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Villari, inciucio nel Pd: Berlusconi corruttore e Veltroni crocifisso da Galli della Loggia

Eleonora Bianchini avatar Martedì 18 Novembre 2008, 13:39 in PoliticaMente di Eleonora Bianchini
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UPDATE: Sergio Zavoli alla Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai. Accordo Pd-Pdl raggiunto

Partito democratico, siamo agli sgoccioli. Se prima avevamo dei sospetti ora non ci rimane che constatare la realtà. Ieri sera Lilli Gruber a Otto e mezzo parlava di dialogo definitivamente interrotto tra maggioranza e opposizione; ma quante volte abbiamo già sentito questa frase? Talmente tante che ormai ha perso di credibilità. Eppure, ci siamo.

Dopo la nomina di Villari alla Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai si è scatenato l'inferno: il deputato del Pd, ex Dc, prima ha promesso di rimettersi nelle mani del suo partito, ma ora fa resistenza e smentisce la resa. Intanto Pardi e Orlando dell'Italia dei Valori si dimettono, e il loro leader Di Pietro apre un varco destinato a creare pesanti fratture all'interno dell'opposizione: Berlusconi è un corruttore politico, spiega Tonino in conferenza stampa. Volete portarmi in Tribunale?, aggiunge. Nessun problema, visto che di prove ne ho a sufficienza.

L'uomo cerniera Villari intanto, si vanta di non odiare Berlusconi. Tradotto, significa che ha sbagliato schieramento prima delle elezioni o forse già allora era un infiltrato del Pd in previsione di benedizioni e incarichi dal Pdl. Sarà soddisfatto. 

Sulla decadenza del riformismo, oggi arriva profetico l'editoriale di Ernesto Galli della Loggia in cui la sinistra italiana paga la debolezza della propria linea politica e del suo leader Walter Veltroni. Le fratture insanabili ormai sono tra Di Pietro e Partito democratico. Se il video sopra di Latorre con Bocchino è emblematico, la sottile linea d'ombra tra maggioranza e opposizione è già stata oltrepassata. E più che dialogo interrotto parlerei di un inciucio tra Pd e Pdl a cui Di Pietro non vuole partecipare. 

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20 Nov 2008
alle 16:17

pippo

Si sta legittimando un concetto distorto di democrazia. Ci si sta accapigliando sul singolo episodio, ma esso è solo la spia delproblema vero: l'arroganza politica.

Ho i numeri?? allora faccio quello che voglio. E, se voglio, eleggo un garante della minoranza anche se essa non lo considera tale...  con la stessa arroganza, se riesco a far passare la legge giusta, domani deciderò anche chi dovrà essere il capo dell'opposizione.

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