Ma chi è quello, Gianfranco Fini? Non ci posso credere. Il delfino di Almirante - e non di Silvio Berlusconi - sale sul palco dell'ultimo congresso di An con un messaggio: noi non saremo la nuova destra, ma gli uomini del futuro contro il pensiero unico. "La nostra stella polare è l'amore per questa terra, per la Patria", e fin qui tutti d'accordo. "Una società multietnica ci pone problemi che non si possono risolvere con lo scontro di civiltà", e qui piovono le accuse di catto comunista. O solo comunista, per i puristi del Msi.
Gianfranco Fini, dall'investitura a Presidente della Camera, indossa i panni dell'uomo superpartes che cambia pelle e lascia dietro di sè le velleità della destra tipicamente ideologica. Tant'è che il Giornale lo ha simbolicamente nominato nuovo segretario del Partito democratico. Per alcuni compagni di partito Gianfranco è imbalsamato, per altri - tra cui Maria Latella nel suo ultimo libro - prosegue l'allenamento per il Quirinale.
O forse sarà stata la svolta familiare, come è successo per Sergio Cofferati, ad addolcire le posizioni dell'ex leader di An, che ieri con Elisabetta Tulliani ha scambiato sguardi d'intesa e ha incassato i complimenti della compagna dopo il discorso.
Fini seppellisce la dicotomia ideologica fra destra e sinistra e dinanzi a un Ignazio La Russa che brinda alla nunuova destra, scuote la testa. Non saremo la nuova destra, il fascismo è morto e sepolto.
E i valori vessillo di Alleanza nazionale dove sono finiti? Dove sono quel Dio, patria e famiglia che appena un anno fa campeggiavano in campagna elettorale con orgoglio da Ronchi, Alemanno e La Russa? Addolciti, zititi, ammorbiditi. La prospettiva è quella amalgamarsi al popolo di Forza Italia (o Publitalia), anche se le due anime sono radicalmente diverse. Si può cambiare nel tempo, ci si può plasmare sotto l'egida di un leader fortissimo che scoraggia il dibattito e la divergenza di opinione all'interno del partito (come nel governo, basti vedere il dl su Eluana Englaro). Nel Pdl, fino a che ci sarà Berlusconi, non ci sarà spazio per le correnti. E' abbastanza forte per isolare chi trama contro se non è funzionale alla sua idea di partito.
Poi Francesco Storace, cavallo pazzo della destra italiana, rompe gli indugi. E parafrasando il discorso di Fiuggi lo completa 14 anni dopo: "Abbandonano la casa del padre per entrare nella villa del padrone".
L'ex giornalista del Secolo non ha tutti i torti; è strano vedere quelli di Alleanza nazionale, quelli dalla schiena dritta, fare il gregge di Silvio Berlusconi e rinunciare così tiepidi alla loro fiamma.
Wi-fi libero: favorevoli e contrari
Ruby e i festini di Arcore: dal nuovo sexgate all'italiana al bunga bunga di Eli…
Annarella, la nonnina combattente che spopola sul web (video)
I politici e internet questo sconosciuto: le video interviste di Wired
Berlusconi-Fini in 4 minuti: il video che fa impazzire la rete
Movimento 5 Stelle Grillo: talk show vietati per i grillini
Italia-Programmi.net: Giorgio Napolitano vittima della truffa
Suicidi Italia 2012: le dichiarazioni di Monti fanno infuriare il Pdl
Allarme terrorismo Italia: per la Cancellieri c'è rischio di escalation
Elezioni in Germania 2012: crolla Angela Merkel, trionfa Hannelore Kraft
alle 19:57
LUIGI STICCHI
pensa a fRE LA PERSONA SERIA