blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Popolo della Libertà in Rete, Cassinelli e Carlucci: intervista ad Antonio Palmieri

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 1 Aprile 2009, 07:00 in Interviste di Eleonora Bianchini
_rivoluzionelibert%C3%A0.jpg_.jpg

Nuovo sito del Popolo della Libertà. Cambia la struttura e si arricchisce di contenuti. Avevamo letto nei giorni scorsi le osservazioni critiche di Spindoc e Usabilità e ne abbiamo parlato insieme ad Antonio Palmieri, deputato e responsabile della comunicazione del Pdl. "Abbiamo già ricevuto feedback positivi- spiega-, e nelle prossime settimane apriremo nuove sezioni del sito."

Cioè?

Inseriremo lo streaming completo del Congresso, la descrizione degli organi statutari e una sorta di pagine bianche del Pdl per conoscere i singoli responsabili.

Significa che gli utenti potranno contattare deputati e senatori?

Si potrà entrare in contatto a seconda delle funzioni svolte dai responsabili. Ad esempio, non è opportuno che l'amministratore sia contattabile, può essere oggetto di posta indesiderata o messaggi poco graditi. E' sciocco esporre a spam chi ricopre determinate funzioni.

Sul nuovo sito sono linkati anche i social network e Spazio Azzurro, presente dal 2004 e antesignano di Twitter. La vera novità è solo il restyling?

Non solo.

Dica.

Abbiamo già applicato la nuova legge Berlusconi dell'ampliamento del 20%.

Non della cubatura, ma dei contenuti. 
Infatti. E teniamo conto che il sito è nato per seguire il Congresso del Pdl, dalle cartoline alla diretta in streaming. A breve sarà online il libro dei primi 10 mesi del governo Berlusconi e la Carta dei Valori. E lo aggiorneremo anche sulle elezioni europee. 

Qualche numero. Quante persone hanno seguito il Congresso online?

Stanno processando i dati, ma non siamo al 1998, quando avevamo l'esclusiva.

In che senso?

Per l'ultimo Congresso il player poteva essere embeddato dagli utenti nel sito o blog personale.

Come abbiamo fatto noi.

E anche Corriere.it, Repubblica.it e TgCom hanno trasmesso il Congresso in streaming. Questa è un'altra grande novità.

Entriamo nel merito di alcune proposte parlamentari. Partiamo dal caso di Gianpiero D'Alia, che avrebbe espresso la necessità di chiudere siti come YouTube o Facebook nel caso di contenuti sgraditi.

Ne ho già parlato sul mio blog e sul forum dell'Espresso: siamo al lavoro alla Camera per modificare l'emendamento D'Alia. Non dubitiamo della sua buona fede, ma c'era un errore. Non è intenzione nè della maggioranza nè del governo limitare la libertà d'espressione in Rete.

Che modifiche farete?

Ci stiamo lavorando. Cassinelli, ad esempio ha già depositato un emendamento migliorativo. Ma è tutto da discutere in aula.

Veniamo allora alla proposta di legge di Gabriella Carlucci contro l'anonimato in rete. Che in realtà vorrebbe essere contro il peer-to-peer, visto che è stata scritta da Davide Rossi, presidente di Univideo.

E' la libera proposta di legge di una parlamentare.

Un suo commento.

Se dovessimo giudicare tutte le proposte dei deputati...

Quindi?

Non mi pronuncio sul lavoro di una collega.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere