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Berlusconi, novello Hitler per Di Pietro: il suicidio di Veltroni, i nuovi Mastella e la Trota su Facebook

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 24 Novembre 2008, 09:59 in Italia di Eleonora Bianchini
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La politica di inizio settimana si concentra sui commenti e gli attacchi relativi al crollo del Darwin a Rivoli, di cui ci ha parlato Marilena De Giorgio. L'opposizione si scaglia immediatamente contro la maggioranza, cavalcando l'onda della polemica senza alcun intento propositivo; la Gelmini parla di "emergenza nazionale" e Berlusconi dichiara: "E' una tragica fatalità". (E così abbiamo fatto anche noi l'inutile panino modello tg con dichiarazioni bipartisan).

Periscopiouniroma2 riporta lo scioglimento di Forza Italia e le lacrime del Cav.; dopo 14 anni sul panorama politico italiano, infatti, il partito fondato da Silvio Berlusconi confluisce nel Popolo della Libertà di cui il premier, senza ombra di dubbio, sarà il leader. Paz83 ricorda le parole con cui Oriana Fallaci definiva Forza Italia: Un nome che evoca il bercio con cui i tifosi ci assordano durante le partite internazionali di calcio. La Patria è la patria di tutti, anche dei suoi concorrenti e dei suoi nemici. Per un simile abuso il mio trisnonno Giobatta l’avrebbe sfidata a duello con la spada di Curtatone e montanara. I miei zii, con le baionette del Carso. Mio Padre l’avrebbe presa a pugni, mia Madre le avrebbe cavato gli occhi.

Nella giornata di ieri, dove il Cav. era in Abruzzo per sostenere Gianni Chiodi alla Regione, non sono mancati gli attacchi alle televisioni e ai programmi Rai, tutti coalizzati contro di lui come sempre, da Annozero a Primo Piano. E in vista dell'uscita del libro di Antonio Di Pietro (anticipato dal Corriere) il Cav. sferra il primo attacco e definisce l'ex ministro un violento. Come mai? Basta leggere cosa scrive Tonino: "Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di governo berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia". Eppure per Orizzonteliberale il fascistoide è il leader dell'Italia dei Valori e Scheggedivetro si domanda se l'accostamento tra Hitler e Berlusconi non sia fuori luogo.

Di Pietro è davvero l'unica opposizione al Pdl? Pare proprio di sì, visto che il Pd si sta sgretolando sotto gli occhi dei suoi fedelissimi. A questo proposito leggete la lettera di Irene Tinagli pubblicata su IlRiformista, che decide di dimettersi dalla Direzione nazionale del Partito democratico e scrive: "Mi chiedo se era necessario fare tanto rumore sul ricambio generazionale quando basta guardare chi sta ancora in cabina di regia per capire che, in fondo, non è cambiato niente".

A gettare altra benzina sul fuoco ci pensa Villari che: 1. rimane al suo posto in Vigilanza, 2. va allo stadio, 3. Sabelli Fioretti gli dedica su facebook un fan club che ha quasi raggiunto quota 1000 iscritti e 4. noi gli assegniamo il trofeo Nuovi Mastella 2008.  E a proposito di popolarità sui social network anche Renzo Bossi, raggiunta la soglia dei 5.000 amici, non può che aprire la sua pagina. Saremo tutti sostenitori della Trota (come il padre Umberto definì il suo delfino).

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