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Beppe Grillo, un fascista a Exit: dopo Gilioli e SkyTg24 il virus Barack Obama è ancora lontano

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 2 Aprile 2009, 11:47 in Italia di Eleonora Bianchini
grillokjhgf.jpg

UPDATE! 3 aprile 2009 Beppe Grillo a Exit, il mea culpa di Ilaria D'Amico. Dedichiamogli un V-Day

Beppe Grillo era a Exit ieri sera in collegamento (guardate i video qui). Un esempio di democrazia e di apertura secondo Ilaria D'Amico, entusiasta dell'ospite a poche ore prima della diretta. E anche noi eravamo pieni di speranze. Finalmente Grillo è disposto a interagire con gli ospiti in studio, tra cui Tabacci e Marrazzo, senza abbandonarsi al solito logoro monologo senza contraddittorio. Una ventata d'aria nuova dopo l'ennesima conferma a SkyTg24 del suo superego. Speranze disilluse in prima serata.

Grillo per l'ennesima volta pontifica e poi scappa, come osserva Tiziano Scolari su Scheggedivetro. Offende e non risponde delle offese, vuole essere il virus, il caterpillar della rivoluzione ma si rivela molto più banalmente una miccia populista e antidemocratica. CristianBelcastro, suo sostenitore, non concorda sul metodo e miemezzeverità lo trova isterico.

Era in collegamento da Bruxelles, invitato dal Parlamento europeo a parlare del sistema criminoso delle banche, delle truffe di Telecom e delle buonuscite dei supermanager dell'azienda.

Parte lo speaker's corner ad personam a Exit: come può il Corriere della Sera essere libero di parlare di banche se 20 di loro sono azionisti di Rcs?

A Parigi arrestano manager e Ceo, li assediano, li tengono in ostaggio. Noi diamo buonuscite e uffici nuovi. La mafia e la 'ndrangheta sono notai, commercialisti, imprenditori, ingegneri e politici, e spesso mancano i veri delinquenti. Siamo il 15° paese in Europa per investimenti. Mills è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano, ci sono 100 condannati in Parlamento e le 350.000 firme del primo V-Day sono ancora ferme. Il suo intervento è durato poco meno di venti minuti e si interrotto bruscamente prima che il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, riuscisse a fargli una domanda, scrive buffy1982. Facile così, no?

Grillo dice che il mondo si cambia con la rete, che le persone possono organizzarsi. Mi auguro che non lo facciano con lo spirito antidemocratico con cui lui si propone, altrimenti siamo peggio dei fascisti (anche se pensiamo alle energie rinnovabili, alla raccolta differenziata e agli onesti in Parlamento). 

Fomentare i sentimenti di pancia della gente, dal basso come dice lui è un buon incipit; ma perseverare è diabolico. Ora c'è bisogno di struttura, dialogo e confronto. Grillo richiama sempre Obama; ma Obama parla e si confronta con elettori e politici in diretta, come giovedì scorso. Non teme il contraddittorio che è anche il prezzo da pagare per le proprie opinioni. Questa è democrazia dal basso. Ragazzi dei meetup, spiegate a Grillo che non ci siamo.

22
22 commenti
22
20 Mag 2009
alle 12:13

Pietro/crisis

21 Lorenzo.

Beppe Grillo ha sempre fatto satira, prima ancora che commedia.

Berlusconi, invece, faceva e fa il venditore.

Tanto per non far nomi.

Calderoli, invece, ha fatto anche il dentista.

Abusivo.

Se andiamo a vedere cosa hanno fatto buona parte di quelli che formano la nostra classe politica...beh se ne salvano ben pochi, eh...

21
10 Apr 2009
alle 11:01

lorenzo

In Italia ora serve tutto meno che un demagogo inutile come Grillo: pensate che fino a poco tempo fa faceva il comico! Non sono contento di come vanno le cose in Italia ma penso che per ricostruire qualcosa ci voglia uno spirito diverso che non sia quello disfattista del comico (perchè per me rimane tale!) genovese.

