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Licio Gelli, la P2 tra noi: Genchi, De Magistris e la giustizia ritoccata. Parla Antonella Beccaria

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 26 Marzo 2009, 17:28 in Interviste di Eleonora Bianchini
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E se non fosse tutto finito? Se la legge e le istituzioni tenessero ancora in vita la P2? Antonella Beccaria, blogger d'inchiesta e scrittrice, ha pubblicato Il programma di Licio Gelli - una profezia avverata (Socialmente, 10 euro). Un rapido excursus che in meno di 70 pagine attraversa la storia degli ultimi anni e tesse una tela inquietante. La Propaganda2 sarebbe rediviva sotto mentite spoglie, che crescono in seno ai media e in Parlamento. Ne abbiamo discusso con l'autrice.

Perché oggi il programma di Licio Gelli sarebbe una profezia avverata?

Guardiamo la riforma della magistratura, la spaccatura del fronte sindacale, l'uso dell'esercito per l'ordine pubblico, lo stemperamento delle differenze partitiche e riduzione della dialettica parlamentare a due unici partiti moderati.

Altro?

Si.

Il tentativo di puntare a una repubblica presidenziale con esautoramento del parlamento a favore dell'esecutivo.

Chi porta avanti il suo programma oggi?
 
La politica. Basti pensare alla riforma della giustizia con la separazione delle carriere, la riduzione del ruolo della pubblica accusa, il controllo politico sulle attività giudiziarie. Nel secondo e terzo governo Berlusconi, la riforma Castelli andava in questo senso e sarebbe ancora così se il suo successore, Clemente Mastella, non avesse almeno in parte raddrizzato il tiro. Ora si torna sugli stessi passi.

Quindi sono coinvolte anche le istituzioni.

Sì, ma nella legalità: il controllo della politica e dei media - ovvero dell'opinione pubblica - avviene attraverso un regolare iter legislativo.

Decreti legge inclusi.

E cosa significa questo?

Ce lo dica lei.

Che il gioco è esplicito e volto a creare potentati. Si punta sulla labilità della memoria: nel decennio precedente chi era un manigoldo oggi è un lungimirante statista; i partiti che portarono allo sfascio la prima repubblica oggi sono indicati come portatori di una tradizione politica d'ispirazione cattolica.

I media contribuiscono alla realizzazione del programma?

Sì. Lo ha spiegato bene Fabrizio Cicchitto in un'intervista di Aldo Cazzullo sul Corriere. Il giornalista gli fa notare che il presidente del consiglio "ha combattuto la battaglia con una superiorità schiacciante di mezzi" e gli chiede "quale altro leader politico possiede giornali e tv".

E cosa ha risposto Cicchitto?

Si para dietro falsi storici. Evoca l'esistenza di un establishment giostrato dalla sinistra. I soliti ideali che si richiamano al vecchio pentapartito. Ma il riscatto oggi è di moda, nonostante Mani Pulite. Poi il recupero di figure politiche squalificate, come quella di Bettino Craxi, riproposto oggi nei panni dello statista e dell'innovatore.

Quindi?

La storia degli ultimi trent'anni insegna che i fatti non furono proprio così, ma la tendenza ormai è di affermare un'altra realtà.

Un altro esempio delle tracce della P2 oggi.

Per far passare una legge che limita l'uso delle intercettazioni in attività giudiziarie si usa la figura di Gioacchino Genchi, accusato di essere il grande intercettatore: il fatto che Genchi non lavorasse sulle intercettazioni ma sui tabulati riceve pochissimo risalto. Così come riceve poco risalto un elemento tecnico-giudiziario che sembra marginale ma che è determinante nella vicenda.

Prego.

Volendo colpire o affondare l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, colui che oggi parla di nuova P2, si dice o si scrive che Genchi, per i tabulati, non aveva i decreti di un gip ma solo del pubblico ministero.

E non è vero?

Sì, ma si dimentica di aggiungere che è lecito perché previsto dal codice e che l'autorizzazione del gip sarebbe stata necessaria nel caso fossero state fatte intercettazioni. 

Chiudiamo il cerchio. Oggi chi è Licio Gelli?

Oggi è Licio Gelli è l'artista o l'opinionista storico. Si tendono a dimenticare la sua fedina penale e le condanne che ha subito, come quella per i depistaggi legati alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980: 85 morti e 200 feriti.

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5 commenti
5
18 Mag 2011
alle 11:29

Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia

A quanto pare la rinascita della p2 in propaganda tre è nuovamente all'apice delle cronache..mai si è dimenticata la vecchia p2 massoni di complotto deviato ma chi sono i nuovi illuminati chi sono i nuovi maestri Venerabili ?Di convolgimenti in molte faccende " enigma" in tante città e paesi..d'Italia..liste di massoni si trovano a gogo su internet tra le tante è interessante quella sul sito: www.uominiliberi.eu vi sono qui nomi cognomi città e loro professioni e a quanto si intende a breve aggiornamento..ma tanti nomi sono conosciuti ed operano in ambienti e città diverse..pertanto non è poi così segreta la cosa..magari le convivenze e favoritismi sono ben altri per altri obiettivi da raggiungere..i discepoli si aggregano per i soliti fatti che tutti sanno dalle cronache.Tutto regolare ed onesto?

Sergio Morando.

4
13 Lug 2009
alle 16:26

albaniaonline

Intorno a questo uomo gira un puo di mistero...

3
29 Mar 2009
alle 15:46

Silvio

Per non parlare dei golpe di cui Gelli è stato complice in giro per il mondo, mentre era latitante in Italia...

2
27 Mar 2009
alle 16:38

albaniaonline

Ma non e la situazione che e dramatica sono le persone che questa situazione o verita di fatti non lo capisce nessuno...

1
26 Mar 2009
alle 23:33

Francesco

E' vero, la situazione e' drammatica. E' fondamentale la buona riuscita del progetto politico di allargamento dell'Idv, unioc baluardo di democrazia rimasto.

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