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Carla Bruni, la Orietta Berti di Francia: Fazio zerbino e l'enigma del passaporto da Letterman

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 26 Gennaio 2009, 13:00 in In evidenza di Eleonora Bianchini

UPDATE, 27 gennaio: Carla Bruni, il finto scoop di "Striscia la notizia". E noi vi sveliamo le seconde nozze con Sarkozy

Calogne, dice Carla Bruni. Gaffe involontaria, intende calunnie. L'oggetto di cotanta affermazione è la risposta alla flebile domanda articolata a Che tempo che fa (per i dati sugli ascolti della serata visitate Reality&Show) sull'estradizione di Cesare Battisti, smentita dalla première dame de France. Non si è intromessa negli affari privati di Italia e Brasile, specie in una vicenda che non riguarda la Francia. E poi sarebbe del tutto déplacé (fuori luogo nel linguaggio dei comuni mortali).

Un Fabio Fazio zerbinato e gigione ha accolto nel suo salottino blu Mrs. Sarkozy, gatta e padrona in uno studio che mai l'avrebbe messa con le spalle al muro. Per Aldo Grasso, la signora sembra una casalinga qualsiasi, una sposa come le altre, se non fosse che al marito regalerà per il compleanno una cartolina firmata da Charles De Gaulle. Quale sposa non lo farebbe, del resto. So radical, so chic

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Passiamo alla politica: Carla definisce la sinistra l'intenzione di guardare con empatia ai problemi degli altri, ma non è mai stata una militante. Inoltre il marito la considera ben più complicata di una di sinistra e la sera a cena si confrontano sui temi di attualità: lui, più coinvolto dagli aspetti tecnici, la ascolta con piacere visto che lei è più interessata all'aspetto umano. La Orietta Berti de France si siede nella poltroncina per fare promozione del suo cd (anche se lei non ha bisogno di più di quello che già possiede) e tutto fila liscio tra una calogna, le origini simil Obama del marito (Sarkozy termina con una "why" spiega disegnando la Y con le dita per dimostrare che il suo Nicholas non è proprio francese francese).

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Poi affiorano alcune contraddizione di Carlà. Arriva la questione doppia cittadinanza, che Fazio lascia cadere nel nulla per non creare malumori.

La Bruni dichiara di avere la doppia nazionalità mentre a novembre da David Letterman possedeva solo quella francese perchè era impossibile mantenerle entrambe (video sopra).

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Inoltre, a Liberation confessò di non avere un protocollo da rispettare e di essere solo una moglie, a Letterman dice che è un grande onore e un grande onere essere la moglie del Presidente e da Fazio confessa di dover dosare le parole molto di più rispetto a prima.

Carla Bruni grande attrice strega con il suo charme una platea già ipnotizzata dalle parole sussurrate (anche se gli occhi incastonati fra gli zigomi altissimi e la bocca stretta facciano riepigare l'incanto sulla vittoria della chirurgia plastica) e a Fabio Fazio, che non sappiamo se più cattivo giornalista o al servizio di madame, brillano gli occhi.

Poi la dama saluta e la Littizzetto ricorda a Fazio di asciugarsi la bava. E, liberato il palco, Luciana si esibisce (guardate dinovoisrock). Chanson d'amour, olè.

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2 commenti
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26 Gen 2009
alle 19:58

carole

perché nessuno ha rilevato che ha anche detto parlando di suo marito: poverino  ha anche sposato un italiana!

 Poi smettetela di tradurre il you inglese con il tu non è un tu è come il "vous" francese !!

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26 Gen 2009
alle 18:20

claudio nasoni

In relazione all'affaire battisti credo che il comportamento della première dame Brun(ì) sia rivelatore. Il fatto che lei neghi un suo coinvolgimento sulla decisione del Brasile non esclude la possibilità che questo sia stato opera del marito, in questo caso le sue puntualizzazioni non possono non far dubitare..excusatio non petita accusatio manifesta

Il risentimento italiano s'è rivolto al Brasile e con essa alla Francia per la sua anacronistica applicazione della dottirna Mitterand, il nostro raffreddore ha però avuto sollievo con la sola visita informale della Bruni.

Il tentativo francese è quello di salvaguardare l'imagine mediatica della Bruni in Italia, un facile bersaglio, ostaggio della sua ambigua nazionalità e con ciò la credibilità di Sarkò nella sua politica (ricerca di supremazia) "Mediterranea".

Ma l'iimagine di leader va anche costruita con le decisioni e non solo ostentata mediaticamente, come si può riconoscere ai francesi una leadership nel rafforzamento del Mediterraneo quando loro non riconoscono sovrana l'azione penale italiana nei confronti di propri cittadini?....

Non rimane che farlo capire con ogni strumento politico..

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