20
05 Apr 2009
alle 03:25

Mario Rossi

Leggo che la storia non si ripete mai esattamente.

Beh è una facile verità, non esiste un attimo del tempo identico all'altro.

Ma viene usata per negare che i fascisti siano presenti nel nostro Parlamento quanto nel nostro paese, la culla del fascismo.

E qui il sillogismo salta.

Non si ripete mai la storia esattamente ma si ripete mascherata perchè non può essere identica a prima, sia per la memoria storica accumulata, sia per gli attori (si muore), sia per le circostanze oltre che il tempo che è scorso, ma non nega che i fascisti esistano e perseverino e siano nelle istituzioni, infiltrate con il trasformismo.

La prova: http://tv.repubblica.it/ricerca/borghezio-lezioni-di-fascismo/31106?video&keyword=borghezio&tgtsrc=pla

Torno a Grillo.

Effettivamente Grillo è un populista fascistoide esaltato egocentrico, censura gli argomenti scomodi sul suo blog, ne ho le prove sul caso Barnard vs Gabanelli con Barnard che lo chiamava in causa come Guru della controinformazione alla pari della Gabanelli, ed io con altri amici feci scoppiare il caso in casa dei meetup sulla censura che lo staff del blog di Grillo applicava rapidamente su ogni post messo nel suo blog, verificato dai meetupini che poi dissere di chiedere spiegazioni a Grillo e poi glissarono buttando nel cestino il fatto visto che non ebbe seguito.

Grillo fa, ne più, ne meno, come lo psiconano, ha obiettivi diversi ma è fascista nel tratto, censura ciò che gli è scomodo, non ama il confronto, anzi non lo sa fare.

Poi Grillo è un bugiardo di tipo isterico egocentrico.

Si dirà, ma le prove?

Ok, si attribuì uno scritto di Chomsky a favore del suo blog, uno scritto che Chomsky gli avrebbe inviato dopo un loro incontro all'Alma Mater Studiorum in occasione del buffet post Conferenza, beh Chomsky, da me interpellato su dritta che mi diede Barnard, negò di avere mai scritto a Grillo.

Ovviamente per evitarmi qualsiasi querela ho le mail.

Epitaffio per Grillo ed i grillini, quanto ai fascisti infiltratisi nelle istituzioni e tornati al Governo.

19
04 Apr 2009
alle 13:52

i'Giampa

Ma avete mai visto i politici "discutere" in tv? Urlare uno sull'altro, offendersi, buttare la discussione sul personale e in rissa, per minuti, ore, trasmissioni intere.

E loro hanno il modo di riparlare sui giornali, in tv che è la loro casa.

Beppe Grillo era SEMPLICEMENTE e GIUSTAMENTE INDIGNATO. E quando sei profondamente indignato è difficile rimanere calmi se la rabbia che hai dentro è vera. Il problema è che niente smuove più le coscenze. Da Saviano e la mafia, dai vari governi fantocci, di destra e di sinistra, tutto passa ormai.

Uno scandalo detronizza l'altro, tutto diventa "normale". Sono contento che qualcuno ancora s'incazzi.

 

18
04 Apr 2009
alle 00:59

AndreaX

Avete solo idea di cosa significa avere sempre a che fare con giornalisti schiavi del potere che non danno spazio alla vera informazione? Grillo ha solo le scatole piene della TV Italiana, quando può la usa per dire il maggior numero di cose in poco tempo, non cerca confronti o altro... deve solo informare e incuriosire la gente! Se qualcuno si vuole informare accenda un PC e navighi in rete tra mille blog liberi dove trova il confronto serio, confronto tra persone vere... non un confronto con politici menzonieri e senza morale. Anch'io appena vedo una telecamera al posto suo partirei con un bel VAFFA...

La differenza tra Grillo e i politici ospiti nelle trasmissioni è che se Beppe dice una balla colossale viene subito denunciato,  se i politici mentono nessuno li contraddice e non rischiano nulla, nemmeno se offendono le persone! Penso che se Beppe Grillo avesse accettato il confronto avrebbe sicuramente offeso qualcuno prima della fine dell'intervento. Se dovessi avere un confronto in una trasmisione anch'io avrei la voglia di apostrofare il politico di turno "ZITTA MERDA!"

