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Ddl Intercettazioni, effetti devastanti: la protesta dei blog il 14 luglio. Intervista ad Alessandro Gilioli

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 3 Luglio 2009, 10:05 in In evidenza, Internet e politica, Interviste, Italia di Eleonora Bianchini
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Ddl intercettazioni, il bavaglio potrebbe diventare legge tra il 13 e il 14 luglio. Ieri abbiamo parlato della proposta lanciata da Alessandro Gilioli - scrittore, giornalista de L'Espresso e curatore del blog PiovonoRane - che invita giornalisti e blogger a protestare contro un provvedimento volto a soffocare la libertà di informazione anche in Rete. Qui troviamo la lista aggiornata di chi aderisce, mentre Guido Scorza sta mettendo a punto blog, manifesto e logo da pubblicare per la giornata del silenzio. Abbiamo sentito Alessandro Gilioli per saperne di più.

Partiamo dal ddl intercettazioni. Perché tanta preoccupazione?

Si tratta di un violento tentativo del governo di mettere un bavaglio a tutti i media - inclusi siti e blog-, con effetti che però vanno molto oltre: arriva a legare le mani a molte inchieste e a far la gioia di molti faccendieri e criminali, specie quelli finanziari, ma non solo. L'aspetto delle intercettazioni, gravissimo, è però stato abbondantemente spiegato e discusso, e lo sarà ancora: quello che invece è stato poco messo in luce, e che è ancora più grave, è l'articolo che con l'alibi dell'obbligo di rettifica soffoca di fatto anche i blog e social network. E Guido Scorza ne ha spiegato bene gli effetti devastanti.

Scrivi che "il primo 'sciopero dei blog' avrebbe un impatto mediatico straordinario - forse perfino superiore a quello dei professionisti". Perché?

Per anni si è contrapposto un po' ingenuamente il mainstream journalism al citizen journalism, che invece hanno ugualmente valenza civile e sono ugualmente indispensabili in una società libera e plurale. Oggi ci troviamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog. Se tutti i blog facessero una giornata di silenzio - con un banner che ne spiega le ragioni - nel giorno in cui anche giornali e tv tacciono, sarebbe uno straordinario segnale di coloro che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: "non vogliamo farci imbavagliare".

Eppure di scioperi dei giornalisti ne abbiamo visti tanti. Quale sarebbe la differenza con questa protesta?

Questo sarebbe il primo sciopero dei blogger, per interessi non di categoria ma in nome della libertà della Rete. Sono certo che un'ampia partecipazione dei blog ha questa iniziativa avrebbe un impatto mediatico perfino maggiore di tante altre battaglie civili fatte nella Rete italiana. Quella per la libertà e la pluralità dei media è una battaglia che ci riguarda tutti come cittadini: giornalisti e no, blogger e no.

Alcuni blogger hanno aderito alla tua proposta, altri no. Chi è contro credi lo faccia per distinguere la propria identità da quella dei media mainstream?

Non saprei. Nel caso, sarebbe anteporre il proprio interesse di categoria a quello collettivo. Proprio quello che caratterizza le caste, proprio quello che hanno fatto spesso i giornalisti! Comunque in meno di un giorno da quando si è iniziato a parlarne le adesioni superano di gran lunga le fisiologiche critiche.

Se anche questo sciopero non influisse in alcun modo sulla legge, quale sarebbe l'alternativa?

Non credo che sia il caso di ragionare di alternative bensì di ulteriori strumenti e idee. Più ce ne sono, meglio è. Questa è una legge incivile che non deve passare nel torpore e nell'indifferenza di chi fa libera comunicazione e di chi è utente di libera comunicazione. Insomma di tutti i cittadini.

Credi che giornalisti e blogger dovrebbero unire e fare sentire insieme la propria voce?

Credo che su un tema così non solo i giornalisti e i blogger, ma tutti quelli interessati a vivere in una società più libera, civile e plurale dovrebbero incazzarsi parecchio.

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15 Lug 2009
alle 03:20

FrancoK

Continuate a parlare di blogger, perchè sono nel centro del mirino e perchè, quando il blogger è anche un personaggio famoso, fa notizia, ma i forum sono ugualmente colpiti dal provvedimento.

 

Diversi forum che conosco hanno partecipato alla protesta, sospendendo tutto il sito.

 

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