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Terremoto in Abruzzo, la ricostruzione: "L'Aquila sarà no global al G8 con questo decreto"

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 25 Maggio 2009, 17:06 in Interviste di Eleonora Bianchini
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Prima parte: Abruzzo, controlli della Protezione Civile, droghe e risse: parla Mattia Lolli del Comitato 3e32

- seconda parte -

"Anche questa è un'esagerazione. E' vero che ci sono controlli per entrare nel campo, ma non c'è accanimento". Mattia Lolli del Comitato 3e32 parla della Protezione Civile e commenta il clima di forte tensione sociale descritto da Andrea Gattinoni. "Certo - spiega - mi è capitato che nella notte arrivassero in tenda e chiedessero con fare minaccioso i documenti. O che non ci lasciassero entrare in un campo diverso dal nostro perchè non avevano pasti per tutti. Ma dovrebbero capire che questa è la nostra casa, la nostra terra. A volte viviamo controlli fuori dal mondo".

Purtroppo anche il terremoto e le tendopoli in cui dovete vivere sono condizioni fuori dal mondo. E' difficile distinguere tra controlli di prassi ed eccessivo monitoraggio da parte delle forze dell'ordine e della Protezione Civile.

Siamo solo persone che hanno perso tutto e vogliono partecipare alla ricostruzione. Per questo il Comitato 3e32 ha promosso Campagna 100%, un'iniziativa in cui chiediamo la trasparenza dei dati pubblici, catastali, delle perizie, il pieno coinvolgimento dei cittadini nel progetto di ricostruzione e il 100% dei fondi per ricostruire le case. Non vogliamo credito d'imposta e mutui agevolati.

Quindi?

Vogliamo che Comune e Provincia, e non Regione e Governo, siano i protagonisti della ricostruzione.

Non pensi che questa scelta sia dettata dalla necessità di maggiore controllo per evitare infiltrazioni mafiose e catene di appalti e subappalti?

No. Per scoraggiare l'illegalità abbiamo già proposto un'ulteriore certificazione, che va ad aggiungersi a quella antimafia. Siamo apolitici e non vorremmo fare dietrologie, ma Comune e Provincia sono in mano al centrosinistra, mentre Giovanni Chiodi, Presidente della Regione, è del Pdl.

Quindi dalla stessa parte del governo. Massimo Cialente saprà del vostro progetto 100%.

Si, abbiamo fatto un'assemblea e lui ha detto: "Io firmo. Ma non posso garantirvi sul 100% partecipazione perchè anche io ne sono fuori". Bisogna dare voce a L'Aquila e ai suoi cittadini. Se non lo faranno, quelli a protestare per il G8 non saranno i no global, ma gli aquilani.

Parliamo degli umori sul G8.

All'inizio eravamo contenti, pensavamo che i riflettori puntati fossero una garanzia di ricostruzione, che in realtà è un nostro diritto. Poi abbiamo visto il decreto da cui siamo stati esclusi. E a noi, ora, non interessa nulla dei potenti della terra. Vogliamo solo ricostruire le nostre case e farlo di persona.

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26 Mag 2009
alle 05:45

Andrea Gattinoni

Comprendo i motivi politici ed individuali di voler "minimizzare" cose a me riferite da te Mattia, e da tante altre persone quella sera lì, in forma privata, quando quelle cose infine acquistano una rilevanza mediatica, e non dico "nazionale", perché non so di quanto tutto questo “detto” arrivi alla Nazione, che non sa come come è vivere lì e guarda la televisione.
Il peso delle parole è quello che rimane scolpito non nell'aria, ma nella memoria della gente e di chi le parole le fruisce, perché anche di parole si perisce; e io lo so bene occupandomene.
Io ho ascoltato le vostre parole e le ho riportate. Sinceramente.

“Ci sono molte inesattezze, alcune esagerazioni e soprattutto incomprensioni.”

“Andrea Gattinoni nella lettera parla di droghe che circolano nei campi.”
“Pura invenzione, non so chi gliel'abbia detto. Il campo più problematico, dove ci sono anche tossicodipendenti da eroina, è Piazza D'Armi. Ma è una fantasia assurda che circoli droga ovunque.”

“E sugli accoltellamenti?
“Questa è una deformazione su una rissa scoppiata a Piazza D'Armi e pubblicata da Il Centro.”

Comprendo i motivi politici ed individuali di voler "minimizzare" cose a me riferite da te Mattia, e da tante altre persone quella sera lì, in forma privata, quando quelle cose infine acquistano una rilevanza mediatica, e non dico "nazionale", perché non so di quanto tutto questo “detto” arrivi alla Nazione, che non sa come è lì e guarda la televisione.

"Anche questa è un'esagerazione. E' vero che ci sono controlli per entrare nel campo, ma non c'è accanimento".

 Tutte queste “esagerazioni” mi sono state riferite nella tenda in via Strinella la sera dell’11 maggio al Comitato 3e32 in occasione della proiezione del film “Si Può Fare”, e io le ho riportate esattamente.

Comprendo i motivi politici ed individuali di voler "minimizzare" cose a me riferite da te Mattia, e da tante altre persone quella sera lì, in forma privata e poi pubblicata, quando quelle cose infine acquistano una rilevanza mediatica, e non dico "nazionale", perché non so di quanto tutto questo “detto” arrivi alla Nazione, che non sa come si sta lì e guarda la televisione; quei motivi li comprendo sinceramente; perchè so che per Ricostruire bisogna dialogare, e per farlo bisogna farlo senza “accusare”, perché se no il “tuo” peso scema. E per questo Ti comprendo, Vi comprendo, sinceramente.

Ma per comprenderVi, non posso avallare la tesi che quello che mi è stato detto quella sera da VOI sia una mia “PURA INVENZIONE”, o una mia “ESAGERAZIONE”, o una mia “DEFORMAZIONE”, non lo posso fare perché non sono uso riservare o far riservare ad altri questo tipo di atteggiamento nei confronti della mia persona.

Voi, tu in primis, mi avete detto le cose che ho riportato quella sera.

Che poi tutto quanto, compresa la tua reazione e il tuo “Ritrattare” le cose a me raccontate per poter Ricostruire avendo il “peso giusto” delle cose,  siano il giusto dazio per avere il minimo peso politico di “Ricostruire” davvero, io di questo non ho dubbio, anche se non lo condivido.

Quello che so è che non lo accetto sulla mia pelle perche’ io non sono un Mentitore.

E son felice di non fare il “giornalista”, detto per inciso e forse anche tutto attaccato.

E meno male a me.

Con rispetto, Andrea

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