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Dario Franceschini, omeopatia per disoccupati: Antonio La Trippa, Silvio Berlusconi e l'uomo forte

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 2 Marzo 2009, 11:21 in In evidenza di Eleonora Bianchini

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Niente, non c'è nulla da fare. Per quanto tentiamo di cogliere l'invito del premier all'ottimismo incondizionato anche in tempi di crisi, incappiamo nel timore di rimanere a piedi: il rischio disoccupazione dilaga, la puntata di Annozero ci ha fatto tremare vene e polsi, e Riccardo Iacona qualche settimana fa si è addentrato nel buio pugliese.

Opposizione, idea numero uno: sussidi ai disoccupati. Dario Franceschini sfodera il cavallo di Troia a Che tempo che fa di Fabio Fazio (su Polisblog trovate il video) e suggerisce al Cav. una misura anticrisi, così, en passant: un assegno di disoccupazione, con il denaro ricavato dal recupero dell'evasione fiscale. Riporta IlMessaggero

«In mano ai nostri avversari - ha aggiunto - sembra che diamo soldi a tutti, tipo Antonio La Trippa». Il segretario del Pd sostiene che ora gli ammortizzatori sociali sono garantiti solo ad alcuni lavoratori, mentre precari, dipendenti delle piccole e medie imprese e chi ha contratti di collaborazione «quando smettono di lavorare vanno a zero lire».

I fondi per garantire questo «accompagnamento ai lavoratori in uscita», secondo Franceschini, potranno venire da più voci come ad esempio il taglio della spesa pubblica contro gli sprechi, ma soprattutto dalla lotta «all'evasione fiscale che in Italia si stima sia intorno ai 110 miliardi. Da quando hanno iniziato a governare loro, gli studi dicono che è aumentata di 7-8 miliardi. Basterebbe recuperare il 10% dell'evasione per finanziare queste cose. In ogni caso l'evasione è »contro la legge e da condannare, ma in questo momento di crisi è un delitto che va combattuto con forza. Perdere il voto di qualche evasore non ci interessa».

Ma Berlusconi dice no: ci costerebbe 1.5 punti di Pil e non ce lo possiamo permettere. Casini sta dalla parte del premier anche se ritiene che con la riforma previdenziale il governo potrebbe recuperare fondi sufficienti, ma manca di coraggio. Meglio i Tremonti bond - aiutano le banche o i risparmiatori? - che il sostegno ai lavoratori, specie i precari e sianna osserva quanto Berlusconi sia stato tranchant, senza nemmeno valutare le modalità di reperimento dei fondi.

Non sappiamo ancora quanto tempo possa durare questa crisi, quanto il catastrofismo dilagante dell'opinione pubblica riesca anche ad affievolire i più esisgui rigagnoli di speranza e tutto a svantaggio dei consumatori. I titoli dei giornali sono pessimi in tutta Europa, orientati verso una situazione di disperata attesa: panta rei, tutto scorre, anche la crisi.

Ma quando sarà passata, forse, ci ritroveremo in una società diversa. Il ritorno dell'uomo forte è incombente, nelle democrazie occidentali, colpite dalla crisi e dal moltiplicarsi del lavoro precario, dove l'aumento del Pil non determina il benessere sociale, perchè il nuovo termometro sono i consumi e non la ricchezza prodotta.

La deriva autoritaria e il ritorno dell'uomo forte in epoca di crisi è un pericolo reale, spiega nel reportage di Internazionale Ralf Dahrendorf. L'assegno di disoccupazione allegramente proposto da Franceschini, altro non è che una misura omeopatica a un problema grave. Una domanda: se questo è il massimo che può fare questa opposizione, viva la maggioranza e i Tremonti bond?

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5 commenti
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16 Mar 2010
alle 14:39

Arturo

Essendo chimico e avendo esperienze in industrie farmaceutiche posso affermare che scientificamente i prodotti omeopatici non hanno alcuna attivita`o comunque non e` stata provata sperimentalmente.
Non essendo medico non posso dire molto a livello sanitario.. ma posso fare una domanda:
Non e` che questi prodotti abbiano a che vedere con effetti placebo?

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08 Mar 2009
alle 21:23

Fulvio Toso

Vede cara Eleonora,

il problema non è che io "me ne ho a male " ma che questa affermazione NON corrisponde al vero e che, come le ho già detto, oltre 10 milioni di italiani potrebbero aversene a male.... Infatti la Medicina Omeopatica non è ne "soft" e neppure poco incisiva sia nel breve che nel lungo periodo così come lei dice. Suppongo inoltre che lei non sia un medico. Lascierei questo tipo di valutazioni ad un medico quindi ed utilizzerei altre generalizzazioni che, quantomeno, trovino riscontro nella realtà dei fatti.

Grazie per la sua attenzione.

Fulvio Toso

www.omeopatianet.it

www.almaomeopatia.org

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08 Mar 2009
alle 21:21

Fulvio Toso

Vede cara Eleonora,

il problema non è che io "me ne ho a male " ma che questa affermazione NON corrisponde al vero e che, come le ho già detto, oltre 10 milioni di italiani potrebbero aversene a male.... Infatti la Medicina Omeopatica non è ne "soft" e neppure poco incisiva sia nel breve che nel lungo periodo così come lei dice. Suppongo inoltre che lei non sia un medico. Lascierei questo tipo di valutazioni ad un medico quindi ed utilizzerei altre generalizzazioni che, quantomeno, trovino riscontro nella realtà dei fatti.

Grazie per la sua attenzione.

Fulvio Toso

www.omeopatianet.it

www.almaomeopatia.org

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03 Mar 2009
alle 10:40

Eleonora, Blogosfere Staff

Gentile Fulvio,

nessuno intende screditare la medicina omeopatica. L'espressione che lei contesta è generalmente utilizzata per definire un rimedio non incisivo (almeno nel breve periodo) e molto soft. Non se ne abbia a male :)

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02 Mar 2009
alle 19:16

Fulvio Toso

Continuo a non capire perchè, quando si vuole fare riferimento ad una misura "inefficace" si continua a parlare di omeopatia, forse basandosi sul sentito dire o su una brutta esperienza personale.

Così come ho fatto per l'articolo pubblicato sul Giornale desidero anche qui manifestare la mia indignazione per un tale atteggiamento. Dichiarare "misura omeopatica"qualcosa di inefficace è come offendere gli oltre 10 milioni di italiani che si curano con la Medicina Omeopatica e gli oltre 5000 Medici (laureati in medicina) che la praticano, e questo solo in Italia !!

Ogni anno oltre 10 Milioni ( e non centinaia...) di Italiani si curano con successo con la Medicina Omeopatica (fonte Censis e Istat) evitando dannosi e fastidiosi effetti collaterali se non addirittura patologie iatrogene.

I cittadini italiani sono tutelati in quanto in Italia l'Omeopatia è UN ATTO MEDICO in quanto riconosciuta dalla FnomCEO (Federazione degli ordini dei Medici).

Inoltre bisogna tenere presente che la Medicina Omeopatica è oggetto di seri studi e valutazioni da parte di Medici e Scienziati in tutto il Mondo e anche in Italia. E molti di questi hanno già dimostrato la sua scientificità e riproducibiltà.

Chiedo pertanto all'autore di questo articolo che certe insinuazioni pretestuose vengano rimosse o perlomeno giustificate. Sarebbe un atto di civiltà e rispetto e, visto la qualità del vs. blog, non credo che verrà a mancare.

 

Colgo l'occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.

 

Fulvio Toso

www.omeopatianet.it

www.almaomeopatia.org

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