 2008
alle 22:46

Francesco Rabita

@Andrea77 & Rino

 E' evidente che non avete nemmeno idea di cosa sia una tesina se questa è la pietra di paragone con il libro del Ministro Mara Carfagna. E poi vorrei tanto sapere cosa c'è che non va? Cos'è che davvero infastidisce? Vorrei proprio saperlo, perchè oggettivamente non avete proprio motivo di discutere il lavoro che sta facendo la signora Carfagna. 

6
30 Ott 2008
alle 23:07

Andrea77

Si impone per quello che dice e che fa semplicemente grazie al ruolo nel quale è stata calata, non certo per merito e curriculum. Vorrei vedere se non fosse composta ricoprendo la carica di ministro.

5
30 Ott 2008
alle 22:50

Andrea77

A dire il vero si critica con giudizio, non pregiudizio, chi parte  dal décolleté per fare carriera e raggiungere il potere alla faccia di chi deve percorrere strade ben più impervie, ma cariche di merito. Quindi non sono superficiali chiacchiere da bar sport. 

4
30 Ott 2008
alle 18:21

Rino

Mi riallaccio al mio post precedente... per chiedere a chi legge di spiegarmi cosa ho scritto perchè rileggendo non l'ho capito nemmeno io ... SIC!

3
30 Ott 2008
alle 18:20

Rino.

Mi unisco a quanti fanno i loro complimenti alla Carfagna. La piu' alta bandiera del femminismo in Italia. Una donna bella che si impone per le cose che dice e che fa, costringendo tutti a parlare solo di questo. Ho infatti la sensazione che chi tira ancora fuori dai cassetti le vecchie foto da starlet sia semplicemente a caccia di argomenti migliori. Mi sembra una cosa superflua. E la Carfagna lo ha sottolineato con la sua compostezza e oggi con questa sua "tesina della maturità".

2
24 Ott 2008
alle 00:37

Francesco Rabita

L'invidia serpeggia laddove manca il potere. Perchè diciamolo, il potere logora solo chi non ce l'ha.

La determinazione e la preparazione di Mara Carfagna è lodevole. L'audacia è lodevole. L'impegno è lodevole.

Tutto il resto, sono solo ignobili illazioni. E quindi non commento nemmeno. 

1
20 Ott 2008
alle 23:25

Giona02

Sono un po' stelle sulla via del tramonto.

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