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Berlusconi, un soldato per amico: Guidonia far west, Reggiani martire. La giustizia che non c'è

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 26 Gennaio 2009, 10:08 in Italia di Eleonora Bianchini
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Stupri: una valanga politica, una continua minaccia per le donne italiane che negli ultimi giorni vedono moltiplicarsi i casi di violenza negli anfratti delle nostre province. E in attesa di provvedimenti reali, seguiamo il decalogo che ci segnala Scheggedivetro.

Visto che l'argomento è troppo delicato per liquidarlo come campagna diffamatoria o colpa della sinistra, nota Sostenibile, questa volta Silvio Berlusconi colpisce ancora, scrive RushHour: dopo aver oliato il meccanismo con la barzelletta sui lager nazisti, meglio scherzarci su. Per lui, infatti, servirebbero tanti soldati quante belle donne. La battuta è davvero sgradevole, osserva Passineldeserto e ormai neanche un Tg nazionale condotto da Emilio Fede, come ricorda Teleipnosi, può risolvere la situazione. 

L'omicidio di Giovanna Reggiani è stato un casus belli su cui si sono affastellate molto le promesse di destra e meno quelle della sinistra in campagna elettorale, ma ora la cronaca non è più strumentale alle preferenze espresse dagli elettori, quanto meno nel breve periodo. Ora bisogna agire, alla luce della ragazza di Roma violentata a Capodanno e degli arresti domiciliari al suo aguzzino. Per non parlare dello stupro multiplo di Guidonia, dove i colpevoli sono ancora latitanti. Del tutto infelice quindi la boutade del premier, che ha solleticato le ire dell'opposizione e la tacita vergogna dei suoi alleati. Daniela Santanchè, ex amazzone de La Destra autrice dei leit motiv sulle donne orizzontali, fa un passo indietro: quando parla mi viene il nervoso, ma il premier interpreta solo il senso comune della gente. Un bel cambiamento di opinione per la Daniela che, in vista del ritorno all'ovile del Pdl con il Movimento per l'Italia, è disposta anche ad abbassare le difese.

Davvero servono più soldati?

Non credo. Forse anzichè ridurre l'Italia a uno stato di polizia, sarebbe necessario che le sentenze venissero eseguite e che la Giustizia facesse il suo corso. Il nodo cruciale non sono i soldati nelle strade, ma la riduzione della pena per Mailat, a seguito della difesa disperata di Giovanna Reggiani o gli arresti domiciliari concessi allo stupratore di Roma. Questa giustizia è assurda, non è giustizia. E non mi stupisce se i cittadini italiani sostenuti anche da partiti attivi sul territorio come la Lega o giustizialisti come l'Italia dei Valori inizieranno a farsi giustizia da soli. 

Insomma, cosa bisogna fare per essere condannato a un ergastolo in Italia?, si chiede cosechenonvanno. E notate: tra destra e sinistra non è cambiato proprio niente. Ricordiamocelo per le prossime legislature.

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