17
04 Apr 2009
alle 00:58

AndreaX

Avete solo idea di cosa significa avere sempre a che fare con giornalisti schiavi del potere che non danno spazio alla vera informazione? Grillo ha solo le scatole piene della TV Italiana, quando può la usa per dire il maggior numero di cose in poco tempo, non cerca confronti o altro... deve solo informare e incuriosire la gente! Se qualcuno si vuole informare accenda un PC e navighi in rete tra mille blog liberi dove trova il confronto serio, confronto tra persone vere... non un confronto con politici menzonieri e senza morale. Anch'io appena vedo una telecamera al posto suo partirei con un bel VAFFA...

La differenza tra Grillo e i politici ospiti nelle trasmissioni è che se Beppe dice una balla colossale viene subito denunciato,  se i politici mentono nessuno li contraddice e non rischiano nulla, nemmeno se offendono le persone! Penso che se Beppe Grillo avesse accettato il confronto avrebbe sicuramente offeso qualcuno prima della fine dell'intervento. Se dovessi avere un confronto in una trasmisione anch'io avrei la voglia di apostrofare il politico di turno "ZITTA MERDA!"

16
02 Apr 2009
alle 17:27

Federico Pistono

Da: federicopistono.altervista.org

Dopo parecchio tempo torno a scrivere un post su questo blog. In questo periodo di silenzio sono uscite notizie ben più importanti di quella che mi accingo a commentare, ma come spesso capita non si ha mai tempo di scrivere un articolo sensato, ricercato e approfondito in mezzo a lavoro, studio e tutto il resto. Trovo, quasi per fortuna, il tempo di scrivere qualche pensiero, trascinato dall'emotività del momento, senza pretese. Poca analisi, molti pensieri.

Dopo 15 anni, a parte una minuscola parentesi a Striscia la Notizia nel novembre 2003, Beppe Grillo torna finalmente in diretta TV in Italia. La notizia mi ha colto di sorpresa, stupore e un po' di scetticismo. Fino ad oggi Beppe ha avuto innumerevoli occasioni di andare in televisione. Trascinatore, blogger insaziabile, catalizzatore di premi Nobel, fisici, architetti, professori e grandissimi personaggi, è riuscito a costruirsi una fittissima rete di persone motivate e pensanti, un movimento di giovani capaci che si muovono senza guru ma con una grande figura di riferimento. Lui.

Corteggiato da programmi televisivi ormai sull'orlo del declino, Grillo ha sempre evitato accuratamente di far parte di quei programmi farlocchi dove la gente si parla addosso, dove gli invitati sono alla fine tutti d'accordo e il conduttore è un servetto con la manina che gli spunta di dietro. È un atteggiamento coraggioso, che richiede un considerevole sforzo e coerenza, facili da predicare ma difficile da applicare, soprattutto quando con una piccola eccezione potresti fare un due ore quello che faresti in tre mesi di serate nei palazzetti di mezza Italia.

Beppe è andato avanti, come un treno, contro tutti e con tutti contro, sbeffeggiando quei giornalisti che cercavano di demonizzarlo, ridicolizzarlo. Evitandoli. Parlando alla gente, con la gente, per la gente.

Fino a stasera.

Come ho già scritto, non ci credevo molto, la mia "natura" scettica mi portava a dubitare di questo fatto annunciato così apertamente da tutti. In un'intervista dell'8 settembre 2007, in occasione del primo V-Day, Beppe dichiarò che non sarebbe stato disposto a prender parte ad un dibattito televisivo, perché la "TV non è veritiera". Non riesco a capire cosa sia cambiato questa volta. Leggo la lista degli ospiti, normale amministrazione. Non guardando mai la TV ho dovuto fare qualche ricerca per scoprire chi fosse la presentatrice. Ilaria d'Amico, una bellissima donna che sembra essere molto conosciuta per i suoi programmi su Sky riguardanti il calcio Italiano. Anche qui, non capisco.

