Saeed Valadbaygi su Revolutionary Road ha seguito la protesta con il live blogging.
UPDATE! h.17.15
Per disperdere la folla la polizia ha picchiato alcuni manifestanti e ha fatto uso di gas lacrimogeni.
UPDATE! h. 16.45
Circa mille manifestanti si sono riuniti al Grand Mossala di Teheran: alcuni agenti in tenuta anti-sommossa e altri in moto hanno circondato la piazza e cercato di disperdere la folla secondo quanto riporta France Press.
UPDATE! h.16.00
Tra le persone arrestate ci sarebbero anche i registi Mahnaz Mohammadi e Jaafar Panahi. Lo annunciano su Internet alcuni testimoni e il sito per i diritti delle donne Women's Field.
UPDATE! h.15.30
E' arrivato alla manifestazione anche Mehdi Karrubi, un altro leader dell'opposizione: la polizia lo ha circondato e lo ha spinto fuori dal cimitero.
UPDATE! h.13.40
La polizia iraniana ha caricato i manifestanti nel cimitero dove si doveva svolgere la commemorazione e centinaia di ragazzi sono stati arrestati. Il leader dell'opposizione Mir Hossein Moussavi è stato spinto fuori.
30 luglio, 40 giorni dalla morte di Neda. Ieri Neguin, il nostro contatto iraniano a Roma, ci informava che per oggi è previsto un corteo per lei, Sohrab e tutte le vittime uccise nella prima settimana dopo le elezioni. Tuttavia, è difficile reperire ulteriori informazioni. Qui abbiamo delineato il percorso del corteo e i punti di ritrovo. Due i principali: a Mosalla Mosque a Teheran dove sono attesi anche Mousavi e Karroubi, come annunciato su Etemad Melli, e al cimitero di Behesht Zahra dove si ritroveranno i familiari delle vittime, inclusa la madre di Neda. Nella Grande Mossala di Teheran i vertici islamici hanno proibito qualsiasi manifestazione.
Intanto su Twitter si moltiplicano le adesioni alle celebrazioni di oggi e post su Neda e sulle vittime degli scontri che secondo l'aggiornatissimo Revolutionary Road salgono a 76. Saaed Valadbaygi stila inoltre la lista dei 107 studenti, 8 professori universitari, 38 giornalisti, 112 politici e attivisti, 101 tra studenti, avvocati e attivisti per i diritti umani, e 24 ufficiali dell'esercito. Tutti arrestati.
Offrono informazioni utilissime sulle proteste e le condizioni dei civili anche Stopchildexecutions, Human Rights Activists in Iran, Reporters Without Boundaries, Amnesty International e Human rights Watch. JameJamonline testimonia anche l'arruolamento di sorelle basiji, la milizia volontaria che supera lo sbarramento del sesso per aumentare i mezzi contro la repressione.
Tra i simboli della protesta, su Facebook inizia a circolare l'immagine di Amir Javadifar (sopra) 25 anni, studente di management industriale nella città di Qazvin arrestato dai basiji e torturato a morte. Il 9 luglio durante una manifestazione è stato picchiato a sangue da miliziani in borghese. Nei giorni scorsi si è anche ampiamente discusso della prigione di Evin, nota per la detenzione di attivisti politici, dove si sono consumate numerose violenze sessuali da parte delle guardieai danni delle detenute come testimonia su Iranian Bahman Aghai Diba.
Non mancano anche le manifestazioni di solidarietà provenienti da tutto il mondo come spiega Unite4iran e RomaToday rende noto che la nostra capitale dedicherà una via a Neda, simbolo della Rivoluzione verde.
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