Elezioni europee del 6 e 7 giugno, si avvicina l'ora X. Se siete ancora indecisi vi consigliamo questo test che dalla sicurezza all'ordine pubblico fino alle politiche del lavoro, alla liberalizzazione delle droghe leggere e all'introduzione dei matrimoni omosessuali, vi dirà a quale partito siete più vicini.
Visto che possiamo scegliere il nostro candidato, portiamoci in cabina elettorale un vademecum dei nomi da non scrivere. Li ha pubblicati L'Espresso, tra Nino Strano festaiolo alla mortadella, Clemente Mastella all'ennesimo salto della quaglia e Vittorio Sgarbi, condannato e impunito. Vi proponiamo una sintesi in cui i nostri fiori all'occhiello sono suddivisi in categorie.
Gli ineleggibili:
Silvio Berlusconi: ineleggibile e improcessabile il Presidente del Consiglio, coperto dal Lodo Alfano contro i processi per i falsi in bilancio Mediaset e per la corruzione del testimone David Mills, è capolista in tutte le circoscrizioni. Anche volendo, non sarebbe mai eletto perchè la carica di premier è incompatibile con quella di europarlamentare.
Umberto Bossi: 8 mesi definitivi di condanna per 200 milioni di lire di finanziamento illecito incassati da uno dei rivoli della maxi-tangente Enimont; un anno e 4 mesi (poi commutati in 3 mila euro di multa e interamente indultati) per vilipendio alla bandiera («Il tricolore lo uso per pulirmi il culo»);
un anno di reclusione per istigazione a delinquere comminato dopo un comizio in cui il Senatur aveva invitato gli astanti «aindividuare i fascisti per cacciarli dal Nord anche con la violenza».
A volte ritornano - nel Pdl:
Clemente Mastella: indimenticato e indimenticabile autore di ben due ribaltoni: nel '98 passò dalla destra alla sinistra, nel 2008 dalla sinistra alla destra. In attesa di sapere dove andrà tra dieci anni [oggi] è di nuovo in pista, dopo un anno trascorso ai box facendo la comparsa a "Quelli che il calcio": ossia il tempo necessario per far dimenticare che l'indagine di Santa Maria Capua Vetere, per cui si era dimesso, non era affatto infondata. Parola della Corte di Cassazione, che ha descritto la moglie di Mastella, Sandra Lonardo, come impegnata in «una politica di occupazione e di spartizione clientelare nei posti di responsabilità».
Vito Bonsignore: ex Dc, ex Ppi, ex Udc, oggi passato con il Pdl [...] Nel '96 è stato condannato definitivamente a 2 anni per tentata concussione nello scandalo per la costruzione del nuovo ospedale di Asti. A Milano però si attende ancora l'esito dell'udienza preliminare per il caso della scalata Unipol a Bnl in cui l'eurodeputato è imputato di concorso in aggiotaggio. Bonsignore, insomma, aspetta.
Aldo Patriciello: ex Dc, ex Ppi, ex Udeur, ex Udc, ex Forza Italia, ora Pdl. [Condannato a] 4 mesi per un finanziamento illecito, e adesso fa i conti con una richiesta di rinvio a giudizio e un dibattimento ai nastri di partenza.
Nino Strano: quello della mortadella, per capirci. Da poco condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi per abuso d'ufficio patrimoniale e falso.
Partito democratico - le grane del Sud:
Andrea Cozzolino: delfino di Bassolino e assessore regionale campano alle Attività produttive, perquisito e indagato due giorni dopo il suo sì alla euro-candidatura. La vicenda è brutta: si ipotizza un girodi tangenti legato alla costruzionedi centrali elettriche a biomasse.
Angelo Montemarano: sotto inchiesta a Napoli per corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio.
Mario Pirillo: la Procura generale di Catanzaro, dopo aver avocato al pm Luigi De Magistris l'indagine Why Not, ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Pirillo e altri assessori avrebbero violato la legge affidando a una società riconducibile al locale leader della Compagnia delle Opere, Antonio Saladino, il compito di combattere il virus della "tristezza degli agrumi". Un affare che avrebbe procurato a Saladino 1,6milioni di euro, frutto del «corrispettivo previsto nelle convenzioni illecitamente stipulate».
