Teheran, la Rivoluzione è una strada in salita. Nel tanto atteso discorso la Guida Suprema Ali Khamenei non ha avuto dubbi: le elezioni sono state vinte da Mahmud Ahmadinejad con uno scarto di 11 milioni di voti, un risultato incontrovertibile anche in caso di parziale riconteggio delle schede. Ahmadinejad era in prima fila ad ascoltare il sermone in cui si è ribadito che le proteste sono soltanto frutto dei media stranieri e dei nemici della nazione, precisando che "le accuse di corruzione vengono dai sionisti".
Intanto, i nostri contatti via Skype e Facebook da un paio di giorni non riescono a connettersi. Dicono che i siti degli oppositori politici sono stati bloccati, così come l'invio e la ricezione di sms. Già mercoledì Sara, insegnante universitaria di Teheran, ci scriveva da un internet cafè visto che la sua connessione da casa era stata disattivata. Da Teheran e Shiraz nessuno dei nostri contatti ieri e oggi è riuscito a inviarci fotografie e filmati delle proteste ripresi via cellulare.
E noi che possiamo fare? Continuare a cercare e diffondere informazioni in Rete. Cory Doctorow, ripreso da manublog e da Internazionale, segnala su BoingBoing le cinque regole per aiutare dai nostri PC i ragazzi iraniani: anonimato degli IP, utilizzo degli hashtag da usare (#iranelection e #gr88) e verifica delle fonti, visto che il governo tenta di diffondere notizie false. Una curiosità alias legge del contrappasso: proprio Ahmadinejad, che tanto ha fatto per censurare la Rete e i blog, è stato smascherato dal web2.0: kheirkhah ha scoperto il ritocco delle foto dei sostenitori del governo (sopra, clicca sull'immagine per andare al blog).
Il twitter di Moussavi continua a d essere aggiornato e fornisce link utili; qui, grazie all'aiuto di Google, trovate GhalamNews con la lista degli intellettuali e giuristi iraniani che chiedono elezioni legittime e qui le foto caricate su flickr.
Ringraziamo Sara, Zari, Omid, Arjang e Neguin per la loro collaborazione in questa settimana che ci auguriamo possa seguire - con la connessione - nei prossimi giorni. Intanto il verde avanza e domani, nonostante i divieti del governo, un corteo dei manifestanti i opposizione sfilerà da piazza Enghelab a piazza Azadi. Sono attesi Mousavi e l'ex presidente riformista Khatami.
La Rivoluzione verde continua.
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