Navigo ancora un po': la nostra Ilaria sembra essere presa bene. Il post sul suo blog dedicato alla serata raccoglie 613 commento ed è stato letto 12,000 volte. Non male, soprattutto tenendo conto che di media fa 30 commenti e un migliaio di letture a post. (eccone uno stralcio):

Dopo anni di assenza dalle reti generaliste, Beppe Grillo torna in tv. Domani, mercoledì 1 aprile, sarà ospite d'eccezione di “Exit”, il programma di informazione condotto da Ilaria D’Amico, in onda alle 21.10 su LA7. In collegamento da Bruxelles, Grillo interverrà su un tema che lo vede impegnato in prima persona: la privatizzazione dei servizi pubblici. Al centro della prima parte della puntata, i pro e i contro della gestione privata dei servizi pubblici: dall’acqua potabile, ai trasporti urbani, dai rifiuti, al verde cittadino. Siamo sicuri che gli imprenditori gestiranno meglio delle amministrazioni locali quei servizi che riguardano il quotidiano di ognuno di noi?

Ospiti del talk in studio: Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio; sottosegretario allo Sviluppo economico Adolfo Urso; Bruno Tabacci, deputato Udc; il giornalista del “Corriere della sera” e tra gli autori de “La casta” Sergio Rizzo e Corrado Oddi, membro del Forum italiano dei movimenti per l'acqua.

Con il dubbio che mi assale e in attesa di scoprire cosa sta succedendo mi preparo: accendo quella scatola nera in cucina (roba dei miei coinquilini) e mi sintonizzo su La7. La ragazza mi colpisce subito. A parte la bellezza disarmante, sembra essere ben preparata sull'argomento e ha una buona presenza scenica. Insomma, pare sappia il fatto suo. parte il primo servizio sull'acqua. Ben curato, sintetico ma preciso, racconta cose vere. Un mini report. Ottimo. Si torna in studio, è tutto pronto.

Ecco che arriva il momento che non riuscivo proprio a spiegarmi: il collegamento in diretta con Beppe dal parlamento Europeo di Bruxelles.

Ecco la delusione totale.

Beppe prende la parola, parte con il suo tipico monologo (giustissimo) e poi saluta tutti. Se ne va. Insomma, lancia dieci bombe atomiche di informazione in studio e poi si defila. Non è giusto, è sbagliato ed infantile. Certo, è vero che i suoi interlocutori per la gran parte non capivano nemmeno ciò di cui stesse parlando, e quindi avrebbero fatto discorsi senza senso, critiche sterili. Ben vengano! Avrebbe finalmente avuto la possibilità di smontare gli argomenti fumosi sugli inceneritori, tema ancora oggi incompreso da molti, sbugiardare le panzane del sottosegretario allo Sviluppo economico Adolfo Urso (PdL), far crollare i loro discorsi mediocri da impastatori di parole... insomma far valere gli argomenti che giustamente presenta e per cui si batte tutti i giorni. Invece no, ha fatto il loro gioco. Ha confermato che Grillo no sa e non può affrontare una discussione. Grillo che non fa parlare, Grillo che non ascolta. Purtroppo, tutto vero.

Mi spiace anche per la d'Amico. Si vedeva che era sincera, che ci teneva e che si stava impegnando. Ce l'ha messa tutta ed è stata tradita, proprio sulla fiducia. Beppe, così non si fa. Una caduta di stile è dire poco, direi proprio un comportamento spiacevole.

Non si fa, non così.

Beppe ha usato le buone intenzioni della d'Amico per far passare i messaggi che voleva, e poi è scappato. Una scelta sbagliata, perché così non convince nessuno. Non convince nessuno dei meetup e delle liste civiche, che già conoscono quello di cui ha parlato, quindi non ci ha detto nulla di nuovo. Non convince quelli che non lo sopportano, perché con il suo stile di presentazione a macchinetta ed incalzante non lascia respiro allo spettatore. E soprattutto non convince le milioni di persone che non lo seguono ma nemmeno lo evitano, la maggior parte degli italiani che avrebbero potuto farsi una buona impressione di lui finalmente, per vedere chi è davvero, una persona che dice cose giuste, ragionevole, che sa cosa dice e che è capace di argomentare quando serve.

