La buona notizia. Non è la seconda parte di Report ma L'Anticasta, L'Italia che funziona di Marco Boschini e Michele Dotti (EMI - Editrice Missionaria Italiana, 15 euro, libro + dvd) a cui hanno contribuito anche Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Beppe Grillo, Franca Rame e Alex Zanotelli. Altro che La Casta di Sergio Rizzo e Giannantonio Stella, qui fioccano esempi virtuosi di risparmio, occupazione e rispetto dell'ambiente tra buon senso e tecnologia. Padova, Monte San Pietro, Morbegno, Correggio, Cassinetta di Lugagnano e Olivadi sono solo alcuni dei modelli da esportare. Come dice Beppe Grillo i Comuni a cinque stelle sono cittadini con l'elmetto: insomma, la rivoluzione parte dal basso. Ne abbiamo parlato insieme a Michele Dotti.
Quando è nata l'idea del libro?
Durante la lavorazione del video "Viaggio nell'Italia dei Comuni a 5 stelle" (dvd allegato al libro, ndr). L'anno scorso Marco Boschini, a nome dell'Associazione dei Comuni Virtuosi di cui è Coordinatore nazionale, mi aveva chiesto di rcurarne la regia. Girando l'Italia per quasi 3.000 km insieme alla troupe di FLATMIND in pochi mesi abbiamo trovato esperienze straordinarie che meritano di essere raccontate per diventare ordinarie.
Cosa distingue la Casta da L'Anticasta?
Anche il nostro, come quello di Rizzo e Stella, è un libro contro la Casta dei politici. Pensiamo sia necessario denunciare gli sprechi e i privilegi ma anche saper annunciare alternative concrete e già realizzate con successo in tanti Comuni del nostro paese.
Backminster Fuller scrive: "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta".
E' quello che hanno fatto da Morbegno a Olivadi fino a Padova e Monte San Pietro, che promuovono le rinnovabili, il riciclo responsabile e hanno introdotto i trasporti pubblici a metano. C'è un colore politico prevalente in queste realtà?
No, ci sono esperienze straordinarie promosse da giunte di vario colore. Quello che conta, almeno a livello locale, sono le persone e la loro buona volontà, il desiderio di migliorare la qualità di vita nel rispetto dell'ambiente, con buonsenso e concretezza.
La resistenza al cambiamento è uno dei principali ostacoli alla sostenibilità, ma da L'Anticasta risulta che i cittadini traggono solo vantaggi da una condotta più sostenibile, sostenuta in tandem con le amministrazioni. Il miglioramento avviene a livello di risparmio, qualità della vita e occupazione, ma il cambiamento, come spiega anche Beppe Grillo, deve venire dal basso. I cittadini come riescono a sviluppare sensibilità su questi temi?
Molti cittadini sono già sensibili ma sono disillusi e credono che il cambiamento non sia più possibile. Quindi tirano i remi in barca e rinunciano ad impegnarsi. Bisogna risvegliare queste energie e rimetterle in gioco.
Nelle piccole amministrazioni locali, dove il tessuto sociale è ancora forte e le relazioni durature, è più semplice promuovere innovazioni sostenibili. Il Comune più esteso che visitate ne L'Anticasta è Padova. Quindi nelle città è piùcomplesso realizzare progetti concreti.
Siamo partiti da Comuni di poche migliaia di abitanti e ci dicevano che era impossibile replicare il modello in realtà più estese. Parlavi di Padova, con i suoi 200 mila abitanti, che si è distinta per il suo piano di risparmio energetico; ma anche Capannori con quasi 50.000 abitanti e la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti oltre l'84% sta dimostrando che queste esperienze si possono ripetere ovunque. Pensiamo a città come San Francisco dove, nonostante i 750.000 abitanti, la raccolta differenziata è oltre il 70%. Quindi si può fare anche nelle metropoli.
Ci sono progetti interessanti tra Milano, Roma e Napoli?
A Roma hanno introdotto il biologico nelle mense scolastiche e ora si stanno convertendo tutti i semafori con impianti a LED. Ma si potrebbe fare molto di più! Il primo passo per arrivare a questo è mostrare che è possibile, affinché risulti evidente a tutti l'assurdità di scelte come gli inceneritori o il nucleare, tanto per fare qualche esempio.
Quali sono i politici più sensibili a livello nazionale su queste tematiche?
A giudicare dalle scelte degli ultimi anni mi pare ci sia una certa differenza fra chi introduce gli incentivi per gli inceneritori e che li toglie, fra chi promuove le fonti rinnovabili e il risparmio energetico e chi punta al nucleare. Quando si dice che sono tutti uguali forse bisognerebbe soffermarsi meglio ad analizzare i decreti che hanno votato.
Sarebbe bene mostrare loro il vostro documentario.
Infatti. Per ora pensiamo di spedire una copia del dvd a tutti gli 8.102 sindaci italiani.
Per Alex Zanotelli il cuore della nostra crisi è la mancanza di un'etica sia personale che sociale, teorizzata da Erich Fromm con l'egoismo delle città occidentali, votate alla necrofilia. Una realtà filosofica che si riscontra facilmente nelle metropoli italiane. Come cambiare questo tipo di cultura? Quanto conta la politica e quanto la volontà dei cittadini di essere protagonisti attivi nel proprio contesto sociale?
La politica poggia sulla cultura, che si crea con l'informazione e l'educazione. Occorre proporre una visione alternativa a quella dominante, che legittima un consumismo folle, sia per la qualità di vita che in termini di sostenibilità ambientale. Bisogna coltivare quella che Paulo Freire chiamava la "nostalgia del futuro", di un futuro migliore, più giusto, pacifico e solidale.
Tre cose che vi hanno colpito nel vostro viaggio.
Difficile rispondere, sono tante. Potrei dire la volontà e la pazienza di Alessio Ciacci, Assessore all'ambiente a Capannori, nel coinvolgere e ascoltare i suoi concittadini con innumerevoli assemblee pubbliche; il coraggio di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, nella sua sfida alle speculazione edilizie con il suo piano regolatore a crescita zero; e la grande gioia e soddisfazione del sindaco di Correggio, Marzio Iotti, per i risultati raggiunti nella mobilità sostenibile, nella produzione da fonti rinnovabili e nel migliorare la vita dei suoi concittadini.
Se tutti gli amministratori vedessero quella soddisfazione nei suoi occhi penso che sarebbero assaliti dal desiderio di cambiare e dalla passione in questo impegno quotidiano.
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