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Terremoto in Abruzzo su Facebook, zero euro: Giacomo Di Girolamo e l'abuso di solidarietà

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 15 Aprile 2009, 11:42 in Italia di Eleonora Bianchini
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UPDATE, 16 APRILE: Terremoto in Abruzzo senza euro: Facebook e la satira di Vauro. Parla Giacomo Di Girolamo

UPDATE, 15 APRILE: Vendetta ad Annozero, Vauro sospeso: bare in Abruzzo e vignette dal terremoto

Facebook come cassa di risonanza per l'indignazione in Abruzzo. E nasce un caso: è quello di Giacomo Di Girolamo, direttore di Marsala.it che con un editoriale apparso sabato scorso sul sito ha creato polemica e raccolto migliaia di commenti e contestazioni. On e offline.

L'outing di Di Girolamo va in controtendenza rispetto alla solidarietà da sms del comune cittadino che si è propagata a macchia d'olio nei giorni scorsi: lo ha ripetuto anche ieri a La Zanzara di Giuseppe Cruciani e oggi su Repubblica Adriano Sofri riflette sul fenomeno. Aiutate i marsicani, mandate un sms o un'offerta sui vari conti correnti aperti ad hoc da tutti, dalla Regione Abruzzo, passando dalla Protezione Civile a Corriere.it fino a Sky. Le cifre raccolte finora sono da capogiro. E guai a fare autocritica, da Annozero alla valutazione delle misure antisismiche, ora meglio essere tutti uniti e zitti. Forse è il caso di indignarsi davvero contro quell'ospedale di cui parla Sostenibile, contro la speculazione edilizia che racconta Petrolio e la commistione tra affari e mafia. Di Girolamo non edulcora la pillola, come riporta anche Tiziano Scolari su Scheggedivetro

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.

So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Cinismo derivato da eccesso di buonismo sui media? Scarsa empatia con le vittime del terremoto? No, tutt'altro. E chi non lo ha capito (vedi i commenti su facebook) farebbe bene a rileggere. Ecco come Di Girolamo spiega la sua scelta:

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.

E ancora:

Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità.

E infine:

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Come non essere d'accordo.

13
13 commenti
13
29 Apr 2009
alle 21:23

Alessandro

Leonardo, rileggi l'articolo per intero. Dal tuo commento ho percepito solo superficialità sull'argomento che ha lanciato Di Girolamo. Sei caduto nell'errore che fate in molti, quello di guardare questo articolo come "cinismo gratuito contro il buonismo di questi giorni", come ha scritto bene qualcuno prima.

 

Rileggilo con calma, quando poi avrai capito cosa vuol dire (non è assolutamente un "non donate") allora ne riparliamo. Prevedendo (dai tuoi toni) una possibile risposta offesa passo ad elencare i pezzi che mi hanno fatto dire quanto ho detto

"La solita mania di andare contro... contro tutto e tutti... per essere originali a tutti i costi"

Ecco il primo errore che dimostra che hai letto probabilmente solo le prime righe.

"Caro Di Girolamo... sotto le macerie non c'e' lo stato verso cui ti ribelli cosi' scompostamente perche' paghi le tasse (e magari sarai anche convinto di essere l'unico in Italia)... ci sono persone vere, che soffrono davvero il freddo, il dramma, la paura... E pagano le tasse come te..."

Esatto: cosa c'entra con quello che hai detto? Non dona l'euro, dice lui, perchè a pagare sono quelli che hanno fatto il disastro. Invece chi ha fatto il disastro costruisce case in un'altra zona d'italia e a pagare, tanto per cambiare, è il cittadino. Ti sembra giusto? Si: deliri tu, non lui. No: Sei d'accordo con lui in ogni sua parte :) 

12
20 Apr 2009
alle 15:40

Raffaella

Mi sembra invece di leggere qualcosa che è stato scritto dalla vecchietta che abita di fianco a casa mia che si lamenta, perchè tanto quei soldi non arriveranno dove dicono, perchè io pago le tasse e poi ci stanno sempre i furbi che invece no, e faccio pure la fila alla posta. Un atto di solidarietà prescinde dalle tasse che paghiamo e da chi ci governa. Quelle persone stanno affrontando una grave emergenza, e per far fronte nell'immediato alle necessità primarie di queste persone servono soldi veri, disponibili subito. Alla coscienza di ognuno decidere se e quanto donare, e anche secondo quali canali. Quello di pagare le tasse invece è un dovere.

11
19 Apr 2009
alle 21:18

fabiola

E invece caro Giacomo da marsalese a marsalese le tue parole mi procurano un piacevole sentimento di orgoglio. Bando a qualsiasi forma di campanilismo, ciò nasce  da una mia abitudine a pensare che la nostra terra, opportunamente sorda, non abbia energie sane e brillanti da offrire. Il tuo intervento smentisce questo disincanto, e te ne ringrazio.

10
19 Apr 2009
alle 18:36

Leonardo Marini

Vergognoso... non saprei trovare altro termine per descrivere l'articolo di questo "giornalista". La solita mania di andare contro... contro tutto e tutti... per essere originali a tutti i costi... Eh gia'... ci voleva il Di Girolamo per farci capire i mali dell'Italia... l'Italia distratta che all'improvviso si scopre solidale e generosa... l'Italietta furba che all'improvviso si guarda con le lacrime agli occhi e si riscopre compassionevole... E ci voleva Blogosfere per spiegarci che chi non e' d'accordo con quanto scritto da questo "giornalista" e' solo perche' ha letto distrattamente e non ha capito(sic!)... nemmeno fosse uno scritto di Dante Alighieri!!