Insomma, non ha convinto nessuno. Anzi, a me ha lasciato l'amaro in bocca. Beppe, se volevi sfruttare la visibilità e basta ti conveniva accettare una delle innumerevoli offerte passate. Così mi sei proprio caduto in basso.

 

15
02 Apr 2009
alle 17:19

Eleonora, Blogosfere Staff

@Simone: sono d'accordo.

@Luisa: ti leggo e ti rispondo:) Per tutti noi è controproducente il metodo di comunicazione unidirezionale su cui insiste Grillo. E intravedo molta incoerenza. Questione anche di mentalità - vedi Simone sopra.

14
02 Apr 2009
alle 16:54

LUISA

Nessuno mi risponderà nè mi leggerà. Ma nell’ipotesi che invece qualcuno mi leggerà, voglio dire che lo state "spremendo" ben bene Grillo, lo state "usando" a vostro utile e lo vorreste per filo e per segno come sta in mente a voi: "deve" dire , "deve" fare , "ha sbagliato", Ma vi rendete conto di pretendere da lui tutto ciò che non siete e vorreste voi stessi essere? Perchè non andate voialtri a denunciare tutto ciò che grazie a Grillo ora sapete? Perchè non vi preparate e affrontate il nemico VOI come vorreste dovrebbe fare Grillo? Perchè non potete capire che il carattere di Grillo è altro da ciò che VOI volete?
E perchè non vi basta mai ciò che Grillo vi dà ?
AVVOLTOI, SCIACALLI vedo in tutti quelli che vogliono che Grillo agisca in un certo modo. Non c’è umanità in tutti voi. Grillo parla con aggressività. Quei farabutti non aspettavano altro e chissà quante denunce gli faranno e quanti soldi gli beccheranno, ma VOI dite che "doneva" agire così... così... così...

13
02 Apr 2009
alle 16:11

simone

Grillo è mostruosamente ingenuo, si è messo persino in condizione di farsi delegittimare ("ma era acqua o vino che bevevi?"). I contenuti sono sacrosanti, certo. Ma quando si parla di forma non si intende solo la capacità di dialogare, ma proprio la mentalità di fondo. Grillo non sopporta intoppi, rallentamenti, specifiche, rotture di scatole. Le stesse cose contro cui tuona Berlusconi. L'Italia è il cesso che è per QUESTE ABITUDINI, a prescindere dai contenuti. Siamo un paese di arroganti sparacazzate da bar, che condanna ogni forma di complessità, da destra e da sinistra. Poi ci lamentiamo che tagliano i fondi alla ricerca: ma il pressappochismo con cui affrontiamo qualsiasi cosa non l'ha inventato Berlusconi, lui si è solo limitato a cavalcare un ventre molle che ha radici molto più profonde.

12
02 Apr 2009
alle 15:25

Debora Billi

Invece io avrei adorato sentirlo rispondere per le rime, con fatti e prove, agli inceneritoristi democristiani che popolavano lo studio. E zittirli: perché solo lui può riuscire a zittirli.
Gli ha offerto il fianco!
Grrrr!

11
02 Apr 2009
alle 14:45

michele schiavone

Grillo non e' andato a Exit per rispondere alle critiche di GENTACCIA che ha RUBATO una poltrona in parlamento. Ci e' andato per parlare direttamente al popolo. Infatti a un certo punto grida :"ITALIANI!!", che e' tipico dei suoi comizi nelle piazze.

La verita' e' che Beppe ha detto una valanga di cose vere e spiazzanti e lo dimostrano gli innumerevoli applausi che gli spettatori di Exit gli hanno rivolto.

Che poi sia diventato un fiume in piena nella prima occasione di parlare dalla televisione dopo ANNI di forzata censura, beh e' anche comprensibile!

Cordialmente.

Michele Schiavone

10
02 Apr 2009
alle 14:26

Eleonora, Blogosfere Staff

Esatto, un'occasione sprecata.

