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Nov 08 7

Berlusconi per Obama, Calderoli docet: il cazzaro di Arcore e gli imbecilli abbronzati

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:52 in Italia


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Avremmo preferito ricordarlo così, giovane e rampante, a bordo delle crociere con il fidatissimo Fedele Confalonieri. E invece no: dovremmo sì ricordarlo come un grande cabarettista, ma al timone del Consiglio dei Ministri. Obama abbronzato? (sotto il video). Suvvia, era una carineria assoluta, sono incompreso e gli altri (traduzione:"Le persone che non sono d'accordo con me", l'opposizione per intenderci) sono solo poveri imbecilli che non meritano nemmeno spiegazioni.

Presidente, che cosa abbiamo sbagliato? Forse niente, e siamo pure in buona e autorevole compagnia, come scrive Libertà di stampa. Le prime pagine dei quotidiani online stranieri sono dedicate alla sua boutade da Mosca a fianco di Medvedev quando ha detto che "Obama è giovane, bello e abbronzato" (tradotto letteralmente, suntanned dai quotidiani in lingua inglese). Serpeggiano accuse di razzismo; ma il problema non è questo. E' che di battute così non ne possiamo più. Il cazzaro di Arcore ha superato ogni limite e non siamo noi ad avere perso il senso dell'umorismo, nossignori. Giannantonio Stella rispolvera gli imbiancati sepolcri della memorabilia presidenziale sul Corriere. Sentite qui:

Nessuno è mai stato stato così contento di se stesso e così spesso «incompreso» sulla scena mondiale. Basti ricordare quando disse al parlamento europeo che avrebbe proposto a un amico che girava un film sui lager nazisti di dare al socialista Martin Schulz la parte del kapò. Gelo in aula. Interrotto dopo lo stupore da urla d'indignazione.

E lui: «Era solo una battuta per cui è scoppiato a ridere l'intero Parlamento. Un'osservazione di venti secondi poiché volevo allentare l'atmosfera... La vicenda è stata enormemente gonfiata dalla sinistra». In realtà, spiegò, «in Italia tengono banco da decenni storielle sull'Olocausto. Gli italiani sanno scherzare sulle tragedie per superarle...».

E a quel punto si incazzarono ancora di più gli ebrei. Che difficile, farsi capire... Non lo capirono i ministri degli Esteri europei quando a una riunione a Caceres fece le corna a un collega durante la foto ufficiale: «Volevo far ridere un simpatico gruppo di giovani boy-scout». Non lo capirono i giornalisti russi il giorno che, già ustionati dal numero di cronisti assassinati a Mosca, restarono basiti per il modo in cui reagì alla domanda di una giovane reporter che aveva osato chiedere a Putin se avesse una relazione con una gentile signorina: fece finta di imbracciare un mitra e di dare una sventagliata. Non lo capì il danese Rasmussen quando spiegò che «è anche il primo ministro più bello d'Europa... Penso di presentarlo a mia moglie, perché è molto più bello di Cacciari... Secondo quello che si dice in giro... Povera donna».

E poi non lo capì il giornalista del Times: «Nel bel mezzo del discorso di Chirac in Canada, Berlusconi si è alzato e ha cominciato a distribuire orologi agli altri leader, con un delizioso sprezzo politico». Non lo capirono i palestinesi quando ammiccò: «Arafat mi ha chiesto di dargli una tivù per la striscia di Gaza, gli manderò "Striscia la notizia"». E non lo capì il cronista del giornale russo Kommersant durante la visita di Berlusconi e Putin allo stabilimento Merloni di Lipetsk: «Il premier italiano era particolarmente attivo ed era chiaro che aveva un obiettivo: non sarebbe stato contento se non fosse riuscito ad avvicinarsi ad un gruppo di operaie.

Il massimo lo diede sulla sede dell'agenzia alimentare europea che rischiava di finire a Helsinki: «Parma sì che è sinonimo di buona cucina, mentre i finlandesi non sanno nemmeno cos'è il prosciutto. Come si può pensare di collocare questa agenzia in un Paese che forse va molto fiero della renna marinata o del pesce baltico con polenta? Per portare l'Agenzia a Parma ho rispolverato le mie doti di playboy con la presidente finlandese Tarja Halonen». Ed ecco l'incidente diplomatico. Con tanto di protesta ufficiale e convocazione dell'ambasciatore italiano: come si permetteva? Immediata rappresaglia delle associazioni dei produttori finlandesi: «Non compreremo più vini e oli italiani». E lui: «Ho fatto solo una battuta di galanteria. C'è una mancanza di sense of humour...». In fondo si tratta di strategia internazionale. «Cazzeggio strategy», diciamo. Mica le capisce, certe reazioni. Lui, quando a un vertice è saltata fuori la storia che è bassotto mica se l'è presa. Si è tolto una scarpa, l'ha messa sul tavolo e l'ha mostrata a tutti: «Visto? Non ce li ho i tacchi alti. È che mi dipingono così».

A proposito di gaffes, comunque, ci sono precedenti eccellenti. Prima Rula Jebreal era stata nominata da Calderoli "signora abbronzata" e la battuta boccaccesca doveva passare per una triviale considerazione da osteria; ma era troppo inzuppata di ideologismo per passare come una simpatica quanto ingenua osservazione da bar. E Calderoli non ha mai dimostrato di essere particolarmente aperto alle nuove culture. Per cui ci siamo capiti.

E non è stata da meno la dichiarazione di Joe Biden a gennaio 2007 quindo definì il neopresidente "un americano pulito". Lo avessero fatto i repubblicani sarebbero stati crocifissi, è vero. Magari la triade Berlusconi-Biden-Calderoli potrebbe scrivere un manualino per coglioni e imbecilli politically correct.

Ritorna il leit motiv delle elezioni 2006. Se prima i coglioni erano gli elettori di Prodi, ora l'epiteto si estende a tutti quelli che fraintendono lo spiccato sense of humour dei manifestanti. 

Posso dirlo con insolito orgoglio: più coglioni e imbecilli siamo e meglio è.

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Commenti

1. Emanuela Zerbinatti, Venerdì 7 Novembre 2008 ore 14:42

più coglioni e imbecilli siamo e meglio è

purché in numero pari: come sai i coglioni vanno sempre in coppia ragion per cui nella triade Berlusconi-Biden-Calderoli qualcuno è di troppo.

Lanciamo un sondaggio per decidere chi eliminare, che tanto se si offende possiamo sempre dire che non è un nostro problema se gli altri mancano di senso dell'umorismo :)

2. Eleonora, Blogosfere Staff, Venerdì 7 Novembre 2008 ore 14:48

Emanuela, sai che a un sondaggio del genere non saprei chi scegliere?

3. chris, Venerdì 13 Marzo 2009 ore 22:27

  • Tra tutti quanti bisogna scegliere chi apre più la bocca e rende di meno e dicerto non può essere Berlusconi che è stato etichettato come un cazzaro. E se questo ve lo dico io, c'è da crederci!
  • Cazzaro è colui che le spara ma spesso sono sparate a salve e innoque

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