Si parla di tregua e la diplomazia internazionale riesce a ottenere tre ore di tregua al giorno nella Striscia di Gaza. I commenti della stampa e dei media ammettono le sproporzioni dell'attacco israeliano, testimoniate anche via Facebook da Fares, ma ribadiscono il sostegno a Israele evocando il lancio dei razzi palestinesi su Ashkelon e Sderot. Attacchi violenti che giustificano l'offensiva israeliana? Giornalettismo chiarisce che su questi bersagli, ex villaggi arabi poi sgomberati, i palestinesi avrebbero diritto a ritornare. Infatti, la risoluzione Onu 194 e anche secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 13, sezione due, gli abitanti di Najd (Sderot) e Al-Jura (Ashkelon) hanno il diritto di ritornare ad abitare nelle loro personali proprietà e al loro villaggio nativo.
E gli israeliani possono capire, come tenta di spiegarci Crisis grazie alla lettera immaginaria a Marek Edelman, capo della rivolta del Ghetto di Varsavia.
Mentre D'Alema in solitudine propone il dialogo con Hamas per ristabilire la tregua, come scrive LapulcediVoltaire, parlano chiaro le immagini pubblicate da Psnews, che vi riproponiamo nella gallery (sotto). Interessante la riflessione su Repubblica di Adriano Sofri: Hamas utilizza i palestinesi come scudi umani e, anche se nelle foto appaiono solo le vittime e la disperazione, sappiate che un'orda di telecamere e macchine fotografiche era pronta a immortalare il pietoso sacrificio dei bambini. L'informazione è anche l'accanimento delle immagini, lo stupro delle tragedie familiari a mezzo tv e carta stampata.
Ben più irritante è il commento di Bernard-Henri Lévy pubblicato sul Corriere di oggi: il maître à penser francese ci diletta con alcune riflessioni che citiamo per punti: (sotto prosegue la gallery)
1.Il fatto che i Qassam di Hamas, e adesso i suoi missili Grad, abbiano provocato così pochi morti non prova che siano missili artigianali, inoffensivi o altro, ma che gli israeliani si proteggono, vivono rintanati nelle cantine dei loro edifici, nei rifugi: un'esistenza da incubo, in sospeso, al suono delle sirene e delle esplosioni. Sono stato a Sderot, lo so bene.
2. Scrive che gli israeliani prendono come bersaglio obiettivi militari e, senza volerlo, provocano terribili danni civili (e questo, nel linguaggio della guerra, ha un nome : "danni collaterali" che, se pur orrendo, rimanda a una vera dissimmetria strategica e morale).
3. Le unità de Tsahal, durante l'offensiva aerea, hanno sistematicamente telefonato (la stampa anglosassone parla di 100.000 chiamate) ai cittadini di Gaza che vivono nei pressi di un bersaglio militare per invitarli ad andarsene. Che questo non cambi nulla rispetto alla disperazione delle famiglie, alle vite stroncate, alla carneficina, è evidente; ma che le cose si svolgano così non è, tuttavia, un dettaglio totalmente privo di senso.
Rispondiamo per punti:
1. Lévy ha mai seguito il conteggio delle vittime israeliane e palestinesi? Gli consigliamo di comprare ogni settimana Internazionale dove le cifre parlano chiaro: nel risiko del Medio Oriente Israele attacca e difende meglio degli avversari. E uccide miliziani e civili. Israele vittima? Oltre che paradossale, oggi è anacronistico e imbarazzante sostenere questa posizione.
2. La scuola dell'Onu sarebbe un obiettivo militare? Israele spara a raffica, massacra e centellina gli aiuti umanitari anche se i suoi ospedali soccorrono le vittime palestinesi. E non fa altro che cementare il consenso popolare e dell'opinione pubblica verso Hamas, che si stringe intorno Fratelli Musulmani, all'ambiguità politica di Mubarak, all'Iran di Ahmadinejad e agli Hezbollah libanesi.
3. Lévy lo sa che le telefonate effettuate da Israele prima degli attacchi sono una procedura formale per evitare la criminalizzazione da parte del Tribunale per i Diritti Umani? Israele chiama e avverte, gli interessati scappano sui tetti delle case poi iniziano i bombardamenti. E questo, per il galateo militare, equivale a non sporcarsi le mani.
Se solo Israele guardasse a Marek Edelman, allora la memoria storica sarebbe il germe della svolta nel processo di pace.
ah e qu9ondi giacchè non sono così importanti le città israeliane è lecito bomabrdarle da parte di Hamas?
la qualità dela vita dei territori è pe4ssima. mentre gli israeliani si divertono a doversi rifgiare nei bunker quando hHamas lancia i suoi missili....
il numero delle vittime è superiore perchè Israele si sa difendere meglio e non usa i civili come scudi umani come fa Hamas. per fare contente voi anime belle, flasi ipocriti pacifisti Israele dovrebbe subire i bomrdamenti di hamas e fare ammazzare qualche
fichè sopravviverà hamas una pace sarà impossibile perchè Hamas non vuole la pace. vuole distruggere Israele
se qualcuno si e forse stancato di vedere ste notizie, le solizioni sono due, o il suicidio o l'omicidio di chi lascia che succedano, e qui non mi riferisco ne a Hamas ne a Israele , ma ai nostri governanti occidentali che sono i fautori di questa situazione
Sara, le città israeliane bombardate dai palestinesi non si avvicinano nè per importanza nè per dimensione alle nostre capitali europee (leggi il post per saperne di più).
La qualità di vita nei territori occupati è pessima, Gaza stritolata dall'embargo e per uscire dalla West Bank agli abitanti non basta esibire il passaporto.
Non so a quali belle parole ti riferisci; le vittime palestinesi sono di gran lunga superiori rispetto a quelle israeliane e anche il valore dei dei civili caduti è soggetto a due pesi e due misure.
Finchè sopravviverà tutto questo condito da una buona dose di povertà, Israele non potrà sconfiggere Hamas e in questi giorni il rischio reale è solo quello di compattare le forze estermiste, non certo di scoraggiarle.
Vorrei sapere cosa farebbe la "saggia" Europa (e tutti voi) se ogni giorno arrivassero missili sulle nostre belle capitali, sulle nostre case.. I veri ciechi e sordi siamo noi che ci nascondiamo dietro a belle inutili parole.
Nessuno si specchia negli occhi di quel bambino della foto???
siamo diventeti l'essenza della nsensibilità???
siamo oltre che sordi e ciechi anche muti???
Perchè tutto questo?
C'è da vergognarsi di fronte allo sguardo impaurito di un bambino indifeso!!!!!!!!!!!
Dov'è finità l'umanità degli uomini?
Dio abbia pietà di noi....
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alle 23:31
Eleonora
Israele ha il diritto di vivere e tutto ciò che fa è sempre e solo per rispondere a violenze ed attacchi ce subisce da parte di estremisti che odiano si gli ebrei ma in realtà non solo loro... apettate che tirino una bella bomba sul Vaticano e sul Papa o nella metroplitana romana poi ne parliamo... i musulmani sono xenofobi e dispensatori di odio gratuito,mandate voi a farsi saltare in aria un bambino di 10 anni promettendoli fanciulle vergini in paradiso solo con lo scopo di uccidere poveri bambini che stanno andando a scuola..Si vergogni chi da giudizi senza sapere parecchie cose,giudicare senza informazione è chiudere gli occhi davanti alla realtà