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Lodo Alfano, Berlusconi trionfa: Mills è scandalo, Noemi complotto. Viva Gasparri

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 20 Maggio 2009, 10:20 in Italia di Eleonora Bianchini

Ha ragione Gasparri: Berlusconi lo difendo perché la gente lo vota. Lapalissiano. Nonostante i sonori Vaffanculo lanciati da Nichi Vendola a Ballarò (qui il video) Gasparri prosegue come da copione la strenua difesa del Presidente del Consiglio che nell'ardita gimcana tra Noemi e il caso Mills nessuno sposterà dal trono. La richiesta di dimissioni ventilata da Dario Franceschini è una pia illusione, un atto dovuto per un'opposizione che, nomen omen, si oppone senza contenuto alla maggioranza.

Berlusconi ha corrotto Mills? Se non è complotto (affaire Noemi) trattasi di scandalo, dice il premier, che riparte con il turbo per una crociata tout court contro magistratura e stampa. Qui potete leggere la sentenza. In nessun paese civile Berlusconi potrebbe governare, titola l'Unità. Ma questo non conta perché lui comprende la società civile meglio delle istituzioni, scrive Federica Bianchi su L'Espresso. Epilogo: il premier parla di giustizia ad orologeria, come nota Scheggedivetro e se anche rinunciasse al Lodo Alfano, il processo Mills avrebbe poche chances di approdare a sentenza prima della prescrizione, spiega Luigi Ferrarella sul Corriere.

Quindi non impressionatevi se il Presidente rinuncia all'immunità; non è un gesto di trasparenza ma un atto di forza di un uomo che regna democraticamente al di sopra delle istituzioni. Si attende a breve la bacchetta magica che lo trasformerà in vittima del giustizialismo a causa delle forche di Di Pietro - che sul suo blog rispolvera il conceto di democrazia dittatoriale - e Franceschini, come scrive Laura Cesaretti sul Velino.

Qui si parla di sentenze, non di opinioni o rumors senza fondamento. E il premier che fa? Delegittima la magistratura, mentre Michael Martin, presidente della Camera dei Comuni inglese, si dimette per una vicenda di minore entità legata ai rimborsi spese dei deputati. Le Monde crocifigge Berlusconi e spiega che la sua volontà di piacere è ossessiva e daw blog ricostruisce i tricky corners dell'avvocato inglese nel corso dei processi Telepiù e All Iberian. Sul blog di Dario Fo Peter Gomez spiega la vicenda Mills nel dettaglio e chiarisce i dubbi sulla sentenza. 

E noi? Stiamo a guardare, contenti della nostra tv al plasma e delle rate del mutuo da pagare, mentre abbiamo perso senza emozioni l'indignazione necessaria per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. Poi pensiamo che nessuno al momento sarebbe in grado di sostituirlo e di creare consenso, specie se guardiamo a sinistra dove l'interesse dei parlamentari è quello di sbarcare il lunario alla grande e finire almeno una legislatura per il vitalizio. Quindi, silenzio signori.

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