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Mediaset e Berlusconi, il Chicco avvelenato: Mentana primadonna e Alfano sciacallo

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 11 Febbraio 2009, 10:47 in In evidenza di Eleonora Bianchini
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Il Chicco è avvelenato. Sul serio. La morte di Eluana, come se non bastasse a sé stessa, ha lasciato spazio alle baruffe chiozzotte combattute a colpi di agenzia e cdr. Mentana rompe del tutto con Mediaset, l'azienda che lo ha cresciuto, che gli ha regalato un tiggì tutto suo per poi dedicarsi alla conduzione di uno dei più interessanti programmi di approfondimento giornalistico, Matrix.

A smorzare i toni ci pensa il Cavaliere che al motto di nessuno è necessario, sono tutti sostituibili, si rallegra delle dimissioni di Chicco: meglio così, era una primadonna. Il Cav. vorrebbe forse dire che Vespa e Santoro, ma anche Ferrara, Rossella o Palombelli non sono primedonne? Ma và; forse Mentana non si è piegato alle logiche della tv commerciale e dell'audience - e grazie tante per averlo fatto, anche se fosse primadonna.

Senza ridurre gli italiani che seguono il Grande Fratello a un branco di gregari, è del tutto fuori luogo l'intervento pop di Giorgia Meloni per giustificare le scelte della rete commerciale: dopo il lutto del resto c'è voglia di distrarsi. Meloni, a questo punto, ci consenta, abbiamo poco da sperare anche al Ministero della Gioventù.

Capezzone si meraviglia di tanta stigmatizzazione nei confronti di 8 milioni di italiani, interessati più a Federica del Gf che al silenzio o al caso di Eluana. Il problema dell'ex radicale Daniele - quanto è cambiato, accidenti - è che la copertura informativa della prima rete commerciale italiana doveva esserci: e fermare un cavallo di razza, come Vespa ha chiamato Mentana, porta le sue conseguenze. Canale5 è la rete ammiraglia di Mediaset, come RaiUno lo è per la tv di Stato; e lo stupore eroico di Emilio Fede (di cosa si lamenta Mentana? ho fatto io lo speciale su Rete4) non fa alimentare il senso del ridicolo.

Una perla politica da Dagospia: "Alfano attacca i magistrati: Eluana è morta di sentenza" (Repubblica, p.6). Alla fine anche Angelino Jolie smette i panni del bravo ragazzo e s'iscrive al partito più trasversale che c'è: quello degli sciacalli. Si dev'essere coordinato poco con Gianni Letta: "Il Grande mediatore prova a ricucire con il Colle. Il braccio destro del premier in azione. Berlusconi teme ripercussioni al lodo Alfano con la prossima nomina alla Consulta" (Repubblica, p.6). Eccezionale.

Non manca chi definisce Mentana un Fede in doppiopetto, già in grazia a Sky e in rotta con Mediaset da anni. Può anche essere, ma non cambia la sostanza. Questa volta, tra Grande Fratello, diretta di Emilio Fede e minirassegnastampa del Tg5 dopo la Marcuzzi, Mediaset ha toppato

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