9
02 Apr 2009
alle 14:25

Debora Billi

Ele,

invece ieri sera Grillo ha dimostrato il contrario di ciò che molti gli imputano: di essere un astutissimo conquistatore di potere. Non è affatto astuto e non è neanche stato consigliato da nessuno per quella che è stata la sua prima (in assoluto!) occasione di confronto politico. Grillo è abituato a comizi e spettacoli, per andare in TV a dialogare occorre una preparazione specifica. Dov'era l'astutissimo Casaleggio? Dove i numerosissimi consiglieri occulti che tutti sospettano?

Ha finito col fare quello che fa di solito: parlare ad una platea che ascolta. E basta. Senza neppure capire che, così facendo, dava modo ai suoi detrattori di dire ciò che appunto stai dicendo tu: che non è democratico, che è populista eccetera eccetera.

Io prenderei Casaleggio a calci nel sedere. E Grillo anche, peraltro... che occasione sprecata.

8
02 Apr 2009
alle 13:45

Pietro Cambi

#6 Eleonora, dai, non scherziamo.

Altrimenti da bruno vespa o in qualunque reality saremo circondati da fascisti.

Grillo è stato scortese, sgarbato, poco furbo sopratutto.

Perche' andando via ha lasciato campo libero agli "avversari".

Che non sia abituato ad un contraddittorio non c'e' dubbio.

Si capisce anche perche', vista la sua storia di uomo di spettacolo.

Ma da quando in quà uno che se ne va è fascista?

Fosse rimasto, continuando a togliere a tutti la parola, forse l'iperbole ci poteva stare, ma così no.

Il programma politico dei movimenti ora esiste. Uno lo può cirticare, anche irridere, ma certo è tutto fuori che autoritario, fascista anche come iperbole.

Ed anche di populista, consentimi, ha poco.

In confronto ai programmi politici dei grandi partiti italici lo è decisamente meno, abissalmente meno.

Sul resto della tua osservazione sono invece assolutamente d'accordo.

Questo NON è un buon metodo di mettersi a fare politica.

L'odio non aiuta mai a fare politica.

La rabbia, nemmeno.

Pure, bisogna anche capirli, questi sentimenti, nascono dalla constatazione di quel che succede.

Quanto all'arroganza, beh quella dei nostri politici non è seconda a nessuno ed a niente, salvo che alla loro supponenza, salvo modeste, isolate, eccezioni.

Seminano, verrebbe da dire, quello che hanno raccolto.

L'autorevolezza uno se la guadagna sul campo, non può predarla, all'infinito dal prestigio della carica a cui è assurto.

Ne farsi scudo di questa per troncare sul nascere le critiche.

Non potrebbe, per meglio dire, perche' invece e' proprio quello che succede, in questi tempi inceti.

 

7
02 Apr 2009
alle 13:33

Eleonora, Blogosfere Staff

@BimboGigi: peccato che il vizio di forma diventi vizio di sostanza visto persevera nel rifiuto di un confronto. Guardare il dito e non la luna in questo caso è continuare a ripetersi da bravi automi acritici che Grillo è la soluzione. E a livello teorico può anche essere vero, ma nella realtà procede sempre e solo a senso unico.

6
02 Apr 2009
alle 13:14

Eleonora, Blogosfere Staff

Forza Nuova o La Destra sono fasciste in senso strettamente storico e politico; per me definire Grillo fascista è un iperbole per porre l'attenzione sul metodo.

"Grillo ha mai impedito a qualcuno di esprimere il suo parere?": sì, lo ha fatto con Gilioli , a SkyTg24 e ieri sera (qui trovi i video).

C'è una logica nel suo metodo? Sì, e lo dimostra oggi Fitoussi su Repubblica (anche se considera il quadro più ampio del G20).