Caro Di Girolamo... sotto le macerie non c'e' lo stato verso cui ti ribelli cosi' scompostamente perche' paghi le tasse (e magari sarai anche convinto di essere l'unico in Italia)... ci sono persone vere, che soffrono davvero il freddo, il dramma, la paura... E pagano le tasse come te...

Magari se tu fossi vissuto a L'Aquila o se avessi avuto una figlia alloggiata alla casa dello studente avresti avuto altro a cui pensare e non ci avresti ammorbato con questo tuo delirio di c..... pardon.... parole!

9
19 Apr 2009
alle 18:31

Leonardo Marini

Vergognoso... non saprei trovare altro termine per descrivere l'articolo di questo "giornalista". La solita mania di andare contro... contro tutto e tutti... per essere originali a tutti i costi... Eh gia'... ci voleva il Di Girolamo per farci capire i mali dell'Italia... l'Italia distratta che all'improvviso si scopre solidale e generosa... l'Italietta furba che all'improvviso si guarda con le lacrime agli occhi e si riscopre compassionevole... E ci voleva Blogosfere per spiegarci che chi non e' d'accordo con quanto scritto da questo "giornalista" e' solo perche' ha letto distrattamente e non ha capito(sic!)... nemmeno fosse uno scritto di Dante Alighieri!!

Caro Di Girolamo... sotto le macerie non c'e' lo stato verso cui ti ribelli cosi' scompostamente perche' paghi le tasse (e magari sarai anche convinto di essere l'unico in Italia)... ci sono persone vere, che soffrono davvero il freddo, il dramma, la paura... E pagano le tasse come te...

Magari se tu fossi vissuto a L'Aquila o se avessi avuto una figlia alloggiata alla casa dello studente avresti avuto altro a cui pensare e non ci avresti ammorbato con questo tuo delirio di c..... pardon.... parole!

8
17 Apr 2009
alle 22:59

giusi

..'na fotocopia di quello che penso!

ma, Giacomo, quanti siamo? 5, 8 al massimo!?

ai congiuntivi e intransitivi dobbiamo pensare, noi ignoranti..

(AH AH l' Eleonora che deve spiegare....se no non si capisce!!!! :-))

che a fare soldi sporchi ci pensano altri..

ma che vadano in campeggio col silvio e mollino le case a quelli che hanno turlupinato con buona pace di tutti. amen

7
16 Apr 2009
alle 17:38

Marco

Riporto quanto inviato al DIRETTORE (tutto maiuscolo):
"Caro Direttore,

... e non solo. Mi incazzerei di brutto se usano il mio 5 per mille che con costanza dono ogni anno a Medici senza Frontiere.

Servono soldi: sì
Ne servono tanti: sì

Ho letto oggi sulla Repubblica che in Abruzzo ci sono più di 5.000 Imprese Edili.
Hanno dimenticato di sottolineare che sono quelle che hanno fatto i soldi con la sabbia di mare.
E hanno dimenticato di proporre il sequestro dei beni di tutti loro e delle loro famiglie al fine di sanare le immani c....te che hanno fatto fino ad oggi.
Ma questo lo faccio io adesso.

6
16 Apr 2009
alle 16:00

Paolo

Visto che certe persone hanno tempo da perdere nello scrivere tali articoli, lo utilizzassero rendendosi utile a chi ne abbisogna!!!!!

In questi momenti non servono critiche!!!!

5
16 Apr 2009
alle 14:56

Eleonora, Blogosfere Staff

Gianni, ha usato questa forma colloquiale apposta!

4
16 Apr 2009
alle 14:48

Gianni Vignati

Bell'articolo ... ma

uscire è un verbo intransitivo e quindi la frase ...

"Avrei potuto anche uscirlo, un euro,"

“perché io devo uscire questo euro“

contiene un errore che mi stupisco giunga da un giornalista che soprattutto ha saputo dire cose che fanno pensare e che peraltro ha saputo usare perfino il congiuntivo (cosa rara).

Gianni 

 

3
15 Apr 2009
alle 21:38

Manu

Ho aperto il giornale oggi, e mi è sembrato che quello che soltanto ieri avevo detto al mio compagno, si fosse materializzato sulla carta...Caro Di Girolamo, neanche io ho dato un euro, esattamente per le stesse motivazioni che hai cosi ben espresso...E' lo Stato che deve tutelare i suoi cittadini. I cittadini per bene come me, che pagano tutti i mesi fino all'ultimo centesimo di euro, a cui nessuno fa sconti. Mai.Manu

2
15 Apr 2009
alle 15:30

uno

giustissimo articolo,io non lo faccio mai l'obolo,tanto non arrivano quei soldi, si fermano prima.......

1
15 Apr 2009
alle 13:49

Mattia

Io sono d'accordissimo con il signore in questione.

Non si tratta di essere solidali o meno, si tratta di essere ragionevoli e di non nascondersi dietro quel bonifico da 3 euro.

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