Lega Nord:
Matteo Brigandì: oggi parlamentare italiano. Arrestato nel 2003 a Torino e condannato in primo grado a due anni per truffa aggravata ai danni della Regione per una storia di contributi pubblici, assegnati a un amico. In appello però è arrivata l'assoluzione. Ora il caso è in Cassazione.
Mario Borghezio: condannato a 2 mesi e 20 giorni per l'incendio aggravato da «finalità di discriminazione» delle baracche di alcuni immigrati, da parte delle ronde da lui capitanate.
UDC:
Giuseppe Naro: celebre per aver speso a Messina 800 milioni di lire di soldi pubblici per acquistare 462 ingrandimenti fotografici e peraver strappato le sue belle prescrizioni nelle indagini sulla tangentopoli dello Stretto.
Ferdinando Pinto: condannato in sede civile a risarcire 57 miliardi di lire per non aver assicurato il teatro Petruzzelli di Bari, di cui era presidente. Secondo i pm il teatro fu distrutto da un incendio doloso richiesto alla malavita locale dallo stesso Pinto.
Altre liste:
Vittorio Sgarbi: condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato. Nei primi anni '90 , quando era un dipendente della soprintendenza di Venezia, Sgarbi per tre anni non si era quasi mai presentato al lavoro. E al processo era arrivato a giustificare le assenze con scuse fantasiose e malattie improbabili (parlò di cimurro, singhiozzò, persino di «allergia al matrimonio»). Se arriverà a Strasburgo, non ci saranno però per lui conseguenze di sorta. Lì il cartellino non si timbra.
Francesco Storace: imputato per accesso abusivo ai sistemi informatici.
Anomalie del sistema:
Sono da Repubblica delle banane pure le candidature nelle fila dell'Idv, dell'ex pm De Magistris e del giornalista Carlo Vulpio, che seguiva le sue inchieste. Non però perché i due siano indagati, in virtù di denunce già in parte risultate infondate. Ma perché il Csm, prima, e il quotidiano per cui Vulpio scriveva, poi, invece che difenderli, li hanno sollevati dagli incarichi.
Scrivete il nome giusto; o meglio, non quello sbagliato.
dal mio blog e anche da facebook, sto invitando a disertare le urne.
in questo momento storico, non si deve andare a votare. disertare le urne non e' una forma di protesta politica ma un'espressione di disubbedienza sociale.
il non voto e' l'unica forma di riappropriazione dell'autonomia soggettiva.
l'unico modo, una volta tanto di contare, nel senso di non essere contati, come votanti.
non votare e' una culturale forma di evoluzionismo sociale.
altro che mastella e company...
Wi-fi libero: favorevoli e contrari
Ruby e i festini di Arcore: dal nuovo sexgate all'italiana al bunga bunga di Eli…
Annarella, la nonnina combattente che spopola sul web (video)
I politici e internet questo sconosciuto: le video interviste di Wired
Berlusconi-Fini in 4 minuti: il video che fa impazzire la rete
Riforma del lavoro, Monti: "Che monotonia il posto fisso, i giovani si abituino a …
Posto fisso addio: per tutti, ma non per i figli dei ministri Cancellieri e Forner…
Riforma del lavoro, Cancellieri: "Italiani fermi al posto fisso vicino a mamma"
Incontro Monti-Obama: Super Mario conquista gli States e la cover del Time
Minigonne e abiti sexy: Pd nella bufera per una festa in discoteca
alle 02:30
Giovanni
In nome di un Parlamento Europeo PULITO propongo un grafico che mostra la quantità e la spartizione politica dei nostri onorevolidelinquenti. Considerato che la matematica non è una opinione, invito tutti a visitare il mio link e a scaricare la locandina per stamparla e diffonderla. jomarco.it.gg