Grillo mobilita dal basso per fissare obiettivi precisi proiettati verso il futuro, ma purtroppo si dimostra incapace di dialogare, di affrontare il contraddittorio. Come può un movimento rappresentato da un leader come Grillo pensare alle liste civiche, che significa fare politica? Anche se lui non si candida, è innegabile che sia il punto di riferimento per meetup e simpatizzanti che fanno della sua arroganza e irriverenza motivo d'orgoglio (e supportati dalla bontà delle sue proposte  perdono senso critico).

Credo che questo atteggiamento non porti ad alcun risultato. Cementare un gruppo anche di buona volontà con rabbia a senso unico non è un buon segno (fra l'altro Obama, che prende spesso a modello, non hamai adottato questa strategia).

5
02 Apr 2009
alle 13:01

BimboGigi

Quello che viene etichettato come "il solito logoro monologo" è l'enunciazione di un elenco di verità alluncinanti e imbarazzanti per tutta la classe politica (imbarazzo palpabile sullo schermo) con tanto di nomi e cognomi, verità che nessuno nel mondo dell'informazione ha mai osato dire o far dire, e che ovviamente nessuno ha potuto o voluto contestare nel merito. Ma i detrattori di Grillo si appigliano come sempre alla forma. Una volta il problema sono le parolacce, un'altra sono gli "attacchi" ("morfeo"!!) al capo dello stato, adesso il problema è che non ha sostenuto "il contraddittorio"... i mega conflitti di interesse con l'informazione asservita che vengono denunciati (cose da far rizzare i capelli) vengono sempre accuratamente messi da parte per puntare di volta in volta il dito su questo o quel "Vizio di forma".

4
02 Apr 2009
alle 12:51

Pietro Cambi

Scusa, Eleonora, ma dare del fascista a Grillo mi pare davvero eccessivo.

Populista, istrione, furbo, quel che vuoi.

Non ho visto la diretta di ieri ma se è andata così ha fatto una brutta figura, non c'e' dubbio.

Ma fascista è un'altra cosa.

Sottrarsi al dibattito è ingiusto, scorretto, ma cosa ben diversa che IMPEDIRE a qualcuno di esprimere il suo parere, questa intanto essendo UNA caratterstica dell'ideologia fascista.

Grillo ha mai impedito a qualcuno di esprimere il suo parere?

Non mi pare, potrei sbagliarmi, ma non mi pare.

Io, con tutto il tenero amore che ho per il personaggio, no ho mai dato ne darò del fascista nemmeno al nostro Presidente del Consiglio, figuriamoci.

Anche perchè,  un secondo dopo vedrei arrivare la letterina dal suo avvocato.

Le parole, diceva un uggioso pedante protagonista di un fil di parecchi anni fa, sono importanti.

Il fascismo aveva una identità ed un programma piuttosto definiti; non ne vedo, sinceramente, molte tracce nell'Italia Attuale, a parte qualche frangia di nostalgici razzisti.

La storia non si ripete mai.

Non esattamente.

 

3
02 Apr 2009
alle 12:46

Eleonora, Blogosfere Staff

Agostino, ma dove crede di andare se non riesce a dialogare con la società civile?

2
02 Apr 2009
alle 12:39

Agostino

"un miliardario che cerca di infinocchiare un popolo!"

 Ma parliamo di Beppe o dello psiconano? ahahaha Leggetevi il blog e la carta di Firenze, è ovvio che è impossibile condensare anni di lavoro e di lotte in 20 minuti. Anche io trovo che avrebbe potuto far parlare quei 3 dipendenti in studio, non lo nego. Ma concentriamoci sui TEMI, sul FUTURO, non sul modo. 

E non parliamo del nano monarca, lui il contraddittorio lo affronta, ma da vespa (volutamente minuscolo). Cambiamo atteggiamento, non credo ci voglia tanto a capire il livello di sfacelo nel nostro parlamento. Grillo è un simbolo, non siamo tutti fan come se fosse una rockstar, ma è la cassa di risonanza delle speranze di chi vorrebbe mandare a casa nani ballerine e ruffiani

1
02 Apr 2009
alle 12:27

gabriele

Un contraddittorio svelerebbe le contraddizioni di un miliardario che cerca di infinocchiare un popolo! Grillo non è la cura, Grillo è il virus!

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