Elezioni 2009, il Pdl non sfonda e il Pd scende (qui i risultati anche degli altri paesi). L'affluenza nazionale è stata del 67% e L'Aquila ha toccato il minimo storico del 27.9% (un calo del 40% rispetto al 2004). Il Pdl delude i sondaggi annunciati da Silvio Berlusconi, scrive Makia, ma perde solo 2 punti rispetto alle politiche (da 37.3 a 35.2). Risultato da tragedia annunciata quello del Partito democratico che perde 7 punti 7 rispetto al 2008 (da 33.1 a 26.1). Questa è l'elezione del bipartitismo imperfetto, dove la Lega si autonomizza dal centrodestra di Forza Italia e Alleanza Nazionale e sorprende con un 10.2, con punte in Emilia, specie a Parma e Piacenza, dell'11%.
Le camicie verdi portano a casa un risultato più che soddisfacente: ben radicati sul territorio, raccolgono consensi anche nelle tradizionali zone rosse tra Emilia Romagna e Toscana. Forte anche l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che nel mix tra voto di protesta e alternativa antagonista al torpore democratico di Franceschini & Co., si propone come unico oppositore al Presidente del Consiglio. E cannibalizza il Pd (mai quanto la Lega cannibalizzi il Pdl, comunque).
Bene l'Udc col 6,51% ma portare Emanuele Filiberto in Parlamento Europeo non è certo motivo di orgoglio nazionale.
Nanetti senza riscossa, la sinistra radicale corre divisa e non raggiunge il 4%, scrive Scheggedivetro mentre Radicali, La Destra-Mpa, Forza Nuova e Fiamma Tricolore non saltano la staccionata. Chicca da ridere: sul sito di Sinistra e Libertà si dicono soddisfatti del risultato.
Claudio Tito a pagina 3 di Repubblica descrive la tensione crescente di ieri notte quando Berlusconi ha chiamato i suoi del Pdl perché lontano dai numeri dei suoi sondaggi. Il Cav. disse il 4 giugno: "Vinceremo. Lo dicono i sondaggi. Il Pdl è tra il 40 eil 45%. Il governo è al 56%, il premier al 74%. La Lega èoltre il 10%. La nostra vittoria è prevista". Sulla Lega ci aveva beccato, ma l'affaire Noemi, le foto di Villa Certosa, Lombardo in Sicilia e l'astensionismo al Sud lo hanno penalizzato.
Indefessa quanto inverosimile la difesa di Franceschini che prima dell'oblio di ottobre lascia il segno con questa dichiarazione: «In questi giorni ho toccato con mano una disparità enorme di soldi, di mezzi, di tv, di giornali tra il Pd e Berlusconi. Non c'è una sola democrazia al mondo in cui il confronto politico sia così squilibrato. Nelle condizioni italiane neppure Obama avrebbe mai battuto McCain». Era l'una e mezza di notte. Sarà stata la stanchezza.
Ma via, siamo sinceri. Tra Pd e Pdl chi esce più sconfitto? Il Pd, senza ombra di dubbio. Per miemezzeverità la sinistra ha fallito. Ma anche la stampa di destra ostenta una vittoria inesistente, come dimostra nonleggerlo.
Alcuni link interessanti: antologiadiunpaesededradato racconta le elezioni tramite gli status di facebook, quattromorisardi parla dell'astensionismo record in Sardegna, Teledicoio passa in rassegna gli speciali elezioni in tv, Coseturche spiega il voto dei 27 in relazione alla Turchia, Pollicino linka l'editoriale di Mario Giordano, Ecodiario commenta i risultati, mentre Milano2.0 e Torino2.0 ci aggiorneranno dalle 15 con i risultati delle provinciali.
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