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Roberto Maroni, ronde e gladiatori: Radio Padania fa quadrato, viva i carabinieri over '60

Eleonora Bianchini avatar Martedì 24 Febbraio 2009, 16:47 in PoliticaMente di Eleonora Bianchini
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Ronde, tutti in strada. Senza armi però. Questa mattina Giuliano Ferrara su Radio 24 ha interpellato Silvia Ballestra, scrittrice, e Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano. Due posizioni antitetiche. Per quanto entrambi siano a sinistra, per la scrittrice l'equivalenza tra ronde e camicie brune vien da sè; non è così per Penati che invece si muove in controtendenza rispetto al suo Partito democratico.

Il Presidente calibra le parole ma non fa mistero della sua posizione: non intende le ronde di cittadini come camicie brune, sono da evitare le ronde di cittadini autonomi, meglio utilizzare carabinieri e poliziotti in congedo, visto che solo a Milano sono riuniti in oltre 40 associazioni. Insomma, un amministratore deve fare i conti con le esigenze dei cittadini. E magari motivare anche i pensionati ex forze dell'ordine, perché no.

Per la Ballestra, questi sono gli argomenti: la discesa in strada è solo fonte di preoccupazione; la linea tra autodifesa e violenza è sottile; il problema è indotto dalla politica, non è reale. E' tutta strumentalizzazione, tant'è che alcuni reati sono diminuiti. E, aggiunge, se per strada incrociassi una ronda composta solo di uomini non mi sentirei lontana dal rischio stupro.

Per Penati, anziché coinvolgere i cittadini, meglio puntare sugli esperti in congedo, che si auspica lontani dall'esagitazione della massa impreparata, sensibile all'investitura popolare di paladino della giustizia.

Roberto Maroni invece, ci tiene a far chiarezza: niente spazio ai bulli. E Radio Padania fa quadrato intorno al ministro.

I dubbi sono tanti, anche dalla destra radicale: Teodoro "er pecora" Buontempo, protagonista di proteste al limite della provocazione, dice che lo Stato non può nascondersi dietro le ronde dei cittadini, per lo sceriffo Sergio Cofferati è ontologicamente sbagliato, Filippo Penati per non perdere il bacino elettorale invita i pensionati carabinieri ad arruolarsi per pattugliare le strade. Il Partito democratico è contro alla maggioranza per definizione, ma tra i banchi del Pdl si odono numerose voci di dissenso. 

Geniale la lettera al direttore di Maurizio Crippa pubblicata oggi sul Foglio: Non è che qualcuno si ricorda dove hanno nascosto le liste di Gladio, che verrebbero comode per le ronde?

Da gustare la mitica Andrea's Version. Per riflettere.

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2 commenti
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04 Mar 2009
alle 00:33

FRANCESCO MIGLINO

LE DITTATURE SONO SEMPRE PRECEDUTE DAL POTERE INTIMIDATORIO DELLE “RONDE” LE CAMICIE BRUNE E LE CAMICIE NERE ALL' INIZIO ERANO "RONDE"


TUTTE LE PIU' BRUTALI DITTATURE HANNO AVUTO INIZIO QUANDO ALCUNI CITTADINI, SENZA IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI DIRITTO, HANNO ACQUISITO IL POTERE INTIMIDATORIO SU ALTRI CITTADINI IN NOME DELL' ORDINE O DI PRESUNTI SOSPETTI IN OBBEDIENZA A PROGETTI AUTORITARI DI GRUPPI DI POTERE O PARTITI.
IL RICONOSCIMENTO DELLE "RONDE" IN ITALIA APRE LA VIA AL CONTROLLO AUTORITARIO SULLA SOCIETA' E ALLA PERSECUZIONE DI COLORO CHE AVVERSANO IL REGIME.
FRANCESCO MIGLINO segretario del partito internettiano
www.partitointernettiano.it - partitointernettiano@gmail.com


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25 Feb 2009
alle 18:14

tualèt

qui non ci resta che ridere...le ronde ron...feranno in questi paese dalle idee balzane...

grande silvia ballestra!!

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